Posts tagged ‘eurozona’

gennaio 20, 2013

Il terzo stadio della crisi europea: ora tocca anche alla Germania.

La contrazione della produzione industriale tedesca

La contrazione della produzione industriale tedesca

di Ashoka Mody*

Mentre tutti gli occhi erano puntati sulla periferia dell’eurozona, i paesi centrali hanno subito un tracollo? La Bundesbank ha ridotto le sue previsioni per la crescita del PIL tedesco nel 2013 allo 0,4%, mentre la Banca Centrale dei Paesi Bassi prevede per quest’anno una contrazione del PIL olandese pari allo 0,5% e un’ulteriore contrazione nel 2014.

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agosto 22, 2012

Fuori dal tunnel.

 

 

maggio 10, 2012

Germania ed Eurozona ai rigori.

“Non ci sono strumenti miracolosi contro la crisi: gli eurobond sono insostenibili”: così ha sentenziato oggi la cancelliera Merkel, nonostante i pareri favorevoli del Presidente del Consiglio italiano Monti e di quello della Commissione Europea Barroso, e nonostante il credito che a questi strumenti era stato recentemente attribuito da Bruxelles.

“Freno ai debiti e crescita”, risultano essere gli unici pilastri della strategia che, secondo Angela Merkel, possono far uscire l’eurozona dalla presente crisi. Stando così le cose, è facile intuire come il clima europeo non possa che surriscaldarsi. Questo non solo per le evidenti difficoltà di mettere in moto un processo di crescita in assenza, di fatto, di strumenti e confermando il rigore dei vincoli sui debiti sovrani, ma anche per le ulteriori frizioni che scaturiscono dai risultati delle recenti tornate elettorali in Francia e, soprattutto, in Grecia.

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gennaio 29, 2012

Ribelliamoci alla dittatura della Germania.

Ue, Berlino vuole commissariare la Grecia Atene: "Non cediamo la nostra sovranità"

La cancelliera tedesca Angela Merkel

ROMA – Nuovo scontro a distanza tra gli “ex amici” Germania e Grecia. Secondo quanto scritto oggi dal Financial Times, Berlino vorrebbe che sia l’Unione europea a controllare il budget greco. Prima di beneficiare di un secondo piano di salvataggio finanziario, in sostanza, Atene deve cedere la sua sovranità in materia di politica fiscale. Il progetto tedesco, afferma il quotidiano finanziario, prevede un commissario europeo appositamente designato dai ministri delle finanze dell’Eurozona e con il potere di opporre il veto alle decisioni di bilancio assunte dal governo greco.

L’indiscrezione arriva a movimentare le difficili trattative in corso per trovare un’intesa, tra governo e creditori privati, sulla cancellazione di una parte dei crediti così da ridurre il debito pubblico greco al 120% del pil entro il 2020, dall’attuale 160%. Ma il negoziato sembra procedere verso un accordo: secondo l’Istituto internazionale della finanza, organizzazione che rappresenta i creditori privati della Grecia, l’intesa è “vicina” e dovrebbe essere raggiunta “la settimana prossima”.

aprile 9, 2011

Ue, l’allarme di Trichet: “Troppi disoccupati, livello inaccettabile”

 – Nell’Eurozona “abbiamo ancora un livello di disoccupazione inaccettabile”. L’allarme è stato lanciato dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, nel corso della conferenza stampa finale dell’Ecofin informale svoltosi a Budapest.

Trichet ha quindi sottolineato come sia in atto una ripresa dell’occupazione nell’insieme dell’Eurozona, ma come in alcuni Paesi, vedi la Spagna, la situazione sia ancora molto critica, nonostante le misure prese. “Pre rafforzare la crescita e aumentare i livelli di occupazione – ha detto il presidente della Bce – bisogna andare avanti con il risanamento dei conti pubblici e le riforme strutturali. E questo, comunque, vale per tutti i Paesi, senza eccezione”.

Nel frattempo non ci sono buone notizie sulla crescita economica: “La ripresa dell’attività nell’Eurozona continua, ma restano molte incertezze”, ha detto Trichet, sottolineando “i rischi legati alla situazione in cui versano alcuni segmenti dei mercati finanziari e l’impatto sulla crescita sia delle crisi in Nordafrica sia del dramma accaduto in Giappone”.

gennaio 8, 2011

Sarkozy, Merkel promise joint plans for fiscal union.

Germany and France said Friday (17 December) they would propose plans next year to harmonise tax and labour policies in the euro zone, saying the crisis has exposed the necessity to complete monetary union with an economic union.
dicembre 2, 2010

La lenta agonia dell’euro.

Il controllo politico sull’Europa comincia a venire meno ora che la crisi esistenziale dell’Eurosistema si aggrava giorno dopo giorno. I numerosi discorsi, interviste, articoli ed altre dichiarazioni pubbliche sul “futuro dopo l’Euro come lo conosciamo” ne sono un chiaro segnale. La stampa britannica si concentra in particolare su che cosa farà la Germania: il Financial Times del 24 novembre si chiede se “la Germania ucciderà l’Euro?”, mentre l’Independent fa eco il 25 novembre: “La Germania sarà la prima a lasciare l’Euro?”.

Entrambi i quotidiani, ed anche altri in Gran Bretagna, avvisano i lettori che c’è da attendersi una sentenza della Corte Costituzionale tedesca a favore dei ricorsi presentati contro gli aiuti EU all’Eurozona, e che gli elettori in Germania sono contrari a questi giganteschi salvataggi e sempre più ostili nei confronti dell’Euro. “No, la minaccia all’Euro non viene dai membri più deboli, ma da quelli più forti” scrive The Independent. “La riforma dei trattati che governano l’Euro è dunque essenziale per la Germania… In pratica, tuttavia, è difficile immaginare che la Germania riesca ad ottenere le riforme che desidera il suo elettorato”.