Posts tagged ‘epatite a’

ottobre 1, 2013

Ministero Salute,consumare frutti bosco surgelati solo cotti.

mirtilli mirtilli

”Si raccomanda di consumare i frutti di bosco surgelati solo ed esclusivamente previa cottura”. La raccomandazione arriva dal ministero della Salute dopo che, da gennaio 2013, si è assistito ad un importante incremento del numero dei casi umani di epatite A, rispetto a quello atteso nello stesso periodo degli anni precedenti, soprattutto nelle Regioni del centro-nord Italia.

Nonostante ”siano state adottate tutte le misure di prevenzione e controllo per questa epidemia di casi di epatite virale A, e si sia osservata negli ultimi mesi una tendenza alla diminuzione delle segnalazioni – sottolinea il ministero in una nota – recentemente sono stati notificati diversi nuovi casi in soggetti che hanno riferito il consumo di frutti di bosco misti surgelati non cotti”. Il virus dell’epatite A, spiega il dicastero, ”sopravvive a basse temperature, ma viene rapidamente inattivato dal calore. Per esempio, facendo bollire i frutti di bosco per almeno 2 minuti viene garantita la salubrità dell’alimento”. Il ministero raccomanda inoltre di consumare i frutti di bosco freschi ed ogni altra frutta o verdura cruda ”solo dopo un accurato lavaggio”.

agosto 20, 2013

Attenti ai frutti di bosco.

Trovato il virus nei prodotti di 10 aziende italiane. La procura di Torino apre un fascicolo.

Frutti di bosco all’epatite. I sospetti del pm Guariniello, che aveva avviato l’indagine, sono stati confermati: dalle analisi è emerso che nelle confezioni di frutti surgelati provenienti da 10 aziende alimentari italiane è stato trovato il virus dell’epatite A.
Il pm torinese si era mosso dopo l’allarme lanciato alcune settimane fa dal ministero della Salute, disponendo il prelievo di alimenti campione in diversi negozi e supermercati della provincia di Torino per le analisi del caso.
I timori sono stati confermati, e ora la procura ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di reato di commercializzazione di prodotti alimentari pericolosi, provvedendo contemporaneamente a identificare i responsabili che saranno indagati.
I frutti incriminati provengono tutti da Serbia, Ucraina, Bulgaria, Polonia, Romania e dal Canada e sono stati successivamente confezionati a Padova, Pavia, Ferrara, Parma e Cuneo.
L’epidemia di epatite A che ha fatto scattare l’allarme è scoppiata soprattutto nel Nord Europa, dove il consumo di frutti di bosco surgelati è notevolmente più alto che in Italia: secondo gli esperti dell’Unione europea che sono stati interpellati il problema potrebbe derivare dall’impiego di acqua non potabile durante il lavaggio del prodotto prima del confezionamento.
Nel nostro Paese, i dati periodici dei rilevamenti del sistema epidemiologico integrato dell’epatite virale acuta dell’Istituto superiore di Sanità segnalano 502 casi di epatite A da fine maggio al 3 luglio, con un aumento del 70% sull’anno e del 264% sulla media degli ultimi tre anni.

maggio 29, 2013

Epatite A: preoccupante numero di casi nei primi mesi del 2013 in Italia.

Torna l’ nel nostro paese: dopo anni di relativo calo dell’incidenza, tra la fine del 2012 e i primi mesi del 2013 si registra un allarmante dei casi. Secondo quanto riportato dal sito Epicentro dell’Istituto Superiore di Sanita’, un eccesso di casi di e’ stato notato in Italia grazie al sistema di sorveglianza Seieva (Sistema epidemiologico integrato dell’ virale acuta).hepatitis b virus 300x225 Epatite A: preoccupante numero di casi nei primi mesi del 2013 in Italia
In particolare un grosso di casi e’ stato notato a partire dal mese di settembre 2012. L’eccesso principale di casi si e’ registrato nei mesi da gennaio ad aprile 2013.
Complessivamente da settembre 2012 ad aprile 2013 il Seieva registrato 417 casi di acuta A contro i 167 casi notificati nel corrispondente periodo dell’anno precedente. Lo conferma il ministero della Salute, in una circolare inviata alle Regioni, in cui parla di “importante incremento, rispetto agli anni precedenti, dei casi di in Italia”. In particolare, “su 16 regioni che hanno trasmesso dati aggiornati al 20 maggio 2013, risulta un incremento delle notifiche di pari al 70% nel periodo marzo-maggio 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012. In relazione a cio’ e’ necessario rafforzare la sorveglianza dell’ virale A ed avviare indagini sul territorio nazionale finalizzate ad identificare sia l’esistenza di possibili casi autoctoni correlati che, eventualmente, le potenziali fonti. Nell’aprile 2013 sono stati segnalati, tramite il Sistema di Epidemic Intelligence di informazione per le malattie trasmesse da alimenti e acqua (Epis-Fwd) e il Sistema di allerta rapida della Commissione europea (Eers), due cluster internazionali di : il primo in Paesi nord-europei (presumibilmente legato al consumo di frutti di bosco congelati di importazione extra-Eu); il secondo in turisti di rientro dall’Egitto. Inoltre ai primi di maggio sono stati inoltre segnalati casi di in turisti stranieri che avevano soggiornato in Nord Italia. Poiche’ i dati riferiti al mese di aprile 2013 potrebbero non essere ancora completi, il numero dei casi potrebbe ancora aumentare. Dall’analisi dei casi Seieva per regione, l’ del numero di nuovi casi e’ registrato nella maggior parte delle Regioni del centro-nord (in particolare PA di Trento e PA Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Veneto) e in una Regione del sud (Puglia).

marzo 6, 2012

Epidemia Epatite A,colpa dei pomodori secchi.

essiccati al sole ‘sotto accusa’: secondo le autorità britanniche potrebbero essere la causa di una recente di A nel Paese. La Health Protection Agency e la Food Standards Agency temono che campioni contaminati di questo alimento abbiano causato l’infezione che ha portato al ricovero di quattro persone, facendone ammalare almeno altre tre a fine 2011.

 
Il virus dell’ A è trasmesso dalle feci e il contagio può avvenire attraverso il contatto con il cibo o acqua contaminata. I casi più gravi possono portare a .