Posts tagged ‘fegato’

settembre 1, 2012

Fegato: nuovo test predice rischi di cirrosi e fibrosi epatiche.

liver_test

12:39 am | Un nuovo test sviluppato dall’Universita’ di Southampton potrebbe essere usato per diagnosticare la fibrosi e la cirrosi del fegato nelle popolazioni a rischio piu’ facilmente. I ricercatori hanno…

1 settembre 2012 / Leggi tutto »

luglio 14, 2012

Cannabis efficace contro diabete e colesterolo (?) »

CANNABIS

 La cannabis potrebbe essere usata per nuovi trattamenti per i pazienti obesi a rischio di diabete e malattie cardiovascolari. Gli scienziati della University of Buckingham hanno infatti scoperto…

13 luglio 2012 / Leggi tutto »

luglio 5, 2012

Aspirina, nuova promessa “questa volta” contro il tumore al fegato.

L’ offre una nuova promessa, questa volta contro il al causato da cronica. Ricercatori italiani dell’Irccs San Raffaele di Milano, in collaborazione con lo Scripps Research Institute di La Jolla in California, stanno studiando gli effetti anti-aggreganti dell’associazione di  e clopidogrel nel trattamento del carcinoma epatocellulare. I primi test sui topi, raccolti su Pnas, sono incoraggianti: la terapia antipiastrinica aumenta significativamente la sopravvivenza degli animali trattati senza provocare effetti secondari indesiderati, come le emorragie.

 

Autoaggressione – Il cancro al è uno delle possibile conseguenze dell’infezione che causa l’. In realtà non sono i  virus dell’ B (HBV) o dell’ C () a provocare direttamente le lesioni all’organo che precedono il , bensì è l’attività di difesa dei linfociti, cellule del sistema immunitario che vengono richiamate in risposta all’attacco . Non solo i linfociti sono impotenti contro il virus – attualmente esiste solo un vaccino per l’ B, mentre non è disponibile nessuna profilassi per l’ C -, ma sollecitati periodicamente dall’attività dell’infezione cronica protraggono la loro azione “tossica” per il , aprendo le porte al cancro epatico.

giugno 28, 2012

Bilirubina: protegge da cancro e malattie cardiache.

Il pigmento contenuto nella , da sempre considerato parte del processo , secondo uno studio avrebbe il potere di proteggere dalle e anche dal grazie all’azione contro il danno ossidativo

La , un curioso nome per un pigmento contenuto nella di colore giallo-rossastro, non si limiterebbe a essere un sottoprodotto, ma avrebbe peculiari potenzialità nella prevenzione delle cardiache e il .

La ha un suo ruolo nel processo . È prodotta dal ed è costituita in maggioranza da acqua (il 95%). Tra i vari componenti della si trova appunto un pigmento chiamato che, secondo uno studio internazionale, avrebbe potenzialità fino a oggi sconosciute.
Il dottor Andrew Bulmer del Griffith Health Institute e colleghi del Heart Research Institute di Sydney e l’Università di Vienna hanno condotto uno studio, poi pubblicato su Free Radical Biology and Medicine, i cui risultati potrebbero offrire una speranza nella lotta alle e il .

giugno 22, 2012

Fegato ottenuto da staminali riprogrammate in Giappone.

Un ‘ rudimentale’, in grado di assolvere ad alcune delle funzioni di quelli umani e’ stato realizzato a partire da ‘riprogrammate’.
L’impresa, descritta durante una sessione del congresso dell’International Society for Stem Cell Research di Yokohama, e’ stata realizzata dai ricercatori dell’universita’ giapponese, e apre la strada se non a un vero e proprio organo in provetta ad un nuovo modo per testare farmaci.
Il gruppo guidato da Takanori Takebe e’ partito da della pelle trasformate in , depositate in una coltura appositamente studiata. Dopo nove giorni la piastra ha mostrato la presenza di epatociti, le principali del . A questo punto sono state aggiunte endoteliali, ‘specializzate’ nella formazione dei , e , che sono in grado di differenziarsi in ossa, cartilagine o grasso.

Mag 17, 2012

Tumori al fegato: rischio triplicato se già casi presenti in parenti di primo grado.

Con un parente di primo grado che ha avuto un del , il rischio di sviluppare la stessa aumenta di tre volte. E’ quanto emerge da una ricerca italiana pubblicata nel numero di maggio di Hepatology, una rivista scientifica dell’American Association for the Study of Liver Diseases. La ricerca, mostra, inoltre, un rischio di oltre 70 volte piu’ elevato per coloro che hanno familiari con del e hanno contratto, in forma cronica, l’infezione da dell’ B o C.

