Posts tagged ‘extracomunitari’

ottobre 9, 2013

Leghista docg.

Leghista piromane accusava gli extracomunitari“. Però.

VARESE – Scriveva lettere ai giornali in cui accusava extracomunitari di incendiare i cassonetti, ma la realtà era ben diversa. Secondo la polizia, era proprio lui il piromane che da qualche anno metteva a soqquadro la città di Varese. (…) L’uomo accusato di essere un pericoloso incendiario non è tuttavia uno sbandato, bensì uno stimato professionista che il sindaco di Varese, Attilio Fontana, ha nominato nel 2012 rappresentante del Comune alla casa di riposo Molina. Stefano Chelazzi, 40 anni, era stato candidato anche alle elezioni comunali del 2007. (…) Tra i suoi hobbies, quello di informare i giornali. Nel 2008 Chelazzi inviò una lettera al sito Varesenews, in cui indicava gli extracomunitari come responsabili degli incendi (…).

 
(via – fonte: Corriere del Veneto – leggi tutto)
giugno 24, 2013

Reggiana, laureata, un figlio piccolo: vive con 700 euro al mese

 

E’ l’identikit della nuova povertà che cresce nel silenzio. La testimonianza: “A farmi la carità sono i miei genitori”

Chiara Cabassa – Scrivi “nuovi poveri” e leggi badanti, extracomunitari, disoccupati, pensionati. Ma la crisi ha modificato un’iconografia molto più complessa. Tra i “nuovi poveri” oggi si contano anche laureati, Visualizza altro

giugno 21, 2013

Partito democratico e razzista.

Caterina Marini Facebook.JPG“Extracomunitari ladri stronzi dovete morire subito”. A scriverlo sulla propria pagina Facebook è stata Caterina Marini, esponente politica pratese in quota Partito Democratico. Lo sfogo è avvenuto in seguito al furto in casa subito dalla sorella, sembra ad opera di un immigrato proveniente dal Maghreb.

Mag 2, 2013

In India a spese nostre.

Quello degli autobus riservati ai soli milanesi, per proteggerli dai troppi extracomunitari. Quello del reato di clandestinità, delle ronde padane, delle espulsioni “casa per casa“, del coro “Senti che puzza, scappano anche i cani. Stanno arrivando i napoletani“. Quello dell'”opposizione totale” al ministro dell’Integrazione, Cecile Kyenge. Ora va in India. E scopre che.

 

luglio 25, 2012

Profondo Nord.

CastelnuovoScriviaSiamo ormai abituati ad accettare che lo sfruttamento nel lavoro agricolo, lo schiavismo diffuso siano la norma ma che ciò attenga solo ad alcune aree del meridione italiano. Ci siamo indignati e scandalizzati quando non abbiamo potuto voltare lo sguardo dall’altra parte dopo i fatti di Rosarno, di Castelvolturno, di Nardò. In molti hanno dato la colpa all’arretratezza del sistema di produzione, all’informalità dei rapporti di lavoro figli di un contesto economico in cui l’irregolarità è la regola.

Poi arriva una notizia di quelle destinate di solito a sparire e si scopre che a Castelnuovo Scrivia, in provincia di Alessandria, altri lavoratori e lavoratrici hanno deciso di non chinare la schiena e di esporsi. Raccolgono verdura, zucchine e pomodori soprattutto, per l’azienda Lazzaro, alcuni di loro sono anche ospitati in una specie di porcilaia in cambio, ovviamente delle pulizie. Circa 13 ore al giorno di lavoro, pagamento, un euro l’ora, acqua poca, strumenti, zero attrezzature e condizioni inaccettabili. Ma cominciano anche a non arrivare più neanche i magri stipendi, solo acconti di 50, 100 euro, quasi elemosine ottenute una tantum implorando o minacciando di fermarsi, ma poca cosa per poterci campare e nulla neanche rispetto al pattuito.

Peccato che chi lavora abbia imparato a difendersi, peccato che abbia trovato in quelle terre l’appoggio di associazioni antirazziste del territorio, forze politiche come il Prc e la Cgil. I 40 lavoratori impiegati sono entrati alcune settimane fa in presidio permanente e sapendo che rischiavano grosso: una parte di loro ha regolare contratto di soggiorno, altri sono classificabili come “espellibili”, come migranti illegali, ma hanno voluto lottare lo stesso, a viso aperto, rapportandosi con le istituzioni, in primis la prefettura, aprendo una trattativa con la CIA, e facendosi vedere pubblicamente, rompendo l’invisibilità. Teoricamente hanno vinto, il 6 luglio scorso, dopo 17 giorni di presidio e di sciopero, dopo tensioni, denunce (i manifestanti sono stati tutti identificati e accusati “violenza privata ed occupazione arbitraria di suolo pubblico e privato”) nonché sottoposti ad intimidazioni padronali, si è ripreso a lavorare.

marzo 5, 2011

La lezione del mondo Arabo.

L’Italia, ma anche l’Europa  sta assistendo quasi indifferente alle rivolte popolari che si stanno diffondendo nel mondo Arabo. Egitto, Tunisia, Libia.

