Posts tagged ‘evasione fiscale’

ottobre 29, 2013

Come la Merkel ci vuole fregare in via definitiva.

E’ successo in occasione di una cena data nella sede di Bruxelles del Consiglio europeo. Era stato appena servito il dolce, poco prima di mezzanotte, quando Angela Merkel ha fatto quello che i capi di governo europeo le chiedevano da mesi, cioè dimostrare la sua leadership. I paesi della zona euro devono diventare più competitivi, ha ripetuto con insistenza il cancelliere, il controllo che finora ha esercitato la Commissione europea non basta, bisogna adattare delle “misure più vincolanti”. Inoltre la “dimensione sociale” non deve essere trascurata, ha detto la leader della Cdu. L’Europa deve fare un “salto qualitativo”.

In occasione del suo terzo mandato Merkel è determinata a diventare una vera e propria cancelliera europea. Alle ultime elezioni i tedeschi le hanno dato il più alto numero di consensi che abbia mai avuto, è diventata il “leader più potente d’Europa” (The Economist) e ben presto guiderà una grande coalizione con il secondo partito tedesco. Merkel è convinta di essere in posizione di forza per promuovere un progetto che dovrebbe diventare la sua eredità politica: la riforma dell’Unione europea. Tuttavia anche se il rischio di una prossima disintegrazione della moneta unica è stato per ora evitato e se la congiuntura della zona euro mostra i primi segni di ripresa da molto tempo, Merkel è consapevole che in ogni momento la crisi potrebbe di nuovo aggravarsi. Dalla Francia all’Italia i partiti euroscettici hanno il vento in poppa, in molti paesi indebitati le riforme sono a un punto morto e le banche sono molto restie a concedere dei crediti.

Per questo motivo la cancelliera prepara una serie di riforme europee e sa già come imporre il suo progetto; con l’aiuto dei suoi nuovi partner di coalizione – i socialdemocratici – vuole dare un carattere “sociale” alla sua politica europea. Si tratta di creare dei programmi contro la disoccupazione dei giovani e contro l’evasione fiscale, e di adottare un bilancio specifico per la zona euro per rilanciare la crescita. In cambio Bruxelles avrà un potere di controllo esteso sulle politiche finanziarie ed economiche degli stati membri.

Denaro in cambio di riforme. Merkel vuole adesso dare al suo controverso programma una forma “socialdemocratica” e per fare questo si è trovata un alleato importante. Vuole far passare il suo progetto grazie al sostegno del presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, che presiede la delegazione dell’Spd sulle questioni di politica europea nel quadro dei negoziati in vista della formazione della coalizione, ma pensa già alle prossime tappe della sua carriera. Per ora pensa a essere il capolista dei socialisti alle europee del prossimo maggio, dopodiché, se sarà riuscito a raccogliere abbastanza suffragi, cercherà di diventare presidente della Commissione europea. Così la cancelliera si sbarazzerebbe del suo ex alleato caduto in disgrazia, l’attuale presidente della Commissione José Manuel Barroso. Insieme a Schulz, Merkel potrebbe avviare le riforme in favore della crescita e della competitività.

Schulz vede regolarmente la cancelliera a Berlino, si scambiano sms ed elaborano compromessi

La linea del nuovo governo tedesco è prevedibile: nessun obbligo europeo ma più denaro per i programmi di rilancio e un potere più esteso per Bruxelles. Per imporre la sua nuova strategia Merkel, spesso soprannominata “Mutti” [mammina] nelle sue stesse fila, si è trovata un nuovo alleato in Schulz. E per quanto il dirigente dell’Spd dichiari pubblicamente che “Merkel non è la [sua] migliore amica”, a microfoni spenti entrambi i leader si lasciano andare a grandi dichiarazioni di stima reciproca. Schulz vede regolarmente la cancelliera a Berlino, si scambiano sms ed elaborano compromessi, l’ultimo dei quali riguarda il bilancio supplementare dell’Ue. Entrambi sono contrari a una soluzione di tutti i problemi su scala europea. I loro punti di vista convergono anche sui mezzi per riuscire a rafforzare l’unione monetaria ed economica.

