Posts tagged ‘eroina’

maggio 12, 2013

Eroina: nuovo vaccino impedisce alla sostanza di raggiungere il cervello.

Il nuovo che impedisce all’ di arrivare al , annullando cosi’ il bisogno compulsivo di ‘farsi un’altra ‘, si e’ dimostato efficace sui topi. E’ stata pubblicata sulla Early Edition di ‘Pnas’ la ricerca americana che ha permesso di fare un passo avanti nella lotta contro le dipendenze.eroina 300x257 Eroina: nuovo vaccino impedisce alla sostanza di raggiungere il cervello I ricercatori dello Scripps Research Institute (Tsri) de La Jolla in California, hanno somministrato il “a topi che erano gia’ stati esposti all’, – spiega il primo autore dello studio, Joel Schlosburg – in pratica siamo riusciti a impedire ai topi di entrare in quel circolo vizioso che porta a desiderare dosi sempre maggiori di droga”. In un , ratti che erano stati addestrati a premere una leva tre volte per ottenere un infuso di , venivano successivamente sottoposti a una sessione di ‘extinction training’, in cui pressare la leva non induceva piu’ il rilascio dello . Tra topi che non avevano ricevuto il ‘anti-‘, una singola infusione dopo astinenza induceva il roditore a premere nuovamente la leva in maniera compulsiva per avere altra droga, proprio come avviene tra gli eroinomani che si ‘fanno una ‘ dopo astinenza prolungata. Tale comportamento non si era manifestato invece tra i ai quali era stato somministrato il . In un secondo , veniva tolta l’ a ratti che erano diventati gravemente dipendenti e, al termine di 30 giorni di astinenza, dopo somministrazione di singola di , solo quelli non vaccinati cominciavano nuovamente a cercare dosi sempre maggiori di droga. Rispetto ai esistenti questo e’ il primo in grado di bloccare non solo l’, ma anche tutti i suoi sottoprodotti che si formano molto velocemente una volta che la droga entra nel circolo sanguigno, e che arrivano al in tempi brevissimi. Se il nuovo ‘prodotto anti-ricaduta’ lavorasse bene anche sull’uomo, potrebbe diventare parte integrante delle terapie contro la dipendenza da , soprattutto perche’ dagli studi preclinici sembrerebbe non interferire con gli altri farmaci utilizzati nei trattamenti standard. “Idealmente – conclude infatti Schlosburg – nei pazienti umani il sarebbe integrato con altri farmaci”.

marzo 24, 2012

Oppioidi e cervello: rivelata la struttura del legame.

Determinata per la prima volta la  di due tra i più importanti per gli , i cosiddetti “mu” e “kappa”, coinvolti rispettivamente nella mediazione delle sensazioni di piacere e dolore e nella regolazione dell’umore e delle esperienze psicotiche. La scoperta apre le porte alla progettazione di farmaci più sicuri ed efficaci per il trattamento del dolore, delle dipendenze e di diversi disturbi psichiatrici.

Per la prima volta è stata determinata la di due umani per gli , molecole presenti sulla superficie delle cellule cerebrali che si legano agli e sono coinvolte in modo essenziale negli stati di piacere, dolore, , , psicosi e altre ancora. Le nuove dettagliate informazioni sulla di questi – pubblicate in due articoli apparsi su “Nature” – su cui agiscono innumerevoli sostanze, dall’ agli anestetici ospedalieri, apre la strada alla progettazione di farmaci più sicuri ed efficaci.

Fra i molteplici sottotipi di degli presenti nel cervello umano – che concorrono tutti insieme in una sinfonia di attività non ancora pienamente compresa – si distinguono per importanza i mu, delta, kappa e /orfanina FQ.

luglio 26, 2011

Verso un vaccino contro la dipendenza da eroina.

E’ costituito da una particolare miscela che, degradandosi lentamente nel corpo, espone il a diversi metaboliti psicoattivi della droga favorendo la produzione di altrettanti tipi di

 

Ricercatori dello Scripps Research Institute hanno sviluppato un vaccino contro l’ dimostrandone l’efficacia terapeutica sul modello animale. Nello studio, pubblicato sul Journal of Medicinal Chemistry, organo dell’American Chemical Society, viene mostrato come il nuovo vaccino sia in grado di produrre contro l’e diversi suoi metaboliti.

 

“In 25 anni che mi dedico allo studio di vaccini contro le droghe d’abuso non ho visto una risposta immunitaria forte come ho con quello che chiamiamo vaccino dinamico anti-”, ha affermato Kim D. Janda, che ha diretto la ricerca.

“Abbiamo visto una risposta molto forte e specifica a questo vaccino”, ha aggiunto George F. Koob, co-autore dello studio. “Penso che una versione umanizzata potrebbe essere di vero aiuto a chi ne ha bisogno”.

aprile 28, 2011

Dipendenza da eroina e oppiacei: un farmaco dalla Russia a dose mensile.

Una sola iniezione al mese per rimanere ‘lontani’ dall’ e altri : e’ la nuova formulazione del farmaco anti- testata con successo su pazienti. La dose mensile e’ piu’ semplice e quindi permette al paziente di aderire alla terapia molto piu’ facilmente che non la somministrazione classica giornaliera.

 

La sperimentazione clinica di fase tre, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Lancet, e’ stata condotta da Evgeny Krupitsky, Professore di Psichiatria alla universita’ di San Pietroburgo.
Il , spiega lo psichiatra Paolo Cioni docente alla Scuola di Specializzazione in Psichiatria di Firenze, consente di bloccare gli effetti di (, morfina e altre sostanze), favorendo cosi’ il mantenimento della non in individui disintossicati, cioe’ ex-tossicodipendenti. E’ anche indicato nel programma di trattamento globale per la da alcol per ridurre il rischio di recidive e ridurre il bisogno di assumere alcolici. La dose raccomandata giornaliera e’ di 50 mg (1 compressa al di’). Si deve essere certi che il paziente abbia rispettato un periodo di astinenza di 7-10 giorni prima dell’inizio del trattamento.

novembre 5, 2010

Alcol più pericoloso dell’eroina.

Bere alcolici è socialmente più dannoso che prendere eroina, cocaina o altre droghe. Lo afferma, dati alla mano, un eminente studioso britannico, che fino allo scorso anno presiedeva il gruppo di consiglieri governativi su droghe e sostanze nocive. In una nazione come il Regno Unito, dove l’alcolismo è un problema diffuso ed evidente (basta mettersi fuori da un pub il sabato sera per rendersene conto), l’allarme lanciato dal professor David Nutt, in un articolo per l’autorevole rivisita scientifica Lancet, non dovrebbe rimanere inascoltato. Lo studioso chiede al governo di riclassificare l’alcol tenendo conto della sua maggiore pericolosità sociale, suggerisce di aumentare il costo degli alcolici per dissuadere almeno i più giovani dall’abuso e propone misure per considerare gli effetti dell’alcolismo “passivo”, così come è stato già fatto per il “fumo passivo”.(repubblica.it)