Posts tagged ‘Epatite C’

gennaio 30, 2015

Epatite C: farmaco per eradicarlo pronto ma solo in 50 mila dosi.

Epatite C: farmaco per eradicarlo pronto ma solo in 50 mila dosi

Un anno dopo l’approvazione europea arriva in Italia il “sofosbuvir”. “Precedenza ai malati più gravi”. Ma in Italia almeno 400mila diagnosi C’è un farmaco in…

Epatite C: farmaco per eradicarlo pronto ma solo in 50 mila dosi

luglio 27, 2013

Epatite C: ecatombe per le sanità di ogni stato, ma l’OMS sottovaluta il dramma.

Diverse ONG hanno chiesto oggi una maggiore mobilitazione internazionale, essenzialmente da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (), per combattere le epatiti B e C nel mondo, in occasione della giornata mondiale contro le epatiti che si tiene domenica 28 luglio. Hepatitis c 300x207 Epatite C: ecatombe per le sanità di ogni stato, ma lOMS sottovaluta il drammaIl virus dell’, il , “e’ una grande minaccia per la sanita’ pubblica mondiale”, dice un comunicato di diverse ONG tra cui Medecins du Monde, che lanciano una petizione in 86 Paesi per domandare all’ “di agire con urgenza”. Dal 2010, piu’ di un milione di persone sono morte per l’, incurabile. “Si stima in 185 milioni il numero di persone infette da e tra i 3 e 4 milioni le nuove contaminazioni all’anno”, scrive Medicins du monde. “L’ ha qualificato l’ la ‘maggiore bomba virale a ritardo’, ma non ha fatto grandi cose per attaccarla in modo significativo”, critica l’associazione, che reclama un migliore accesso ai metodi di prevenzione, di diagnostica e di trattamento nel mondo, in modo particolare per chi usa le droghe iniettandosele con siringhe, molto toccati dalla .

gennaio 25, 2013

Tatuaggi potrebbero quadruplicare rischio epatite C.

Tatuaggi potrebbero quadruplicare rischio epatite C Tatuaggi potrebbero quadruplicare rischio epatite C

ROMA – I tatuaggi potrebbero quadruplicare il rischio di epatite C.

E’ quanto emerge da una indagine pubblicata sulla rivista Hepathology da Fritz Francois della New York University Langone Medical Center e riportata online su Reuters Health.

L’epatite C e’ la principale causa di tumore al fegato e porta alla cirrosi e alla necessita’ di un trapianto. Prima le principali fonti di infezione erano le trasfusioni di sangue (prima che si conoscesse il virus) e lo scambio di siringhe tra tossicodipendenti. Adesso si aggiungono anche i tatuaggi alla lista dei possibili colpevoli.

Gli esperti hanno chiesto a quasi 2000 persone di dire se avessero tatuaggi e se avessero qualche infezione. E’ emerso che il 34% dei soggetti con epatite C contro il 12% delle persone sane aveva almeno un tatuaggio. Dallo studio e’ emerso che l’iniezione di droghe e’ responsabile del 60% dei nuovi casi di epatite C registrati ogni anno. ”Ma nel 20% dei malati – sottolinea Francois – non risultavano ne’ storie di abusi di droghe, ne’ altri tipi di contagio evidenti”.  Di qui la rielaborazione dei dati includendo solo le persone con epatite C che non erano mai entrate in contatto con altre vie d’infezione. Risultato: la differenza tra i soggetti con un tatuaggio malati e quelli sani e’ cresciuta ancora di piu’, tanto che secondo i ricercatori farsi un tatuaggio potrebbe quadruplicare il rischio di contrarre l’epatite C.

dicembre 29, 2012

Epatite C: terapia che riduce la mortalità.

Fra i pazienti con (Hcv) e una epatica avanzata, una risposta virologica sostenuta () al trattamento con l’ e’ associata a un minor rischio di mortalita’, rispetto ai pazienti che non manifestano questa risposta.Hepatitis_C Lo studio dell’Erasmus MC University Medical Center e’ stato pubblicato su ‘Jama’. La risposta virologica sostenuta e’ definita come l’assenza di virus nel sangue a distanza di 24 settimane dalla cessazione della terapia antivirale. Sebbene la abbia una durata sul lungo termine, erano scarsi i dati sulla sua relazione con la sopravvivenza.

