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gennaio 20, 2021

Se cent’anni vi sembrano pochi!

di Felice Besostri

Siamo, idealmente, nel gennaio del 1891, abbiamo appena un anno davanti a noi prima di fondare un partito dei lavoratori italiani, nella città che offra le migliori condizioni logistiche per un’ampia partecipazione di lavoratori e delle loro associazioni, particolarmente presenti e organizzate nell’Italia settentrionale in varie forme, società di mutuo soccorso, casse di resistenza, leghe, camere del lavoro, circoli operai. Siamo in ritardo. In Germania è stato fondato nel 1863, in Austria è attivo dal 1874, persino la Spagna è più avanti di noi avendo fondato il suo nel 1879, mentre in Gran Bretagna nel 1881 si costituiva una prima formazione d’ispirazione socialista con la partecipazione di Eleanor Marx. Soltanto la Francia è più indietro dell’Italia, benché nel 1889, centenario  della Rivoluzione francese con la presa della Bastiglia, proprio a Parigi, sede di un’Esposizione Universale, si fosse riunita per la sua fondazione l’Internazionale Socialista, che radunò nel suo seno  tutte le diverse sensibilità socialiste, da quelle socialdemocratiche a quelle comuniste fino allo scoppio della prima guerra mondiale.

Nella situazione attuale della sinistra, scomparsa come forza politica influente in Italia, e in grave difficoltà in Europa, ma vince in Nuova Zelanda e in Bolivia, per invertire la tendenza dovremmo dedicare più tempo, energie fisiche ed intellettuali, nonché le limitate risorse materiali di cui disponiamo al 130° anniversario della fondazione, nel 1892, del primo partito dei lavoratori italiani, piuttosto che al centenario del Congresso di Livorno, inteso sia come data di fondazione del partito comunista in Italia, che come scissione del socialismo italiano al suo XVII° Congresso.  La situazione obiettiva non è paragonabile a quella degli anni Venti del XX° secolo, allora il Partito, ancora unico della sinistra, era il Partito di maggioranza relativa. Ora siamo come alla fine del XIX° senza un partito della sinistra, con quello che è rimasto non di può rifondare/ricostruire nulla, per non ripetere, bisogna come nel 1892 cominciare da capo.

La fondazione  partito dei lavoratori a Genova, per profittare delle agevolazioni ferroviarie per le celebrazioni della scoperta delle Americhe del 1492, era stata preceduta da una separazione, quella dei socialisti dagli anarchici, non una scissione, in senso tecnico, perché non si era formata un’organizzazione unica, perché sarebbe stato impossibile formarla per ragioni politiche ed ideologiche delle sue componenti.  Nel giro di pochi anni il partito dei lavoratori si sarebbe definito socialista, come nel resto d’Europa ad eccezione della Scandinavia e della Gran Bretagna, con varie combinazioni di aggettivi, che prescindevano dall’adesione o meno al marxismo, compreso il Partito Operaio Socialdemocratico Russo fondato a Minsk nel 1898, che comprendeva sia i bolscevichi, comunisti e rivoluzionari, che i menscevichi, socialisti democratici. Le vicende di quel partito strettamente legate alla Rivoluzione russa, un fatto epocale, sono in parte all’origine dell’evento  per Left del 8 gennaio 2021 Livorno 1921, come “c’è scissione e scissione, non tutto è dannazione”, perché ridurla al fatto dell’autoemarginazione dei comunisti per fondare il PCdI, esito non voluto se non da Amedeo Bordiga il leader della frazione d‘allora, in contrapposizione all’espulsione dei riformisti, chiesta nelle 21 condizioni dell’Internazionale Comunista, significa rimanere prigionieri del passato. Stabilire oggi politicamente, se avesse ragione Amedeo Bordiga, tra l’altro eliminato dalla storia ufficiale del PCI, come Lev Trotsky non compare in nessuna foto del PCUS, o Filippo Turati, ci renderebbe prigionieri, für ewig, del passato, porteremmo mattoni in più alla costruzione del muro, che ha diviso socialisti e comunisti, le principali componenti, anche se non esclusive, ideali e storiche della sinistra italiana, europea e mondiale. Erano due minoranze, che, anche sommate (58.783 i comunisti e 14.695 la mozione riformista), erano molto lontane da 98.628 voti dei massimalisti di Giacinto Menotti Serrati. Il confronto tra di loro, chiunque avesse vinto, non avrebbe evitato la sconfitta ad opera dei fascisti e dei loro alleati e/o complici, altrettanto determinanti degli squadristi. La verifica la si avrebbe avuta da lì a poco con le elezioni del  15 maggio 1921 il Partito Socialista Italiano era ancora il primo partito italiano con 1 631 435 voti e il 24,7% e 123 seggi, ma rispetto al 1919 -33 seggi e -7,6%, una perdita non compensata dal risultato del Partito Comunista con il 4,41% e 15 deputati.

