Posts tagged ‘epa’

febbraio 28, 2012

Dieta povera di Omega-3 comporta invecchiamento precoce del cervello e calo facoltà mnemoniche.

Si trovano nel , dalle alici alle sardine fino agli sgombri e sono un salutare ‘elisir’. Sono gli acidi grassi insaturi del tipo omega-3.

 

Una dieta priva di questi fondamentali mattoni della nutrizione può accelerare l’invecchiamento del e mettere a repentaglio le capacità cognitive come la . A svelarlo è un studio dell”University of California’ (Los Angeles), pubblicato sulla rivista ‘Neurology’.

febbraio 18, 2011

Pesci vegetariani, i migliori a tavola.

Dare da mangiare verdure ai pesci può assicurarne la qualità e la sicurezza come alimenti? Secondo ricercatori finanziati dall’UE la risposta è si. Gli scienziati del progetto AQUAMAX (“Sustainable aquafeeds to maximise the health benefits of farmed fish for consumers”) sono riusciti a sostituire ai mangimi per i salmoni e le trote salmonate d’allevamento le verdure mantenendo intatti i benefici per la salute dei prodotti al consumo.

 

AQUAMAX è stato finanziato con 10,5 milioni di euro nell’ambito dell’area tematica “Qualità e sicurezza alimentare” del Sesto programma quadro (6° PQ) dell’UE.

Coordinato dall’Istituto nazionale norvegese di ricerca sull’alimentazione e gli alimenti marini (NIFES), AQUAMAX ha studiato i benefici nutrizionali dei pesci allevati con una dieta che sostituisce alcuni degli ingredienti marini con verdure. Hanno valutato se il salmone allevato può ancora essere considerato un cibo sano quando il 50% della sua dieta si basa su mangimi vegetali. Lo studio offre nuove informazioni su quello di cui hanno bisogno i pesci allevati in termini di alimentazione e fa luce su cosa li rende sicuri e sani per il consumo umano.

dicembre 2, 2010

Infiammazione silente presente nel sangue la causa scatenante l’obesita’.

Sarebbe una infiammazione silente rilevabile nel sangue, una ‘tempesta’ che agisce in maniera cronica, una delle cause che sta alla base delle malattie cronico degenerative come l’obesita’. Lo afferma il professor Camillo Ricordi, direttore del Diabetes Institute e Centro Trapianti Cellulari dell’universita’ di Miami che ha parlato al Forum su alimentazione e nutrizione in corso a Milano.
”Conosciamo l’infiammazione che deriva da traumi o infezioni virali o parassitarie – ha spiegato lo scienziato – ma crediamo che ne esista una silente, subdola, una tempesta perfetta conseguente ad una dieta sbagliata e sbilanciata.

dicembre 8, 2009

Copenaghen/ Svolta Usa: i gas serra sono pericolosi

Il governo americano ha ufficialmente riconosciuto la “pericolosità” delle emissioni di Co2 aprendo così la strada a un intervento normativo che potrebbe nei prossimi mesi imporre per la prima volta un tetto alla produzione di gas inquinanti. A dare l’annuncio ufficiale è stata ieri Lisa Jackson, direttrice dell’Environmental Protection Agency, l’agenzia federale che si occupa della protezione dell’ambiente, che in una conferenza stampa a Washington ha spiegato come il 2009 si pone come “l’anno in cui gli Stati Uniti hanno iniziato a fronteggiare la sfida dei gas serra e a cogliere l’opportunità di una riforma sull’energia pulita”. L’annuncio, atteso, è arrivato nelle stesse ore in cui a Copenaghen si è aperto il vertice internazionale sul clima al quale il presidente americano, Barack Obama, parteciperà il prossimo 18 dicembre. I primi limiti alle emissioni dell’industria americana potrebbero entrare in vigore già in primavera. La mossa è considerata decisiva perché consente a Obama di avere un’arma di riserva nel caso il Senato non approvasse la legge sul clima fortemente voluta dalla Casa Bianca. Il riconoscimento ufficiale consente infatti all’Epa di fissare dei limiti alla produzione di Co2 che potrebbero essere imposti anche in caso di fallimento del dibattito in Congresso, dando così a Obama maggiore potere negoziale al momento delle trattative di Copenaghen. Contemporaneamente, a Copenaghen, sette Stati membri della Ue, guidati da Gran Bretagna e Danimarca, spingono perché l’Unione Europea faccia il massimo possibile per arrivare a un accordo alla Conferenza Onu sul clima e, in particolare, perchè l’obiettivo di riduzione delle emissioni da parte degli europei passi dal 20 al 30 per cento entro il 2020, in modo da ‘tirare la volata’ agli altri partner. Meglio tardi che mai. Speriamo che alle parole seguano i fatti. Vorrei vivere fino al 2020 per vedere se saranno stati di parola.