Posts tagged ‘Fao’

Mag 18, 2012

Il lato devastante del land grabbing.

 

Si chiama land grabbing, ovvero saccheggio del territorio. Un fenomeno crescente in Africa ma anche in altre zone svantaggiate del mondo in cui le popolazioni non riescono a fermare la posizione straniera delle proprie risorse.

Adesso però sta nascendo una nuova consapevolezza e persino i popoli indigeni di Panama cercano di ribellarsi.

Violazione dei diritti unami, mancanza di assenso libero e preventivo e poi contratti iniqui, affitti irrisori, vendita di terreni in cambio di promesse di posti di lavoro e nuove infrastrutture ma anche assenza di studi adeguati sull’impatto ambientale. Dietro al “land grabbing“, l’accaparramento di terre nei paesi a sud del mondo c’è tutto questo. La corsa all’acquisto senza regole sale nel biennio 2007-2008 per la crisi dei prezzi, ma le multinazionali, solamente in Africa, dal 2000 ad oggi si sono aggiudicate una superficie pari a 8 volte la Gran Bretagna.

Il land grabbing fa male a tutti ed è un esempio di un egoismo anche economico. Sono soprattutto Cina ed alcuni paesi arabi che hanno petrolio ma non hanno terra agricola, e ultimamente anche il Brasile, che ha esigenza di complemento delle sue colture, vanno in paesi poveri, comperano o affittano grandi estensioni di terreno e si mettono a produrre lì quello che per diversi motivi non possono produrre a casa loro.

marzo 5, 2012

Acqua: Forum mondiale 12-17 marzo, risposte a sete Pianeta.

Acqua: Forum mondiale 12-17 marzo, risposte a sete Pianeta Acqua: Forum mondiale 12-17 marzo, risposte a sete Pianeta

In un Pianeta sempre piu’ a corto di oro blu e sempre piu’ affollato, ‘e’ tempo di soluzioni’. E’ questo l’onnipresente slogan del prossimo Forum mondiale dell’acqua, che si tiene a Marsiglia dal 12 al 17 marzo prossimo, un evento che promette di riunire migliaia di persone per discutere un piano d’azione globale per preservare l’oro blu. Nella settimana di lavoro non saranno presenti solo premier e ministri, parlamentari e rappresentanti di enti locali, ma anche organizzazioni internazionali come Fao, Unesco e Banca mondiale, istituti tecnici e di ricerca, insieme ad imprese private, associazioni e organizzazioni non governative di tutte le bandiere, dagli ambientalisti alle associazioni di consumatori.

febbraio 26, 2012

Banca Mondiale lancia alleanza salva-oceani.

Una potente coalizione di governi, organizzazioni internazionali, Ong, e aree della societaa’ civile si uniscono per un partenariato globale per salvare gli oceani. A lanciare l’alleanza salva-oceani (al cui interno ci sono, tra gli altri, Iucn, Wwf, Noaa, Fao, Unep, Unesco) parlando da Singapore, il presidente della Banca Mondiale Robert B. Zoellick, che in questo modo punta ad unire scienza, tutela ambientale, istituzioni e settore privato.

I problemi maggiori da affrontare riguardano la pesca eccessiva, l’inquinamento e il degrado, i cambiamenti climatici e la perdita di habitat. Gli oceani sono di fondamentale importanza per le economie in Via di sviluppo: ”Abbiamo bisogno di un’azione globale coordinata per ripristinare la salute dei nostri oceani”, ha detto Zoellick. E’ necessario proteggere gli oceani anche perche’, spiega la Banca mondiale, forniscono il 15% delle proteine animali consumate nel mondo, milioni di posti di lavoro, e alcuni essenziali servizi ecosistemici come la regolazione del clima e lo stoccaggio del carbonio.

gennaio 24, 2012

Commissione Ue e Fao per agricoltura ‘intelligente’.

Fao e Commissione Ue hanno unito le forze per aiutare Malawi, Vietnam e Zambia ad adottare un approccio ”intelligente” nel campo dell’agricoltura, di fronte al fenomeno dei cambiamenti climatici. Il progetto, che vale 5,3 milioni di euro, cerca di cambiare i sistemi di produzione, per dare un contributo nella lotta contro la fame e la poverta’, rendere questi paesi piu’ capaci di reagire all’impatto dei cambiamenti climatici, ridurre le emissioni e aumentare il potenziale di cattura e stoccaggio del carbonio dell’agricoltura.