Posts tagged ‘fabrizio cicchitto’

dicembre 12, 2013

UN UOMO DA MARCIAPIEDE

07 - Cicchitto

«Io vivrei solamente nel Palazzo, senza contatti con la gente? Guardi, è una vita che io batto i marciapiedi!»
 (Fabrizio Cicchitto, il Peripatetico)

marzo 15, 2013

Massoni al parlamento.

Silvio Berlusconi  e fabrizio Cicchitto sono ufficialmente Massoni e sono presenti in parlamento. ma quanti altri ce ne sono di cui si ignora l’appartenenza?

 

 

gennaio 24, 2012

Due ex della Lega pagati come Parlamentari anche se nessuno li ha eletti.


Sono passati dalla Lega al Pdl, l’ex deputato Marco Pottino e l’ex senatore Alberto Gabbana, ma a Roma ormai vanno poco. Preferiscono stare nel loro Friuli a “lavorare alla costruzione del partito”. Magari anche a smaltire la delusione per non essere stati eletti alle elezioni del 2008, precisamente il primo e il secondo dei non eletti nelle file dei berluscones…
Eppure col parlamento mantengono un legame niente male:
entrambi hanno stipulato “contratti a progetto” con il gruppo parlamentare del PDL. Durata dal 1 gennaio 2009 fino al termine dell’attuale legislatura. Stipendio 120.526 euro annui a testa da corrispondere in dodici rate di 10.043 euro! Firma in calce al contratto quella di Fabrizio Cicchitto. Soldi dei contribuenti naturalmente, perchè i due sono assunti come collaboratori del gruppo alla camera, e lo stipendio faraonico si giustificherebbe con le loro “considerevoli esperienze professionali nell’ambito della comunicazione professionale….(!!?)”.

agosto 30, 2011

Abbiamo scherzato:cosa resta e cosa cambia della manovra.

Ieri ad Arcore si sono visti Silvio Berlusconi, Umberto Bossi, Giulio Tremonti, Roberto Calderoli, Fabrizio Cicchitto, Angelino Alfano, Maurizio Gasparri e Silvano Moffa (tutti maschi, tra l’altro) per discutere della manovra finanziaria d’emergenza da 45 miliardi di euro varata dal governo. Quella manovra è stata approvata sotto forma di decreto legge, dando quindi al Parlamento sessanta giorni per approvarla definitivamente. Gli emendamenti proposti potrebbero ulteririormente cambiare la manovra, quindi anche quanto segue è da intendersi come provvisorio.

Il contributo di solidarietà
Dal testo originale della manovra è stato cancellato il cosiddetto “contributo di solidarietà”, il prelievo straordinario sui redditi superiori a 90.000 euro. Lo pagheranno soltanto i parlamentari, e la Lega ha promesso un emendamento per far sì che lo paghino, raddoppiato, anche gli “sportivi professionisti”.

Abolizione delle province sotto i 300.000 abitanti
Cancellata del tutto anche questa (già era stata molto ridimensionata).

Accorpamento dei comuni con meno di 1.000 abitanti
Annullato e, dice il governo, “sostituito con un nuovo testo che preveda l’obbligo dello svolgimento in forma di unione di tutte le funzioni fondamentali a partire dal 2013, nonché il mantenimento dei consigli comunali con riduzione dei loro componenti senza indennità o gettone alcuno per i loro membri”. Insomma, si accorpano i servizi e non i comuni. Il risparmio previsto è circa 6 milioni di euro, non proprio moltissimo.

Tagli agli enti locali
Ridotti da 9,2 miliardi a 6,2 miliardi. Uno di questi miliardi dovrebbe arrivare dai maggiori introiti della cosiddetta “Robin Hood Tax”, quella sulle società energetiche. Gli altri due dalla lotta all’evasione fiscale.

Le pensioni
È la novità più grossa, nonché l’intervento da cui il governo pensa di recuperare il gettito del contributo di solidarietà. In sostanza, nel caso delle pensioni di anzianità, gli anni degli studi universitari o del servizio militare riscattati non saranno più conteggiabili ai fini del raggiungimento degli anni di contributi necessari ad andare in pensione: i contributi versati non spariscono e verranno conteggiati nello stabilire l’ammontare dell’assegno mensile, ma i lavoratori dovranno raggiungere i 40 anni di anzianità senza contare gli anni degli studi universitari o del servizio militare riscattati. Sono esclusi i lavoratori che hanno svolto attività usuranti.

Le cooperative
L’altra novità sulla manovra è la cancellazione o la riduzione – ancora non è chiaro – delle agevolazioni fiscali per le cooperative.

Evasione fiscale
È saltata la cosiddetta “patrimoniale sugli evasori”, proposta dalla Lega, sostituita da una stretta sulle “società di comodo”, quelle società create ad hoc allo scopo di intestare case e beni di lusso ed eludere il fisco.

Cosa resta, della vecchia manovra
Lo slittamento delle tredicesime per gli uffici pubblici che non raggiungono gli obiettivi di risparmio. Il rinvio di due anni della liquidazione per chi anticipa il pensionamento. I tagli ai ministeri. L’inefficacia delle promozioni sul calcolo del TFR se maturate da meno di tre anni. E tutto quanto non specificato in questa lista, che ricalca quanto comunicato ieri dal Governo, in attesa di leggere concretamente i testi degli emendamenti.

agosto 24, 2010

Processo breve, così Berlusconi si prepara la fuga.

Berlusconi ci pensa, ci ripensa e arriva sempre alla stessa conclusione: per non farsi condannare ai processi di Milano deve far approvare il processo breve in qualsiasi modo. Una normativa che formalmente e con una efficace operazione di marketing (il Cavaliere in questo è un maestro) si chiama “misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi”. In realtà ammazzerebbe decine di migliaia di procedimenti. Ma il premier non ha un’altra scappatoia che gli garantisca l’impunità e manda avanti anche i suoi “peones” a fare propaganda. Dopo Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto ieri Luigi Vitale della consulta giustizia del Pdl ha detto che questa legge “è una priorità per il Paese e non l’esigenza di qualcuno”. D’altronde anche in questi giorni i suoi avvocati-parlamentari Niccolò Ghedini e Piero Longo, gli hanno spiegato che il processo breve è l’ultima spiaggia e la più sicura. Da approvare in autunno per anticipare la Consulta che il 14 dicembre potrebbe porre la parola fine anche allo scudo a tempo, il legittimo impedimento ad premier e ministri di cui ha beneficiato solo Berlusconi.(il fatto quotidiano)