 

Lo studio e’ frutto di una collaborazione tra il Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano (PN), l’Istituto Tumori ‘Fondazione Pascale’ di Napoli e l’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ di Milano. I risultati sono stati ricavati dall’analisi statistica di dati raccolti, retrospettivamente, tra 229 persone affette da e 431 persone ricoverate negli stessi ospedali per malattie non neoplastiche.

”I nostri risultati confermano che gli individui con familiarita’ di del hanno un rischio di sviluppare tre volte superiore rispetto a chi non ha familiarita’ – osserva Renato Talamini del CRO di Aviano – il monitoraggio degli individui con e storia familiare puo’ aiutare nell’identificazione precoce dei carcinomi epatocellulari, e quindi ridurre la mortalita’ per del ”.

aprile 25, 2012

La soia, e l’aiuto che offre alleviando sintomi da fegato grasso.

Le della possono ridurre significativamente l’accumulo di e di nel delle persone obese.

 

E’ quanto emerge da un ricerca condotta da un gruppo dell’Universita’ dell’Illinois scienziati presentata in occasione dell’Experimental Biology Meeting in corso a San Diego. ”Quasi un terzo degli americani adulti ha una malattia del , nella maggior parte dei casi asintomatica. L’obesita’ e’ un fattore di rischio per questa condizione, uno stato che puo’ condurre ad insufficienza epatica”, ha detto Chen Hong, docente di Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione umana presso l’ateneo americano.

aprile 20, 2012

Elettroporazione, nuova tecnica introdotta nella chirurgia oncologica.

L’ può essere utile nei pazienti inoperabili, ma è stata testata su pochi casi. L’esperto: «Per trovare cure efficaci dobbiamo studiare di più la malattia»

 
Gli esiti di una sperimentazione presentata al recente convegno di , tenutosi a San Francisco (California, Usa) nei giorni scorsi, danno nuove speranze per i pazienti con tumore del in fase avanzata e inoperabile. Una nuova procedura, chiamata (), utilizzano sei micro-impulsi elettrici per raggiungere e distruggere le presenti nel , un’area complessa su cui intervenire a causa della presenza di una delicatissima e intricata rete di vasi sanguigni. La nuova tecnica è già stata testata contro del , sia p

febbraio 28, 2012

Trapianto di fegato: un modello matematico per stabilirne la necessità e salvare vite umane.

Ricercatori dell’universita’ dello Utah hanno sviluppato un insieme di equazioni di calcolo che aiuta a comprendere se e in quali quantita’ i pazienti assumono il come e valutare se e’ necessario un di per sopravvivere.

 

“E’ un’importante opportunita’ per usare i metodi matematici per migliorare la pratica medica e salvare vite umane”, ha spiegato Fred Adler, docente di Matematica e Biologia e coautore dello studio che ha sviluppato e testato il nuovo metodo. Lo studio e’ pubblicato su Hepatology, rivista specifica per le malattie e la funzionalita’ del . Adler e il suo team hanno dimostrato che attraverso l’utilizzo dei risultati di soli quattro comuni esami di laboratorio medico – noti come , , e – l’ e’ in grado di prevedere con precisione e in modo rapido quali pazienti soggetti a overdose di sopravvivranno con i soli trattamenti medici e quali avranno necessariamente bisogno di un di per sopravvivere.

novembre 30, 2011

Epatite: minsalute, emergenza C.

Nel nostro Paese c’e’ “una vera e propria emergenza sanitaria dovuta all’elevata prevalenza di croniche e del , causate dalle infezioni da virus dell’ e C avvenute tra gli anni ’60 e ’90″. In particolare, “l’Italia detiene il triste primato in Europa per numero di soggetti positivi e per mortalita’ per tumore primitivo del .

 

Il dell’, a differenza del virus B, e’ stato individuato e diagnosticato per la prima volta a partire dagli anni ’90 e, purtroppo, non si dispone ancora di un vaccino nei suoi confronti”. E’ l’allarme lanciato dal ministero della Salute, che ha organizzato oggi la “Conferenza sulle Epatiti”, un evento che rientra tra le iniziative proposte dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’ per la celebrazione della Giornata Mondiale delle Epatiti 2011 ed ha l’obiettivo di fare il punto sulle epatiti e sul loro profilo epidemiologico a livello nazionale e mondiale ma anche sulle possibili strategie da adottare per il futuro. Le epatiti virali, in particolare quelle da virus B e C, rappresentano un rilevante problema di sanita’ pubblica oltre che per la loro frequenza anche per l’alta percentuale di casi che possono cronicizzare e sviluppare nel tempo malattie gravi, come la cirrosi e il cancro del . Secondo stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS), circa 1/3 della popolazione mondiale si e’ infettata con il virus dell’ (), circa 350 milioni di persone sono cronicamente infette ed ogni anno si verificano 4 milioni di nuovi casi.