Posts tagged ‘fabisogno energetico’

settembre 24, 2013

Da acque reflue fino al 25% di energia per le case.

Da acque reflue fino al 25% di energia per le case Da acque reflue fino al 25% di energia per le case

MILANO – Con le acque reflue provenienti dai nostri rubinetti, sanitari ed elettrodomestici, vengono inutilmente dispersi negli scarichi fognari o in pozzi a perdere circa 25-30 kWh/anno di energia primaria. Tramite un adeguato trattamento di queste acque sarebbe invece possibile il recupero di circa il 20-25% del fabbisogno energetico complessivo annuo degli edifici. È quanto emerso nell’ambito di un convegno organizzato a Chem-Med, The Mediterranean Chemical Event, in programma a fieramilanocity fino al 26 settembre.

Il convegno è stata un’occasione per presentare i risultati della ricerca a conclusione del Progetto Warm Flow, nato due anni fa grazie a NewTec, che ha visto il coinvolgimento di diverse società quali Somac, Artenergy Publishing, Energia+ e il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi Perugia. Al progetto, che può contare sul contributo del Ministero dell’ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, sono stati destinati circa 300.000 euro al fine di sviluppare nell’arco di due anni un sistema sperimentale innovativo di recupero dell’energia termica contenuta nelle acque reflue di scarico degli edifici caratterizzati da elevato indice di affollamento.

novembre 9, 2011

Iea, Governi promuovano nucleare e rinnovabili.

Maria van der Hoeven, direttore esecutivo dell'Iea Maria van der Hoeven, direttore esecutivo dell’Iea

Se i governi non promuoveranno il nucleare e le rinnovabili nei prossimi 20 anni, l’energia diventera’ piu’ costosa e inquinante. L’allarme arriva dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea), che oggi ha pubblicato il rapporto annuale World Energy Outlook 2011.

La domanda globale di energia, si legge nel rapporto, crescera” del 36% da qui al 2035, trainata dalle economie emergenti e in particolare dalla Cina. Sempre entro il 2035 l’uso del carbone, che nell’ultima decade ha risposto a quasi la meta’ della crescita di domanda energetica, aumentera’ del 65%.

”I governi devono introdurre misure piu’ incisive per guidare gli investimenti in tecnologie efficienti e a basso tenore di carbonio”, afferma Maria van der Hoeven, direttore esecutivo dell’Iea. ”L’incidente nucleare di Fukushima, i disordini in alcune parti del Medio Oriente e in Africa del Nord e la netta ripresa della domanda energetica nel 2010, che ha spinto le emissioni di CO2 a un livello record, evidenziano l’urgenza e la portata della sfida”.

novembre 28, 2010

L’impianto fotovoltaico piu’ grande d’Europa

Impianto solare RovigoE’ stato realizzato nella zona industriale di San Bellino, in provincia di Rovigo, in un’area abbandonata da otto anni.
I numeri dell’installazione sono da record: 280 mila pannelli fotovoltaici, per una potenza nominale di 80 Megawatt, disposti su 850 mila metri quadri.
Sono in grado di soddisfare il fabbisogno energetico annuale di 16.500 abitazioni, risparmiando all’atmosfera 40 mila tonnellate di anidride carbonica.
La gestione e la manutenzione del mega impianto dara’ lavoro a 100 persone, 1.000 sono state impegnate per i 9 mesi di lavori.
(Fonte: Corriere.it)

giugno 29, 2010

Un albergo virtuoso.

Inaugurato l’impianto fotovoltaico dell’Hotel Metropol di Senigallia. 354 moduli solari, per un potenza pari a 80 kWp, soddisferanno il 100% del fabbisogno energetico della struttura. Installate anche 2 postazioni per la ricarica dei veicoli elettrici.
Ora puo’ arrivare l’estate…
(Fonte: Ecquologia)

marzo 25, 2010

Bonus ecologico solo alle case di nuova costruzione.