Che la situazione stesse precipitando e che l’oggettiva situazione rivoluzionaria, preconizzata de Bordiga ma anche del Terracini nel suo discorso di Livorno fosse tramontata, fosse mai esistita se non come pio desiderio di “fare come in Russia” di convinti militanti senza base di massa, si manifestò nel giro di poco più di un anno: marcia su Roma del 28 ottobre 1922, incarico di Presidente del Consiglio del 30 ottobre a Benito Mussolini. Seguirono le elezioni del 6 aprile 1924 con violenze squadriste e brogli e con la legge Acerbo caratterizzata da un premio dei 2/3 dei seggi a chi avesse superato il 25% dei voti validi e l’assassinio di Giacomo Matteotti del 10  giugno 1924. Il 9 novembre 1926 la Camera dei deputati deliberò la decadenza dei 123 deputati aventiniani, nei quali la sinistra era rappresentata da 24 Socialisti unitari e 22 socialisti italiani e nel complesso del Parlamento del 1924 anche da 19 comunisti               per un totale del 14,67%: una percentuale paragonabile al 16,57% dei DS alle elezioni dei 2001, dopo la fondazione del PD con la scomparsa dell’ultima formazione erede nella sua stragrande maggioranza del PCI, non sono più possibili paragoni. La sinistra non esiste più, c’è un centro-sinistra con partito egemone il PD, aderente tardivo, grazie a Renzi, al PSE, ma non più ad un’Internazionale Socialista, nel frattempo smobilitata e una sinistra fuori dal PD e in Parlamento temporaneamente raccolta in Liberi e Uguali alleata con PD nel Governo Conte bis e fuori dal Parlamento quel che resta di Rifondazione Comunista e, forse Potere al Popolo, un abbozzo di progetto verde-rosso e un Comitato per l’Unità Socialista, che ha aderito al Manifesto promosso dall’ANPI.

Tutte queste forze nel nostro Paese non hanno un consenso superiore, sulla base delle elezioni col Rosatellum del 2018 e quelle regionali del 2019- 2020, a quello del solo PSU nelle elezioni del 1924, cioè, ad essere ottimisti, il 5,90%. Da quello che ho letto e visto o so si sta preparando per il centenario di Livorno, sono giunto alla brutale, ma spero provvisoria conclusione, che sarà un’occasione politicamente perduta, sul piano storico non mi pronuncio e neppure mi interessa la nostalgia di come eravamo. Livorno non ha nulla da insegnare, né sulla consapevolezza di chi siamo oggi come sinistra, ma soprattutto su cosa dovremmo pensare e fare per influire sugli eventi e acquistare consensi, formando cittadini partecipanti consapevoli.

Questo è il compito principale di forze preoccupate per la crescita delle diseguaglianze dovunque, anche nei paesi cosiddetti “sviluppati” e che non assicurano in troppe aree del mondo, dove vive la maggioranza della sua popolazione, il soddisfacimento dei bisogni primari alimentari, sanitari e educativi, per la sopravvivenza del pianeta, per la crescita esponenziale del potere di centri decisionali sottratti ad ogni forma di controllo pubblico politico democratico e a un prelievo fiscale equo e progressivo, ma che controllano la comunicazione sociale e influenzando i comportamenti individuali e collettivi, in altre semplici parole, che vogliono un mondo diverso e migliore.

Milano 18 gennaio 2021, terzo giorno del Congresso di Livorno cent’anni fa.

aprile 27, 2020

Ritorna l’Avanti.