“Questo studio dimostra direttamente i benefici clinici di una , che potrebbero giustificare i costi della terapia antivirale”, scrivono gli autori della ricerca. Gli scienziati hanno infatti condotto uno studio per scoprire se il raggiungimento di una comportasse un allungamento della sopravvivenza in pazienti con epatica avanzata e Hcv. Lo studio ha coinvolto 530 pazienti: i ricercatori hanno accertato un ridotto rischio di morte rispetto a tutte le cause di mortalita’ e di mortalita’ legata al fegato oppure ai trapianti.

ottobre 25, 2012

Epatite C: farmaci antivirali, non solo contro il virus, ma dimezzano rischi di cancro al fegato.

settembre 28, 2012

Epatite C: Italia tra i paesi con più alta incidenza tra quelli occidentali.

epatite

12:32 am | L’Italia risulta fra i Paesi Occidentali con la più alta incidenza di pazienti affetti da epatite C, virus che nel mondo conta fino a 200 milioni di persone…

28 settembre 2012 / Leggi tutto »

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settembre 4, 2012

Virus dell’epatite C: trovato un anticorpo monoclonale ad azione preventiva.

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03:34 am | Un anticorpo monoclonale sviluppato dalla MassBiologics della University of Massachusetts Medical School e testato in un modello animale presso il Biomedical Research Institute del Texas e’ capace di…

4 settembre 2012 / Leggi tutto

luglio 5, 2012

Aspirina, nuova promessa “questa volta” contro il tumore al fegato.

L’ offre una nuova promessa, questa volta contro il al causato da cronica. Ricercatori italiani dell’Irccs San Raffaele di Milano, in collaborazione con lo Scripps Research Institute di La Jolla in California, stanno studiando gli effetti anti-aggreganti dell’associazione di  e clopidogrel nel trattamento del carcinoma epatocellulare. I primi test sui topi, raccolti su Pnas, sono incoraggianti: la terapia antipiastrinica aumenta significativamente la sopravvivenza degli animali trattati senza provocare effetti secondari indesiderati, come le emorragie.

 

Autoaggressione – Il cancro al è uno delle possibile conseguenze dell’infezione che causa l’. In realtà non sono i  virus dell’ B (HBV) o dell’ C () a provocare direttamente le lesioni all’organo che precedono il , bensì è l’attività di difesa dei linfociti, cellule del sistema immunitario che vengono richiamate in risposta all’attacco . Non solo i linfociti sono impotenti contro il virus – attualmente esiste solo un vaccino per l’ B, mentre non è disponibile nessuna profilassi per l’ C -, ma sollecitati periodicamente dall’attività dell’infezione cronica protraggono la loro azione “tossica” per il , aprendo le porte al cancro epatico.

giugno 21, 2012

Epatite C: in Italia sono 1,5 milioni i portatori del virus.

L’ e’ la prima causa al mondo di decesso per trasmissibili, con circa 180 milioni d’individui affetti da , di cui 4 milioni in Europa e altrettanti negli Usa. Una sorte di epidemia ”sommersa”, come viene definita dagli operatori, per il numero di portatori sani, ma soprattutto, per l’assenza di sintomi che caratterizza tale patologia.

L’Italia e’ il Paese europeo con il maggior numero di persone positive al virus dell’, con oltre 1,5 milioni di portatori cronici del virus di cui 330.000 con . Tali infezioni virali sono la causa di oltre il 70 per cento dei trapianti di fegato. Nel nostro Paese, inoltre, ogni anno si registrano oltre 20.000 decessi a causa di epatiti croniche, e tumori del fegato, facendo emergere in tutta la sua gravita’ quella che e’ una vera e propria emergenza sanitaria. Nel passato la maggior parte delle infezioni da virus dell’ era dovuta al contatto con materiale ematico infetto, di tipo iatrogeno o per uso di droghe endovena; la trasmissione per via sessuale era invece piu’ rara. Attualmente, un controllo piu’ rigoroso del materiale sanitario e il miglioramento delle tecniche di sterilizzazione ha portato a ridurre drasticamente, fino al quasi completo azzeramento, il rischio di trasmissione.

marzo 25, 2012

Epatite C e nuove terapie per guarire

epatite c nuove terapie guarireGuarire dall’epatite C, non è più un’ipotesi lontana, ma una reale e concreta prospettiva a breve termine, grazie a farmaci di ultima generazione ed in combinazione tra loro. E’ ciò che è emerso durante la conferenza Apasl (Asian Pacific Association for the Study of the Liver ) in corso a Taipei, durante la quale è stato presentato uno studio scientifico pubblicato sul New England Journal of Medicine: nella ricerca sono stati valutati due particolari antivirali di nuova generazione, il daclatavir e l’asunaprevir.

 

Questi si sono dimostrati in grado di controllare l’infezione da virus di epatite C senza l’utilizzo combinato con l’interferone alfa, stimolante del sistema immunitario, farmaco di elezione al momento in ambito terapeutico, ma ricco di effetti collaterali. Ha spiegato Jacobe George dell’Università di Sidney e tra i partecipanti alla sperimentazione:

“L’ obiettivo della terapia è quello di ridurre la carica virale a livelli talmente bassi da non risultare rintracciabili nel sangue, il che è l’equivalente di una vera e propria “cura“, perché si impedisce l’ evoluzione dell’infezione virale verso la cirrosi epatica e il tumore al fegato.