Niente complicazioni

Schulz rappresenta un elemento importante per la grande coalizione e i suoi stretti rapporti con il capofila dell’Spd, Sigmar Gabriel, potranno tornare utili a Merkel sul piano europeo. Le elezioni europee dell’anno prossimo saranno le prime a svolgersi sulla base delle condizioni fissate dal trattato di Lisbona. I suoi risultati dovranno quindi essere presi in conto dai 28 capi di governo degli stati membri per la nomina del presidente della Commissione. Martin Schulz, 57 anni, ha buone possibilità di essere scelto. Può contare su un largo sostegno in parlamento e nel Consiglio europeo, che va ben oltre le fila della sua famiglia politica. Merkel lo sa e sarebbe ben contenta di averlo a capo della Commissione, soprattutto perché il socialdemocratico ha la fiducia del presidente francese François Hollande. Un elemento che permetterebbe di rilanciare il logoro motore franco-tedesco.

Il solo problema per la Merkel è che in quanto presidente della Cdu non può sostenere apertamente un membro dell’Spd. Nella campagna per le elezioni europee i due futuri partner di colazione faranno quindi banda a parte. Tuttavia la cancelliera si impegna a non aprire nuovi e inutili fronti di scontro con il socialdemocratico. Così giovedì scorso i leader del Partito popolare europeo si sono riuniti per discutere delle future elezioni europee. Molti hanno detto di volere che il Ppe presenti un suo capolista contro Schulz. Ma Merkel e il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, hanno espresso forti riserve su questo punto. La cancelliera vuole conservare il diritto di nominare il suo favorito al posto di presidente della commissione dopo le elezioni – e forse si potrebbe trattare dello stesso Schulz.

Una cosa è certa, il contributo dei socialdemocratici tedeschi non sarà sgradito se Merkel vorrà imporre il suo programma in Europa.

ottobre 10, 2013

Guerrieri o coglioni?

Guerrieri #Coglioni

settembre 29, 2013

Il Sud e la retorica degli sprechi.

 

screenshot9I luoghi comuni sul mezzogiorno italiano sono duri a morire. Ma una analisi attenta dei dati indica che non è vero che il Sud è inondato di risorse pubbliche e che l’incidenza dell’evasione fiscale è più alta al Nord. Il mezzogiorno è in realtà vittima della crescente concentrazione geografica del capitale e delle devastanti politiche di austerità.

di Guglielmo Forges Davanzati 

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giugno 19, 2013

La verde Irlanda.

Girano voci, 
ovviamente smentite dagli avvocati
di un’indagine irlandese 
su strani movimenti di fondi … 
giugno 19, 2013

Le “riforme strutturali” non sono la soluzione.

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Nonostante l’enfasi con cui molti commentatori hanno celebrato la fine dell’era dell’austerity non c’è molto di nuovo nelle strategie anticrisi della Commissione europea. Le “riforme strutturali” sulla quali si continua a puntare non sono un rimedio al problema legato alla crescita a breve termine dei Paesi della periferia dell’Ue. La soluzione va trovata in politiche keynesiane di rilancio della domanda.

di Dani Rodrik, da Il Sole 24 Ore, 16 giugno 2013
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marzo 27, 2013

Arriva il Grande Fratello.

Contratti derivati, fondi pensioni, acquisti di oro e preziosi. Tutto verrà trasmesso all'Agenzia delle Entrate

Per combattere l’evasione fiscale, arriva il Grande Fratello. Verrà attivata infatti l’Anagrafe dei rapporti finanziari. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha firmato il provvedimento che rende operativo questo strumento, previsto dal decreto “salva Italia”, che sarà applicato a conti correnti, depositi, contratti derivati, fondi pensioni, investimenti vari, acquisti di oro e preziosi, utilizzo delle carte di credito e persino delle cassette di sicurezza. I primi dati inizieranno ad affluire a fine ottobre e saranno relativi al 2011. Poi a marzo 2014 quelli del 2012. Quindi di aprile in aprile quelli dell’anno precedente.

Attraverso il SID (Sistema di Interscambio flussi Dati), ogni singolo operatore finanziario invierà i nostri dati all’Agenzia delle Entrate. I dati e le informazioni relativi all’anno 2011 vanno inviati entro il 31 ottobre 2013. Quelli relativi all’anno 2012 vanno entro il 31 marzo 2014. A regime, gli operatori finanziari dovranno effettuare la comunicazione annualmente e trasmetterla entro il 20 aprile dell’anno successivo a quello al quale sono riferite le informazioni.