Nessuna descrizione della foto disponibile.Al mio fraterno amico Stefano auguri per un successo che merita per i grandi sacrifici che ha fatto e di cui sono personalmente testimone.

Ci sarà tempo per migliorarlo, ci sarà tempo per le critiche.

Oggi godiamo questa vittoria che è un punto di partenza per un giornale che ha segnato la storia del movimento operaio fin dalla sua fondazione.

dicembre 4, 2013

A dicembre si ammzza il maiale.


http://www.remocontro.it/radar/il-testamento-del-porcellum/ “Testamento del porcellino” di Anonimo IV secolo d.C. parzialmente rivisitato. Marco Grunnio Corocotta detto Porcellum. Da documenti di età carolingia, secolo IX-XI , apprendiamo che l’abbattimento del maiale è d’obbligo avvenga in dicembre. E con luna calante. La Consulta deve …

ottobre 23, 2013

autoconvocata la direzione nazionale del PSI.

Cari Compagni ,
come comunicato ieri , ho inviato stamane, via e.mail , al Compagno Riccardo Nencini, Segretario Nazionale del Partito , e, per conoscenza ,a tutti i componenti della Segreteria Nazionale del Partito la comunicazione della autoconvocazione della Direzione Nazionale , nei seguenti termini:

“Caro Riccardo ,

ti comunico la richiesta di autoconvocazione della Direzione Nazionale ,cosi’ come prevista dallo statuto del Partito , per il giorno sabato 19 ottobre alle ore 11,30 ,presso i locali della Direzione Nazionale in Roma ,via S . Caterina da Siena n° 57 , sottoscritta dai seguenti 26 compagni facenti parte a titolo effettivo della Direzione nazionale :

Andreini Marco , Bartolomei Franco , Bastianelli Claudia , Benaglia Franco , Biscardini Roberto ,Buconi Massimo , Cefisi Luca , Centrone Carmen, Ceremigna Enzo, Craxi Bobo , Cuocolo Maria Rosaria, Di Tommaso Atlantide, Difino Andrea , Franchi Franco , Gitto Antonio , Incarnato Luigi, Iorio Luigi , Labellarte Gerardo , Miele Giovanna , Piluso Luciano, Potenza Aldo, Rometti Silvano ,Sollazzo Angelo , Vertemati Nando, Vita Rocco , Zammataro Davide .

E dai seguenti 5 compagni facenti parte della Direzione a titolo di partecipanti con voto consultivo :

Benzoni Alberto , Besostri Felice , Colais Gianni , Ricciuto Enrico , Scuderi Antonello .

La riunione avra ‘ come ordine del giorno i seguenti punti :
1 )La valutazione delle attivita’ preparatorie del Congresso Nazionale .
2 ) La definizione delle mozioni congressuali alternative o delle tesi unitarie .

Ti comunico che i compagni promotori della richiesta provvederanno a dare notizia della riunione, ed a trasmettere la relativa convocazione a tutti i componenti della Direzione Nazionale .

Vista la delicatezza della fase della vita del Partito che siamo attraversando , ed alla luce della rilevanza delle questioni poste all’ordine del giorno della riunione , ti invito a voler essere presente ai lavori .

Fraterni Saluti

Franco Bartolomei .”

L’invito che da questo blog facciamo al compagno  Franco Bartolomei e di operare affinchè tutti i compagni che si oppongono alla gestione padronale del partito confluiscano in una unica mozione politica che scardini l’attuale segreteria, solo una forte unità, infatti potrà permettere il ribaltamento di una posizione di potere usurpata  e mai guadagnata. le divisioni dell’opposizione fanno comodo solo a Nencini ed ai suoi lacchè.

