Posts tagged ‘Ferrero’

settembre 18, 2012

Che ne pensate?

Ferrero: «Sinistra unita, <br />ma senza il Pd»

«Chi dice che vuole andare al governo e fare politiche di sinistra senza pronunciarsi sul fiscal compact, sta di fatto prendendo in giro il paese e i lavoratori». Non ricorre a giri di parole, Paolo Ferrero, quando si tratta di spiegare quella che, secondo lui, è la strada da imboccare per ricostruire una sinistra degna di questo nome in Italia.

«Si tratta, molto semplicemente, di mettere insieme quelli che sono contro le politiche di austerità e di chiedere poi agli italiani un voto per governare sulla base di un programma veramente alternativo, di un new deal per il paese». Secondo il segretario di Rifondazione Comunista, una lista o una coalizione «anti Monti» potrebbe aspirare ad una percentuale a due cifre.

agosto 19, 2012

Altro che merendine…

giugno 29, 2012

ha ragione Ferrero.

Monti incarna gli strati dirigenti e sociali che ci hanno scaraventati in questa crisi, penso in particolare alla finanza e alla grande impresa. Ma c’è da considerare inoltre tutta la linea politica di Monti, perché la crisi non è che il frutto delle politiche neo-liberiste. Le stesse che per vent’anni e in maniera dissennata hanno imperversato, determinando la crisi negli Stati Uniti e il contagio sull’Europa. Sono le politiche di questo tipo che ci hanno portato dove siamo. E Monti pretende di combattere questo disastro accentuando le politiche neo-liberiste, riducendo cioè il peso dello Stato, evitando di mettere regole serie alla finanza e omettendo di sollevare il problema della Banca Centrale che non dovrebbe prestare i soldi solo alle Banche private ma anche agli Stati, come fa la Federal Reserve o la Banca Centrale d’Inghilterra. Il presidente del Consiglio attuale,  insomma, rappresenta in pieno la linea politico-economica che ha portato a questo disastro, per questo è la malattia e non la cura”.

gennaio 6, 2012

FERRERO (PRC): DISOCCUPAZIONE DI MASSA GRAZIE A POLITICHE LEGA E BERLUSCONI. MONTI PROSEGUIRA’ IL DISASTRO.

 «I dati Istat sul lavoro e in particolare quelli sulla disoccupazione giovanile dimostrano il totale fallimento delle politiche attuate fino ad oggi dal centrodestra. Quelle stesse politiche che il governo Monti sta proseguendo». È quanto afferm ain una nota Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista – Federazione della Sinistra. «Per rilanciare l’occupazione, in particolare quella dei più giovani, serve un piano del lavoro basato sul riassetto idrogeologico del territorio e sulla conversione ad energia solare di tutti gli edifici pubblici -conclude Ferrero-. Un piano da un milione di posti di lavoro finanziabile con il taglio delle spese militari e con il blocco della TAV. Questo serve, non certo maggiore libertà di licenziamento con l’abrogazione dell’articolo 18».

Io non sono comunista ma Fdrrero non dice cose sbagliate.

dicembre 30, 2011

Solidarietà ai compagni di “Liberazione”

Da una parte c’è un ex (grande) giocatore che per sgambettare in una mediocre trasmissione Rai incassa oltre 400 mila euro. Poi c’è, sempre da quelle parti, un (ottimo) allenatore che per andare a dirigere una (bella) squadra francese incassa circa 500 mila euro al mese.

Da un’altra parte c’è un quotidiano (di partito) Liberazione che da dopodomani è costretto a scomparire dalle edicole perché lo Stato chiude i rubinetti del finanziamento pubblico ai giornali di partito, e non solo a loro .Il segretario di Rifondazione comunista (proprietaria di Liberazione) accusa Mario Monti: “Il premier mente sapendo di mentire. Sui fondi per l’editoria dà messaggi rassicuranti, e nel frattempo a Liberazione ha tagliato 2,5 milioni di euro”.

Stiamo dalla parte di chi fino ad oggi ha fatto Liberazione e che fra pochi giorni perde il posto di lavoro.

 

dicembre 22, 2011

Ferrero (Prc): Perché invece di eliminare l’articolo 18 non si elimina la legge 30?

«La difesa dei lavoratori non passa attraverso lo scardinamento dei diritti acquisiti negli anni, come lo Statuto dei Lavoratori. L’articolo 18 non si tocca. Quanto alla precarietà e ai salari bassi, al ministro Fornero suggerisco una ricetta che predichiamo da tempo: cancelli la legge 30, che in Italia ha sdoganato la flessibilità declinata essenzialmente come precarietà per i lavoratori, soprattutto per i giovani. Con i diritti cresce l’occupazione, crescono i salari, crescono i consumi. Non con una manovra recessiva, non annunciando possibili riforme di elementi inalienabili e inattaccabili come l’articolo 18».

ottobre 27, 2010

La proposta di Vendola al Congresso di SEL

Pubblicato da Geppino

Anche Geppino si interroga sulla valenza del discorso di Vendola al Congresso di SEL. Questa volta tocca a lui cogliere i lati positivi dell’intervento, metre io nel mio intervento ne accentuavo i lati negativi. Resta il fatto che SEL allo stato rappresenta l’unica alternativa praticabile a sinistra malgrado le incongruenze e le zone di contrasto.

