Posts tagged ‘epigenetica’

Mag 22, 2012

Il ruolo particolare dell’RNA che influenza migliaia di geni.

Identificata una “quinta” dell’ che potrebbe cambiare completamente i modelli di . Si tratta di una forma modificata di , la molecola deputata alla trascrizione dell’informazione genetica contenuta nel DNA, ottenuta con la metilazione. I meccanismi epigenetici di regolazione sono quindi da estendere all’.

Se le scoperte della genetica hanno segnato la seconda metà del XX secolo, altrettanto promette di fare nel XXI l’, lo studio delle modificazioni del DNA che consentono di regolare l’ dei geni in modo opportuno, che appare ormai un territorio scientifico ancora in gran parte inesplorato, ma molto promettente e ricco di sorprese.

L’ultima in ordine di tempo è riportata sulla rivista “Cell” a firma di un gruppo di ricercatori del Weill Cornell Medical College di New York che hanno scoperto che lo stesso tipo di meccanismi che producono modificazioni al comportamento del DNA si possono osservare per l’. Addirittura, gli autori ritengono che le loro scoperte siano tali da rivoluzionare il nostro modello dell’ .

In particolare, si è scoperto che l’ () viene spesso modificato dal legame della adenina a un gruppo metile, secondo il processo noto come metilazione, che rappresenta il cardine dei meccanismi epigenetici che riguardano il DNA.

agosto 29, 2010

Epigenetica e longevita’: sequenziato genoma di due specie di formiche.

La mappa genomica di questi insetti potrebbe consentire di chiarire l’effetto dell’epigenetica sulla longevità, dal momento che pur possedendo lo stesso genoma delle formiche operaie, la regina vive 10 volte più a lungo

È stato coronato da successo un nuovo progetto di ricerca per il sequenziamento del genoma di due specie di formiche: Harpegnathos saltatorCamponotus floridanus.

Il risultato, riportato sulla rivista Science, è frutto della collaborazione tra i ricercatori del Langone Medical Center della New York University e di quelli dell’Howard Hughes Medical Institute guidati da Danny Reinberg ed è ritenuto importante per la comprensione del complesso comportamento sociale di questi insetti.

“Le formiche sono creature estremamente sociali e la loro capacità di sopravvivenza dipende dalla loro comunità in modo assai simile a ciò che avviene per l’essere umano”, ha spiegato Reinberg.

Reinberg studia da anni l’epigenetica, il complesso sistema che determina quali geni debbano essere attivati e quali spenti, con un interesse particolare per le l’influenza che essa ha sulla longevità. Nel caso delle formiche, per esempio, le variazioni individuali sono estreme: in alcune colonie le regine vivono fino a 10 volte più a lungo delle operaie.

“Nello studiare i genomi di queste due formiche siamo rimasti affascinati dai differenti comportamenti e dai diversi ruoli che le api operaie sono in grado di sviluppare”, ha continuato Reinberg. “Poiché ogni formica della colonia condivide la stessa informazione genetica, le differenti connessioni neuronali che specificano il comportamento appropriato per ciascun rango sociale devono essere controllate da meccanismi epigenetici. Ciò potrebbe aprire la strada a una migliore comprensione dell’effetto dei meccanismi epigenetici anche nel cervello degli esseri umani”.

Dallo studio è emerso che circa il 20 per cento dei geni sono specifici delle formiche, ma che un’altra quota consistente, circa il 33 per cento, è condiviso dall’essere umano.

Il genoma di Harpegnathos saltator è formato da 240 milioni di coppie di basi e 17.064 geni, mentre nel caso della Camponotus floridanus i numeri salgono a 330 milioni di coppie e 18.564 geni. Per confronto, il genoma umano possiede un numero di coppie di basi 10 volte maggiore e circa 23.000 geni.(liquidarea)