G.S.

 
giugno 9, 2013

LEGGE ELETTORALE: SABATO 8 GIUGNO SEMINARIO DEL LABORATORIO POLITICO PER LA SINISTRA D’ALTERNATIVA DI SAVONA

 

 

 
Sabato 8 giugno ore 16, 
presso la Sala Biblioteca dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Savona ( g.c.), via Maciocio 19/r (nei pressi della stazione ferroviaria)
il LABORATORIO POLITICO PER LA SINISTRA D’ALTERNATIVA
organizza un SEMINARIO DI STUDIO sul tema:
“DEMOCRAZIA E LEGGE ELETTORALE”
Relatore il senatore prof. 
FELICE CARLO BESOSTRI
ricorrente e difensore nella causa in Cassazione avverso il cosiddetto “PORCELLUM”.
Interviene AZIONE RIFORMISTA
Ha aderito il comitato promotore savonese di Ross@
Considerata l’importanza dell’argomento nell’attuale fase politica gli invitati sono pregati di estendere la possibilità di partecipazione ad altri che ritengano interessati all’argomento.
Maggio 18, 2013

Ore contate per il porcellum.

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La Corte di Cassazione, Sez. I  Civile ha fatto proprie le  censure ci costituzionalità di 27 cittadini elettori patrocinati dagli avvocati Bozzi e Tani  in un giudizio che prendeva le mosse dalle sentenze n. 15 e 16 del 2008 della Corte Costituzionale, dove le censure erano già state sollevate dall’Avv. Felice Besostri nel  febbraio del 2008.
L’avv. Besostri, già componente della commisioni affari costituzionali del Senato, è lo stesso che ha discusso il ricorso davanti alla Cassazione lo scorso 21 Marzo. “Si sarebbe potuti arrivare prima a questo traguardo – ha sottolineato Besostri – se i giudici amministrativi avessero rimesso alla Corte nei ricorsi contro le elezioni del 2008 e se il Tribunale e la Corte d’Appello di Milano non si fossero, illegittimamente, sostituiti alla Corte Costituzionale”.
Un pensiero va anche ai mezzi di comunicazione che hanno ignorato le vicende per ben 5 anni.
giugno 28, 2012

Vai Felice, siamo con te!

 Felice Besostri, grande3 compagno socialista sarà il relatore per il 120° compleanno del PSI, non quello del rinnegato Nencini. sarà sicuramente una grande relazione. Auguri Felice e auguri a tutti noi!

Maggio 10, 2012

Franco Serantini: un delitto di Stato.

Con una bella intuizione Felice Besostri ha proposto la creazione di un calendario dei nostri santi  laici, cioè di quelle persone vittime dellla repressione o morti per mano fascista o per mano mafiosa e criminale in nome della democrazia. Per la verità ci aveva già pensato Beppe Grillo, ma in questi casi repetita iuvant. Normalmente abbiamo una colpevole supponenza nei confronti dei compagni anarchici, i quali però hanno sempre pagato, nel corso della storia un grosso tributo di sangue in difesa della libertà, della democrazia, delle loro idee. E’ giusto ricordare Franco Serantini ucciso dal pestaggio della polizia durante una manifestazione  a Pisa il 5 maggio 1972, dopo due giorni di sofferenze in carcere. Lo ha ricordato il “Manifesto” e Luca Sofri nel suo blog. Nel 2011 la Biblioteca che porta il nome di Franco, che si trova a Pisa ha promosso una petizione on-line perché gli fosse intitolata la piazza. Più di un migliaio le firme raccolte, ma l’Amministrazione comunale a quella voce ancora non ha prestato orecchio. Aggiungiamo, con rispetto questo nome all’elenco dei nostri “Santi Laici”.

giugno 2, 2011

Hasta Siempre Commandante-Buena Vista Social Club – Buonanotte compagni.

Dedicato ai compagni che sono compagni senza aggettivi, come me e come tanti altri che credono che ancora una società giusta fra eguali sia possibile, a quelli che credono che la solidarietà sia la prima regola di vita. Dedicato a quei compagni che lunedì erano nelle piazze d’Italia a sorridere a osservarsi e sentirsi vincenti per la prima volta dopo tanti anni.

Non abbiamo vinto niente. La destra è una merda ed è arrogante più di prima. Il Pd che non ha vinto  niente ha messo il cappello su quello che è successo.

Dedicato ai compagni del Network per il Socialismo Europeo, compagni meravigliosi, con cui è bello stare, discutere, ossservarli.

Per una notte ci siamo illusi ed è stato bello.

Maggio 30, 2011

Lombardia – i socialisti in piazza Duomo per Pisapia Sindaco