La proposta politica di Vendola resta ancora una suggestione, qualcosa al di là da venire ed i cui accenni vanno percepiti nelle pagine di spietata critica a tutto ed a tutti senza un accenno di autocritica almeno rispetto alla storia recente.
Il tono, il modo appare ancora quello di chi deve dare lezioni al mondo intero e questo stride con la dichiarata (e giusta) volontà di aprire e non chiudere il cantiere, di riaprire la partita, “prima ancora che aprire un partito”, di costruire luoghi che non hanno la presunzione di essere autosufficienti e definitivi.
Anche Vendola, resta nell’ambito delle suggestioni e delle visioni oniriche, ma l’impressione forte che si ricava ascoltando il suo discorso è che egli abbia veramente spezzato quel nesso di continuità a cui ho fatto cenno e che sia molto più avanti del suo partito. Un partito che ha attribuito ovazioni a Vendola non quando offriva dialogo ai partiti, alla chiesa, alla borghesia, quando ha riflettuto sulla necessità di una ricostruzione ed innovazione della sinistra, ma quando, con grande capacità retorica, ritornava sui tòpoi cari alla sinistra radicale (Melfi, Pomigliano, Fiom, e via dicendo).
La sua prosa mi è sembrata rivolta soprattutto fuori il suo partito: la parabola sul seme buono, il partito come strumento (finalmente!), il ragionamento sulle imprese e sul mondo cattolico, il dichiarato impegno “a non combattere per una minoranza”, sono il sintomo di una effervescenza umana ed intellettuale che non vuole accettare l’attuale assetto della sinistra e dell’intero centro-sinistra.
Vendola non parla mai di unire la sinistra, ma della necessità di “aprire a sinistra un processo più che fare un contenitore”.
Due interrogativi:
– il partito lo seguirà e fino a dove (o fino a quando)?
– Come si potrà coniugare il progetto alternativo di Vendola (no alla guerra, acqua pubblica, piattaforma della Fiom sul lavoro …) con il resto del centro-sinistra e l’UdC che si trova su posizioni opposte?
 Questi interrogativi confermano la necessità di dar vita alla rete e di rielaborare a sinistra un progetto riformista fondato su premesse politiche e culturali chiare, non strumento di scambio per facili baratti.

agosto 29, 2010

Ferrero pronto all’accordo co il PD.

Ha detto il segretario del PRC di essere pronto ad una’alleanza con i partiti della sinistra per sconfiggere Berlusconi precisando che “Quella di Bersani è la stessa proposta che ho fatto io da tempo, per la precisione dal marzo scorso, a nome della Federazione della sinistra: un fronte democratico che ha l’obiettivo di sconfiggere Berlusconi e cambiare la legge elettorale in senso proporzionale, in un quadro di salvaguardia democratica e di giustizia sociale. Ma questo fronte non coincide con il governo che ne può emergere. Per noi oggi non ci sono le condizioni per far parte di un governo con questo centrosinistra. La logica che spinge Bersani mi pare la stessa. Del resto per cacciare Berlusconi, fare la nuova legge proporzionale e uscire dal bipolarismo sono pronto ad allearmi anche col diavolo.”Anche io!

luglio 10, 2010

Congresso nazionale PSI: Nencini guarda a destra.

Basta vedere gli ospiti della prima giornata per capire l’orientamento del segretario nazionale del partito. Nella sua relazione ha chiaramente detto che il PSI alle prossime elezioni si schiererà con un centrodestra moderato composto da Rutelli, Casini, il PD. Per fare cosa? ” un programma minimo per condividere la prossima Finanziaria, per eleggere un’Assemblea Costituente
che non tocchi il Titolo I della Carta ma stabilisca se la Repubblica Italiana debba essere presidenziale o a centralità parlamentare, per costruire coralmente il federalismo fiscale e per cambiare la legge elettorale.” E gli operai, i contadini poveri, gli studenti, i precari, gli immigrati? Io spero che qualcuno durante il congresso queste domande se le ponga e cerchi di dare anche una risposta. Magari di sinistra.

Una domanda: che c’entra Stefania Craxi con il socialismo?

A me Nencini fa schifo.

giugno 30, 2010

L’Unione Europea non vieterà la vendita della Nutella.

L'Unione Europea non vieterÃ�  la vendita della NutellaNessuno scontro tra Ue e Ferrero sulla Nutella. Parola di Renate Sommer, relatrice del Parlamento europeo per la normativa in materia di etichettatura dei prodotti alimentari. La vicenda ha avuto inizio a metà giugno, quando l’Europarlamento ha votato le nuove regole per le etichette dei prodotti alimentari imponendo alle aziende di indicare chiaramente la quantità di grassi, grassi saturi, zuccheri, sale e calorie.

Ferrero, però, si era dichiarata assai poco soddisfatta della nuova normativa in quanto le avrebbe imposto di comunicare in etichetta buona parte della ricetta della Nutella, che come è noto è segretissima tanto quanto quella della Coca Cola. Ora, però, la Sommer precisa:

I deputati non stanno cercando di vietare la vendita di uova alla dozzina e neppure la vendita o la commercializzazione della Nutella. In base alle proposte attuali, il contenuto di sale, grassi e zucchero diventerebbe un’informazione obbligatoria sulle etichette degli alimenti. Un’altra legislazione vigente stabilisce l’uso del ”profilo nutrizionale”, attraverso un sistema di controllo sul diritto di un prodotto di contenere messaggi sanitari e nutrizionali, come ad esempio la dicitura “ricco di calcio” oppure “buono per il tuo cuore”. Non vi sono proposte volte a includere sulle etichette degli alimenti avvertenze sanitarie e neanche per vietare la commercializzazione o la vendita di qualsiasi prodotto.(ecoblog)

Una buona notizia sia perchè legata ai ricordi dell’infanzia dei miei figli che hanno mangitao quintali di Nutella sia perchè ad Avellino la Ferrero ha un importante stabilimento di produzione. salvi anche i livellioccupazionali, quindi.