Con incredibile miopia ci preoccupiamo del prezzo del petrolio, della invasione epocale di extracomunitri, che non è avvenuta e del terrorismo islamico, che non c’è. Non ci rendiamo conto che stiamo assistendo ad un evento straordinario. Questa ondata non si fermerà, anche se le rivolte popolari stanno già prendendo e prenderanno nel futuro prossimo forme diverse. Ogni paese arabo ha condizioni proprie e le relazioni dei popoli verso i loro governanti non sono la stessa cosa. Ma ovunque ci sono le stesse affermazioni di libertà e giustizia sociale. Inoltre non è escluso che assisteremo presto a movimenti giovanili più o meno identici al di fuori del mondo arabo. Con le rivolte di queste settimane il popolo arabo sta uscendo dal clichè che vede l’equivalenza storicamente affermata fra il dispotismo  e l’ islamismo che tanto ha fatto comodo ai paesi occidentali.  Sta al mondo occidentale cambiare modo di pensare ed è compito della sinistra europea verificare se invece di esportare la democrazia non sia il caso di importare forme di lotta pacifica per affermare libertà e giustizia sociale delle quali ogni giorno veniamo sempre più espropriati.

settembre 19, 2010

Gerenzano mette a pane e acqua i bambini.

Dopo Montecchio Maggiore e Adro, anche a Gerenzano (Va) linea dura contro i bambini delle mense:

Solo pane e acqua a chi era in ritardo con il pagamento del ticket: un’umiliazione che non era stata risparmiata a due bambini, lo scorso mese di maggio. Ma da ottobre il servizio sarà sospeso del tutto per chi accumulerà debiti che superano 40 euro.

Ricordiamo che Gerenzano è quella ridente cittadina la cui amministrazione comunale (monocolore, e non c’è bisogno che vi dica quale colore) chiedeva ai cittadini di non affittare case agli extracomunitari.

Update: sconcertante la dichiarazione dell’assessore all’Istruzione, Elena Galbiati:

A maggio del 2010 era già stata distribuita una circolare simile, tradotta poi con un paio di bambini ai quali simbolicamente per un giorno era stato distribuito un panino invece del normale pasto.

Simbolicamente hanno distribuito un panino invece del normale pasto. A un bambino. Simbolicamente.

Mag 8, 2010

uno ogni quattro giorni.

Un detenuto bulgaro di 33 anni si e’ ucciso nel carcere di San Vittore, a Milano. A dare la notizia e’ il segretario della Uil Penitenziari. Il recluso si e’ tolto la vita impiccandosi con un lenzuolo. Era in attesa di estradizione in Spagna, dove era accusato di omicidio: proprio nei giorni scorsi era stato condannato a trent’anni. Con quello di oggi sono 25 i suicidi in carcere dall’inizio dell’anno. Praticamente uno ogni quattro giorni, quasi due a settimana. Il Ministro Maroni, però, si oppone al decreto del Ministro Alfano.Una soluzione ci sarebbe. Hanno detto che la metà dei detenuti che uscirebbero col decreto Alfano sono extracomunitari che non sanno dove andare. Potremmo organizzare dei campi di sterminio con tanto di forni crematori. Oppure portarli in aereo sul Tirreno inferiore e buttarli giù. tanto uno più , uno meno. Oppure si potrebbero consegnare alla Libia, loro sanno come trattarli. Gli altri, quelli italiani,  liberi da Frosinone in giù. Tanto noi meridionali siamo merda e che vuoi che ci facciano diecimila ex detenuti in attesa di scontare la pena. magari anche su questo qualche ministro riuscirebbe ad organizzare una bella rete di mazzette. O no?

gennaio 15, 2010

Travaglio ad annozero:mandiamoli a casa.

gennaio 8, 2010

Rosarno: immigrati in rivolta

A fare scoppiare la protesta il ferimento da parte di persone non identificate di due extracomunitari con un’arma ad aria compressa e pallini da caccia. I feriti, tra i quali c’è anche un rifugiato politico del Togo con regolare permesso di soggiorno, non destano particolari preoccupazione, ma la volontà di reagire che probabilmente covava da tempo nella colonia di lavoratori ammassati nella struttura di Rosarno in condizioni ai limiti del sopportabile, e di altri nelle stesse condizioni a Gioia Tauro in locali dell’Ex Opera Sila, era pronta a esplodere. In totale circa 1.500 extracomunitari, tutti impiegati nella raccolta degli agrumi e degli ortaggi.Armati di spranghe e bastoni, gli extracomunitari, in gran parte provenienti dall’Africa, hanno attraversato la cittadina distruggendo centinaia di auto, in qualche caso anche con persone a bordo (le schegge dei vetri hanno ferito all’orecchio destro un bambino, che si trovava in auto con i genitori. Il bimbo è stato medicato e subito dimesso), abitazioni, vasi e cassonetti dell’immondizia. Questo nonostante l’intervento di polizia e carabinieri schierati in assetto antisommossa davanti ai più agguerriti, un centinaio di persone tenute sotto stretto controllo. Nel corso della serata sono arrivati rinforzi e, in un clima di forte tensione, si è intavolata una trattativa nel tentativo di fare rientrare la protesta. Ma poi la tensione è tornata a salire: polizia e carabinieri hanno fatto una carica di alleggerimento e alcune persone, cinque o sei, sono state fermate. Alcuni immigrati sono rimasti contusi in un contatto con le forze dell’ordine dopo che dal gruppo di stranieri era partita una sassaiola. I feriti sono stati portati in ospedale a Polistena. Anche un gruppo di giovani di Rosarno, un centinaio, è sceso in strada per seguire la situazione. Sul posto è arrivato il commissario prefettizio Francesco Bagnato che regge il Comune dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose avvenuto alla fine del 2008. Erano stati gli immigrati a chiedere di parlare con Bagnato.

Fonte: Corriere della sera