Posts tagged ‘espressione’

marzo 8, 2013

Fertilità maschile: guarire dalla sterilità con le cellule staminali si può?

 

(Paris).spermatozoo 300x225 Fertilità maschile: guarire dalla sterilità con le cellule staminali si può?
A differenza della donna che non produce solo durante la puberta’ e la menopausa, l’uomo produce spermatozoi sempre a partire dalla puberta’. Una produzione che non e’ sempre uguale e che diminuisce con l’avanzare degli anni. Ma che ha reso possibile, nei testicoli, l’esistenza di   spermatozoiche che, come tutte le , hanno la capacita’ di autorinnovarsi e differenziarsi all’infinito in spermatozoi.
La sterilita’  causata da insufficienza di produzione di spermatozoi potrebbe essere dovuta all’esistenza di un numero troppo flebile di  nei testicoli del soggetto, ma anche ad un blocco del processo di formazione degli spermatozoi. Ci sono delle varianti in queste : e’ il caso, per esempio, in cui esistono nel testicolo solo  di supporto (chiamate  Sertoli), in cui e’ possibile che sussistano casi isolati di produzione di spermatozoi. E’ questo il caso in cui, grazie ad una biopsia chirurgica del testicolo, con delle micro-iniezioni si fecondano gli .
Dopo un 
Esiste anche una sterilita’  che viene chiamata secondaria, indotta da un trattamento tossico a cui il soggetto e’ stato sottoposto, per esempio, per una patologia cancerogena. Si considera che, in futuro, un uomo su dieci in eta’ procreativa potra’ essere sopravvissuto ad un, e questo implica che oggi si debba considerare la sua futura fertilita’.
Dal momento in cui l’uomo produce spermatozoi, preservare la sua fertilita’ e’ cosa facile poiche’ si tratta solo di congelare i suoi spermatozoi, pratica in voga da diverso tempo. Altra cosa e’ preservare le   prima di un trattamento anticancro o ripristinare la capacita’ di produzione di spermatozoi.

maggio 22, 2012

Il ruolo particolare dell’RNA che influenza migliaia di geni.

Identificata una “quinta” dell’ che potrebbe cambiare completamente i modelli di . Si tratta di una forma modificata di , la molecola deputata alla trascrizione dell’informazione genetica contenuta nel DNA, ottenuta con la metilazione. I meccanismi epigenetici di regolazione sono quindi da estendere all’.

Se le scoperte della genetica hanno segnato la seconda metà del XX secolo, altrettanto promette di fare nel XXI l’, lo studio delle modificazioni del DNA che consentono di regolare l’ dei geni in modo opportuno, che appare ormai un territorio scientifico ancora in gran parte inesplorato, ma molto promettente e ricco di sorprese.

L’ultima in ordine di tempo è riportata sulla rivista “Cell” a firma di un gruppo di ricercatori del Weill Cornell Medical College di New York che hanno scoperto che lo stesso tipo di meccanismi che producono modificazioni al comportamento del DNA si possono osservare per l’. Addirittura, gli autori ritengono che le loro scoperte siano tali da rivoluzionare il nostro modello dell’ .

In particolare, si è scoperto che l’ () viene spesso modificato dal legame della adenina a un gruppo metile, secondo il processo noto come metilazione, che rappresenta il cardine dei meccanismi epigenetici che riguardano il DNA.

marzo 10, 2012

Esercizio fisico: come modifica il DNA dei muscoli.

Attraverso una serie di modificazioni epigenetiche, l’attività fisica è in grado di stimolare l’ di alcuni all’interno delle cellule dei scheletrici che portano a un migliore adattamento allo sforzo. Una simile variazione si verifica anche con l’ingestione di .

Che l’ fisico faccia bene alla salute è un fatto noto e dimostrato innumerevoli volte. Difficile tuttavia immaginare che l’effetto positivo arrivi fino a un livello biologico fondamentale come quello genetico, come invece ha riscontrato una nuova ricerca – illustrata sulle pagine della rivista “Cell Metabolism” – che ha scoperto come anche pochi minuti di possano produrre, in persone inattive ma in buona salute, un cambiamento immediata del .

Ovviamente, il codice genetico codificato dalla delle cellule muscolari non cambia con l’: le modificazioni riguardano altri aspetti chimici e strutturali del e sembrano rappresentare i primi eventi di una riprogrammazione genetica dei che ha lo scopo di variare il metabolismo celluare e, in ultima istanza, aumentare la forza e la resistenza muscolare.