Posts tagged ‘esselunga’

marzo 15, 2013

Risparmiare 1.400 euro al giorno. Si può?

Consulta e integra la lista con le tue scoperte:http://ioleggoletichetta.it/index.php/2012/06/ecco-la-lista-dei-prodotti-per-risparmiare-oltre-1400-e-lanno-sulla-spesa/

Volete recuperare oltre 1400 € all’anno sulla spesa? Lo sapevate ad esempio che i pannolini Coop sono prodotti da Huggies? Che il latte fresco Conad è prodotto dalla Granarolo? Che il caffè Biologico Esselunga è prodotto da Pellini? E che lo yogurt Conad è prodotto dalla Vipiteno?SEGUICI SULLA PAGINA DI Io leggo l’etichetta
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www.ioleggoletichetta.it

novembre 25, 2010

Non mandare a rotoli le foreste.


Foresta a rotoli

Greenpeace ha pubblicato una guida per l’acquisto di carta igienica, fazzoletti e rotoloni sostenibili, prodotti cioe’ con fibra riciclata o proveniente da foreste certificate FSC, e non sbiancata con composti a base di cloro.
Nella classifica superano l’esame le catene di supermercati Coop, Esselunga e AS, del gruppo Schlecker.
Pessimi voti invece per Tenderly, Tutto, Despar e Sidis.
Per scaricare la guida (c’e’ anche in formato tascabile)

Maggio 12, 2010

Greenpeace: una piccola grande vittoria.

Rompere le scatole” al mercato del tonno in Italia è servito. A tre mesi dal lancio della nostra classifica “Rompiscatole” sulla sostenibilità delle scatolette italiane, le aziende hanno cominciato a muoversi nella direzione giusta.

Più di un anno fa, quando abbiamo iniziato a confrontarci con il settore in Italia, il tema della sostenibilità ambientale veniva considerato pochissimo. Ora, le aziende iniziano a porre maggior attenzione alla provenienza del tonno utilizzato nelle loro scatolette.

Un passo avanti per AsdoMar, che, dando prova di ulteriore trasparenza, sale al primo posto in classifica. AsdoMar è uno dei pochi che utilizza in parte dei propri prodotti il tonnetto striato, pescato con metodi sostenibili (lenza e amo). Il tonnetto striato – a differenza del pinna gialla ormai sovrasfruttato – è considerata in buono stato.

Tra le scelte più importanti c’è la decisone di Esselunga di non comprare tonno trasbordato in mare, una pratica che favorisce molto spesso attività illegali. Callipo, invece, è il primo a decidere di utilizzare nella propria produzione non più del 25 per cento di tonno pescato con sistemi di aggregazione per pesci (o FAD). I FAD, infatti, causano la cattura accidentale di tartarughe, squali ed esemplari immaturi di tonno. Consorcio si apre al dialogo, lasciando il fondo della classifica.

Passi avanti anche tra i più grandi! Bolton che, con il marchio Riomare copre più del 30% del mercato, si è impegnato formalmente a predisporre prima della fine dell’anno una politica di sostenibilità. Consorcio si apre al dialogo, lasciando il fondo della classifica. Ultimi Nostromo e tonno Mare Aperto di STAR.

La strada per avere sul mercato un prodotto totalmente sostenibile è ancora lunga: dei quattordici marchi in classifica ben dieci continuano a rimanere “in rosso”, e nessuno raggiunge la fascia “verde”. Adottare dei principi scritti è un passo fondamentale ma non basta: le aziende devono passare dalle parole ai fatti!

Prima che anche gli stock di tonno tropicale vengano totalmente compromessi – come è successo per il tonno rosso del Mediterraneo – bisogna eliminare gli attrezzi pericolosi, ridurre lo sforzo di pesca e tutelare con riserve marine le aree più importanti per queste specie.(greenpece italia)