Posts tagged ‘farmers’

aprile 25, 2012

Gli Israeliani sparano su contadini inermi.

SEMPRE DALLA STRISCIA DI GAZA ROSA SCHIANO SCRIVE E CI INVITA A DIFFONDERE

le immagini della ferocia israelo sionista e di questi assassini che prima o poi finiranno di fronte al
tribunale della storia e pagheranno caro pagheranno tutto.  
S O S T E N I A M O Rosa sosteniamo gli internazionali a Gaza. E’ tempo di raccogliere il grano, i contadini di Gaza si riversano a lavorare nei campi. I soldati israeliani hanno già iniziato a sparare nelle terre lungo il confine della Striscia di Gaza. Due feriti nei solo primi due giorni.
Ogni mattina stiamo accompagnado i contadini in Khuza’a, a sud della Striscia di Gaza.
I soldati israeliani hanno sparato contro i contadini nonostante la nostra presenza sia tre giorni fa sia stamattina.
Questo è il video che ho girato tre giorni fa: http://www.youtube.com/watch?v=O99X-mQekj8Questo è il video che ho girato questa mattina: http://www.youtube.com/watch?v=UTgBrSB0BNQ

Guardateli questi video, diffondeteli, fate arrivare il suono degli spari ovunque.

I soldati sparano per impedire ai contadini di raccogliere il grano.
L’unica loro fonte di guadagno.
I contadini aspettano il periodo del raccolto per poter guadagnare.
I soldati sparano nascondendosi dietro una collina o dalle torrette lungo il confine. Ci sono anche gli hummer che passano a grande velocità ma per fortuna non ci hanno ancora sparato.

gennaio 25, 2010

Inventarsi un mestiere: i nuovi contadini.

In America si chiamano lovacores, da noi farmers: sono i nuovi contadini che vendono prodotti genuini a prezzi convenienti. La loro filosofia è semplice: per risparmiare, per stare meglio in salute e per fare un favore al pianeta, bisogna comprare prodotti locali, quelli che si coltivano nell’orticello e poi finiscono sul banco del mercato. Insomma: frutta e verdura appena colta e che viene da vicino, molto vicino. Il farmer tipo, allora, è una persona giovane (si, proprio così) con una spiccata attenzione alla qualità di ciò che coltiva, in pratica con una mentalità bio e che ha un angolino riservato presso i farmer’s market, appunto, le isole di bancarelle “biologiche” che, peraltro vanno alla grande in America ma anche da noi. Ma come fare, se si è dei semplici coltivatori a realizzare un “mercato contadino”, cioè ad entrare nel mondo dei farmer’s market? Per vendere i propri prodotti con questa formula è necessario essere degli imprenditori agricoli, un consorzio o un’Associazione, mentre l’iniziativa del mercato può essere avviata dal Comune stesso o dall’associazione previa richiesta al Comune in oggetto. I requisiti per avere risposta positiva sono: iscrizione alla Camera di Commercio, ubicazione dell’azienda in ambito regionale o, meglio ancora, Comunale, vendita di prodotti locali, anche manipolati. Su http://www.mercatidelcontadino.it, poi, ci sono le spiegazioni step by step per diventare farmers: si parte dagli adempimenti fiscali per poi passare alla realizzazione di un mercato vero e proprio. Il consiglio valido per tutti è: puntare su prodotti stagionali ma diversificando. Il mercato a km zero, infatti, è “frequentato” da palati esigenti in cerca di primizie.