I dati da trasmettere con la comunicazione integrativa annuale sono quelli identificativi del rapporto finanziario, quelli relativi ai saldi iniziali e finali del rapporto riferiti all’anno interessato dalla comunicazione e i dati degli importi totali delle movimentazioni distinte tra dare e avere per ogni tipologia di rapporto, conteggiati su base annua.

luglio 9, 2012

Che brutta gente questi comunisti della Confindustria.

Il neo Presidente di Confindustria Squinzi in perfetta sintonia con la Camusso sulle critiche ai provvedimenti del Governo Monti e sulla necessità di una Patrimoniale.

Mag 19, 2012

Monti e i conti svizzeri.

Da quando si è insediato il governo Monti, abbiamo assistito a numerosi proclami sull’evasione fiscale, tra mirabolanti proclami e operazioni mediatiche, passando per leggi “ammazza privacy”, con il fisco che setaccerà non solo i nostri conti correnti, ma persino la bolletta del telefono. Ma i soldi della VERA EVASIONE, i MILIARDI DI EURO esportati all’estero dai “grandi evasori” (e probabilmente, in parte provento di altre attività illecite) non li vuole toccare!!! Potrebbe recuperare facilmente 50.000.000.000 di euro, che non aspettano altro che essere prelevati, come spiega l’articolo di seguito. C’è l’accordo con la Svizzera, altre nazioni europee lo hanno già fatto… ma il nostro governo, evidentemente, NON VUOLE QUEI SOLDI! Preferisce purgare i deboli.
50 miliardi sono una bella somma: avrebbero permesso di non aumentare la pressione fiscale, o quantomeno di evitare le tasse che più hanno colpito le fasce deboli della popolazione, generando l’ondata di suicidi alla quale stiamo assistendo. Persino il PDL – che a queste misure è sempre contrario – sembra aver dato segnali di apertura: Ma Mario Monti non vuole saperne. E le FALSE “opposizioni” COLLUSE, tacciono…
Mag 17, 2012

della serie Monti è peggio di Berlusconi.

Ma guarda un po’ che ti succede in quel di Montilandia. Dopo averci martellato per mesi con la storiella della lotta all’evasione, spettacolarizzata dalle roboanti operazioni della Guardia di Finanza e coadiuvata dalle slinguazzate lodi dei trombettieri di regime, accade proprio quello che non ti aspetti nel lustrato e fatato universo dove rigore e sobrietà regnano sovrani.

Si è dimesso ieri, infatti, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Zoppini, iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Verbania con l’accusa di frode fiscale e dichiarazione fraudolenta. L’ex consulente di Palazzo Chigi, prima sotto Prodi, poi per Berlusconi, era già stato criticato a gennaio per aver presentato in Senato una controversa norma sul “computo delle azioni proprie nelle deliberazioni societarie”, escamotage che sarebbe andato ad interferire su un solo caso concreto in Italia, quello della Salini Spa, favorendo la corsa alla maggioranza azionaria di uno dei suoi soci, Pietro Salini.

Nonostante l’imbarazzo per il tentativo mal riuscito di emulare il governo precedente nella promanazione di leggi ad personam, il sottosegretario mantenne il suo incarico. Fosse stato per il ministro Severino, poi (“ha ritenuto di confermare le sue dimissioni nonostante le mie insistenze perché restasse”), sarebbe rimasto al suo posto anche questa volta, sottovalutando la gravità delle accuse formulate dalla Procura.

aprile 28, 2012

Monti santo protettore degli evasori.

Secondo gli ultimi rilevamenti Istat gran parte degli italiani è sulla soglia dell’impoverimento definitivo. In particolare il 50% delle pensioni è sotto i mille euro al mese… eppure il governo Monti destina i suoi aiuti a Manager e Superburocrati!!
Sono i provvedimenti nascosti nelle “varie riforme di struttura” come le chiama il governo. Provvedimenti ad personam per i quali improvvisamente Monti dimentica l’austerity… Favori insomma! E privilegi…
L’ultimo esempio è la delega fiscale al governo in cui ci si propone di depenalizzare l’elusione fiscale, di recente inserita dalla Cassazione tra i reati penali, aprendo sullo sfondo alla Sanatoria nei confronti di una serie di posizioni aperte, cioè di debiti pendenti col fisco, di stilisti come Dolce e Gabbana, o i manager delle principali  Banche italiane come Unicredit, i cui vertici sono stati rinviati a giudizio per aver sottratto al fisco 750 milioni di profitti…!!