Posts tagged ‘Energy Information Administration’

Mag 20, 2013

numeri gonfiati del petrolio USA: bisogna considerare l’energia e non i volumi.

Gli USA vogliono fare credere di avere una produzione di petrolio di poco inferiore a Russia e Arabia, ma truccano i conti, perchè il GPL non ha gli stessi utilizzi del greggio ed ha una intensità energetica inferiore

 

Ci sono molti modi per truccare le statistiche e questo avviene anche nel mondo delle energie fossili. L’ Energy Information Administration dipinge un quadro in cui gli USA producono praticamente quanto la Russia (10 milioni di barili al giorno, Mbbl) e poco meno dell’Arabia saudita (11,5 Mbbl).

 

Con l’aumento della produzione di tight oil degli ultimi anni puntano a breve al primo posto, per mantenere la propria supremazia geopolitica affermando una sorta di “autarchia energetica”, peraltro illusoria, visto che i consumi interni si collocano intorno ai 18 Mbbl.

Peccato che questa statistica sia truccata in ben due modi diversi. Nella voce “oil” l’EIA non comprende solo il greggio formato da idrocarburi a catena lunga, liquido a temperatura ambiente, ma anche i natural gas liquids, cioè in pratica il GPL (1), che a temperatura ambiente è in fase vapore e quindi presenta tipologie di stoccaggio e utilizzo ben diverse.  Se consideriamo solo la produzione di greggio propriamente detto (grafico a sinistra), gli USA arrivano a malapena a 6,5 Mbbl, cioè ben al di sotto dei loro competitors (nella loro produzione, Russia e Arabia hanno una quota di GPL assai più piccola).

ottobre 10, 2010

Stati Uniti: nei primi sei mesi dell’anno le rinnovabili hanno prodotto la stessa energia del nucleare.

Stati Uniti: nei primi sei mesi dell'anno le rinnovabili hanno prodotto la stessa energia del nucleare

Secondo gli ultimi dati dell’Energy Information Administration, ente americano che dipende dal Dipartimento dell’Energia (Doe), nei primi sei mesi del 2010 la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è stata praticamente pari a quella da fonte nucleare. Il Monthly Energy Review, infatti, fotografa la produzione di energia mese per mese e per semestri e, nel suo ultimo bollettino, conferma la crescita delle rinnovabili a fronte di una stasi del nucleare.

Le rinnovabili, nel complesso, hanno prodotto in questi sei mesi 4.106 miliardi di Btu (British Thermal Unit, unità di misura utilizzata per l’energia nel Regno Unito e negli Stati Uniti) mentre il nucleare ha prodotto 4.129 miliardi di Btu.

Tra le energie verdi il grosso della produzione (2.065 miliardi di Btu) proviene dalla biomassa (rifiuti compresi, circa 200 miliardi di Btu) e dall’idroelettrico (1.337). Segue l’eolico (448), il geotermico (186) e il fotovoltaico (54).

Interessanti, come accennato, i trend di crescita negli ultimi anni: nucleare praticamente fermo come le fonti fossili (che restano, comunque, lo zoccolo duro della produzione elettrica americana) mentre tra le rinnovabili cresce abbastanza lentamente il fotovoltaico e molto più rapidamente l’eolico. La biomassa cresce più veloce di tutti grazie alla legna e ai biocombustibili.

Tutti i dati si possono leggere nel rapporto Monthly Energy Review.