Posts tagged ‘farmaco’

maggio 21, 2011

Carcinoma alla tiroide: nuove terapie in arrivo.

L’agenzia del statunitense (FDA) ha registrato il primo per il trattamento del della avanzato, il .

Si aspetta che rapidamente si abbia l’approvazione dello stesso anche in Europa. E’ quanto affermano gli endocrinologi riuniti al Congresso nazionale di Montesilvano. “Il della rappresenta la piu’ frequente neoplasia del sistema endocrino ed e’ uno di quelli che ha il maggior aumento d’incidenza nel mondo, (probabilmente grazie ad una diagnosi precoce mediante l’esecuzione sempre piu’ diffusa dell’ del )” illustra l’endocrinologo Furio Pacini dell’universita’ di Siena. Negli ultimi 10 anni – spiega – alcune novita’ sono state introdotte nella pratica clinica sia a livello diagnostico sia terapeutico. A livello diagnostico – ricorda – va citata la scoperta di un (), che permette di accertare la presenza o l’assenza di malattia residua senza dover sospendere la terapia ormonale che questi pazienti assumono quotidianamente per sopperire alla mancanza di .

gennaio 21, 2011

Nuovo farmaco contro il melanoma maligno.

Nuove speranze per chi ha un tumore alla pelle. In trial clinici condotti presso il Royal Mardsden Hospital a Londra e nel Surrey, un nuovo farmaco e’ stato in grado di rallentare notevolmente lo sviluppo della piu’ micidiale forma di cancro della pelle e di aumentare la sopravvivenza dei pazienti.

Il farmaco offre speranza alle migliaia di pazienti che, ogni anno, manifestano una recidiva nonostante l’asportazione chirurgica del melanoma. La pillola, battezzata finora semplicemente RG7204, secondo la stampa britannica, si avvale di uno specifico gene difettoso presente nella meta’ dei casi di melanoma maligno.


gennaio 21, 2011

AIFA istituisce gruppo di lavoro su medicinali e genere.

Il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Guido Rasi, ha istituito il Gruppo di lavoro su farmaci e genere “in considerazione dell’esigenza di approfondire le problematiche inerenti gli aspetti regolatori e farmacologici della medicina di genere”. Lo annuncia una nota dell’Aifa.

“Le differenze biologiche legate al genere – sottolinea Rasi nella nota – non sono, infatti, state ancora indagate a fondo e troppo spesso sono scarsamente tenute in considerazione nei trattamenti sanitari in generale e in quelli farmacologici in particolare, pur essendo emerse differenze tanto nell’epidemiologia quanto nei meccanismi e nell’espressione delle principali patologie”.

I trend di popolazione – prosegue la nota – mostrano aumenti sensibili della vita media, in particolare per la donna. Questo incremento della speranza di vita comporterà necessariamente un maggior impiego di risorse e richiederà una migliore appropriatezza nella cura. I dati epidemiologici evidenziano, inoltre, che patologie un tempo ritenute tipicamente maschili stanno divenendo prevalenti nella donna (malattie cardiovascolari, obesità, carcinoma polmonare), evidenziando in maniera sempre più chiara la necessità di terapie maggiormente mirate, rispetto a quelle attualmente proposte, che tengano conto delle differenze di genere.

gennaio 20, 2011

la pillola magnetica ‘comandata’.

Guidare una pillola là dove l’assorbimento del suo principio attivo è massimo e tenercela per il tempo ottimale. È quanto sono riusciti a fare un gruppo di ricercatori della Brown University che ha messo a punto un sistema di controllo magnetico delle pillole ingerite che permette di evitare l’oscillazione delle quantità di farmaco realmente assorbite in seguito all’assunzione orale.

 

 

Il sistema, descritto in un articolo pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences e finora testato sui ratti, potrebbe tornare utile nel trattamento di alcune patologie, come il cancro o il diabete, ma soprattutto permetterà un’accurata analisi dei meccanismi di assorbimento dei diversi farmaci e della progettazione di formulazioni in grado di venire assorbite nel punto dell’intestino migliore possibile.

“Con questa tecnologia possiamo sapere dove si trova la pillola, prelevare campioni di sangue e sapere esattamente se è là dove viene massimizzata la sua biodisponibilità”, ha detto Edith Mathiowitz, che ha diretto la ricerca.

luglio 3, 2010

L’Europa fa spazio per i giovani.

 “Se il nostro lavoro porterà i frutti previsti, i nuovi farmaci antitumorali potrebbero essere pronti per il 2013, dice Milo Malanga, 33 anni, bolognese, che proprio grazie ai finanziamenti Ue del programma di ricerca Marie Curie, partecipa allo sviluppo di una terapia innovativa. Il giovane ricercatore, dopo la laurea in chimica e tecnologia farmaceutica a Bologna, alle proposte italiane ha preferito di andare vedere “cosa succede all’estero”, grazie ad una borsa di dottorato europea particolarmente alettante: pagata “quasi tre volte quello che avrei ricevuto in Italia”.
Ora lavora ad un progetto comune a nove paesi, sostenuto dall’Europa, a Budapest (Ungheria) nel più grande laboratorio al mondo per questo tipo di ricerche, il Cyclolab, All’Ansa racconta i primi risultati di quei lavori, “particolarmente promettenti” che illustrerà a Torino, alla Conferenza Marie Curie. L’obiettivo: un nuovo farmaco a base di zuccheri, i cui profili si stanno precisando, che potrebbe rappresentare una valida cura per la lotta contro il tumore celebrale, che spesso non può essere rimosso chirurgicamente. “L’idea – spiega Malanga – è di creare dei veicoli per trasportare farmaci antitumorali, o addirittura veicoli fatti di farmaci antitumorali, che colpiscono le cellule malate e non quelle sane”.