In attesa che il decreto legge sugli incentivi arrivi in Gazzetta Ufficiale (la pubblicazione è prevista per venerdì 26 marzo) la bozza del decreto attuativo predisposto dal ministro per lo sviluppo economico Scajola entra nel dettaglio delle agevolazioni destinate ai singoli settori.

Anche il bonus per l’acquisto di una casa ecologica – cui andranno 60 dei 300 milioni per gli incentivi – assume una fisionomia via via più precisa: confermato l’importo massimo rispettivamente di 5mila e 7mila euro a seconda della categoria di fabbisogno energetico dell’abitazione, viene precisato che l’immobile deve essere di nuova costruzione e deve essere destinato a prima abitazione della famiglia di chi acquista nel solo caso del bonus con tetto di cinquemila euro.

Il raggiungimento delle prestazioni energetiche richieste deve essere certificato da un soggetto accreditato. Il decreto precisa anche che questa agevolazione è l’unica dell’intero pacchetto incentivi che può essere cumulata ad altre agevolazioni sul medesimo bene.

Il contributo di 83 euro a metro quadrato e tetto massimo di cinquemila euro sarà destinato alle abitazioni di classe energetica B che taglino, cioè, almeno del 30% i valori previsti dall’allegato C, n. 1, della tabella 1.3 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192. Il contributo di 116 euro per metro quadrato e tetto massimo di settemila euro sarà riservato all’acquisto di abitazioni di classe energetica A, che taglia di almeno il 50% gli stessi valori relativi al fabbisogno energetico.(il sole 24 ore)

febbraio 10, 2010

Energie rinnovabili si può.

greanpeacesystem.gifIl futuro dell‘energia si annuncia sempre più rinnovabile, a sostenerlo è Greenpeace che ha recentemente presentato un rapporto dettagliato in cui si teorizza la possibilità di avere energie rinnovabili in grado di fornire energia elettrica 24 ore su 24, 7 giorni su 7. L’obiettivo, già raggiungibile nel 2050, prevede una modifica delle reti elettriche in grado di consentire alle fonti rinnovabili di arrivare a coprire il 90% del fabbisogno energetico. Tutt’altro che utopia se si pensa che già oggi, in Spagna, in alcune giornate è possibile coprire i 50% della richiesta di energia con le sole fonti rinnovabili presenti (é avvenuto il 7 novembre 2009). La modifica delle reti elettriche consiste nell’introduzione delle cosiddette smart grid, ovvero di infrastrutture elettriche che connettono impianti rinnovabili decentralizzati e che permettono di distribuire elettricità in maniera efficiente. A seconda dei bisogni delle utenze, la produzione elettrica viene monitorata e regolata di conseguenza grazie all’ausilio di tecnologie informatiche di controllo e comunicazione. Per rendere più efficiente e stabile il sistema andrebbero poi accorpate queste smart grid con delle super grid, ovvero delle connessioni che trasportano corrente continua in alta tensione a grandi distanze. L’idea è insomma quella di predisporre un sistema elettrico Europeo che si fondi su micro-reti (smart grids) per la fornitura di energia a livello locale di modo da bilanciare la domanda di una regione (o singolo stato) e super grids per trasferire rilevanti quantità di energia da una regione all’altra ( dal Nord al Sud Europa e viceversa). L’utilizzo di un mix rinnovabile in un sistema elettrico garantirebbe anche notevoli vantaggi dal punto di vista della modulabilità del sistema elettrico stesso in ragione del fabbisogno energetico. Il rovescio della medaglia è che la modulabilità del sistema deve far fronte  anche alla variabilità di efficienza delle fonti rinnovabili, per questo motivo Greenpeace ha analizzato i dati meteo degli ultimi 30 anni per verificare se questa struttura sia in grado di resistere a eventi estremi, come la totale mancanza di vento in vaste regioni o l’imprevisto e forte aumento dei consumi elettrici da parte delle utenze.