Posts tagged ‘energia’

luglio 15, 2010

Primo impianto solare termodinamico inaugurato in Sicilia.

Oggi è stata inaugurato a Priolo Gargallo, vicino Siracusa, in Sicilia, il primo impianto solare termodinamico al mondo, che fornisce energia anche di notte.
Archimede è il primo prototipo del genere, realizzato da Enel, con tecnologia integrata ad una centrale termoelettrica, a ciclo combinato, che produce elettricità da gas metano.
La nuova centrale produrrà 5 MW di energia elettrica per 5000 famiglie da gas metano e sole, abbattendo notevolmente le emissioni inquinanti, che ammontano ad alcune migliaia di tonnellate di anidride carbonica.
L’impianto, consentirebbe inoltre di risparmiare 2400 Tep (tonnellate equivalenti di petrolio) all’anno .
In questa speciale tecnologia, con brevetto Enea, che avrà sviluppi importanti in Italia e all’estero, l’investimento di Enel è stato di 60 milioni di euro. (prof. echos)

giugno 3, 2010

I big del nucleare ammettono: l’atomo costa troppo.

Uno dei miti sul nucleare, la sua economicità rispetto ad altre fonti di energia, sta per cadere: alcuni tra i big dell’energia atomica, infatti, cominciano ad ammettere che la sua convenienza sia tutt’altro che assoluta e inconfutabile. Negli ultimi due anni, al contrario, lo scenario economico sarebbe completamente mutato in sfavore dell’atomo.

La prima ad ammetterlo è Exelon, che negli Stati Uniti dal nucleare ottiene il 92% della propria produzione di energia elettrica. Secondo John Rowe, CEO di Exelon, il nucleare non ha alcuna chanche dal punto di vista economico senza una pesante carbon tax che penalizzi le centrali termoelettriche a carbone, petrolio o gas naturale.

Altro big del settore, Entergy, stessa solfa: secondo quanto riporta Inchiesta Nucleare la società ha sospeso due richieste di licenza per centrali negli Stati Uniti dopo dopo aver incassato il no definitivo alla richiesta di finanziamento da parte degli Stati del Missisippi e della Louisiana. E, tra l’altro, si trattava di finanziamenti aggiuntivi rispetto a quelli chiesti al Governo Federale.

Insomma, a quanto pare per rendere economicamente sostenibile l’opzione nucleare servono un sacco di soldi pubblici, sia tramite contributi diretti che indiretti come nel caso della carbon tax che ricade, però, sui cittadini più che sui governi. O almeno così affermano Exelon ed Entergy, che di mestiere fanno energia nucleare, non giornali ecologisti.

aprile 13, 2010

Il volo a energia solare è una realtà.

Solar Impulse, l’aereo svizzero interamente a propulsione elettrica che sfrutta solo il sole come fonte di energia, ha compiuto ieri mattina il suo primo volo. Il decollo è avvenuto alle 10:30 circa dalla pista di Payerne ed il volo, in totale, è durato 87 minuti ad una quota massima di 1.200 metri. Da progetto avvenieristico, quindi, Solar Impulse diventa piano piano realtà.

L’aereo, un quadrielica con “l’ apertura alare di un Airbus A340 e il peso di una utilitaria”, come lo descrivono i suoi progettisti, è una vera e propria sfida.

Non solo per la propulsione solare, realizzata grazie ai pannelli fotovoltaici che ricoprono le ali, ma anche per le complesse soluzioni ingegneristiche adottate. Per quanto riguarda i pannelli, in realtà si tratta di 11.628 celle fotovoltaiche in silicio monocristallino che alimentano i quattro motori da 10 cavalli l’uno circa e ricaricano le batterie al litio, per i futuri voli in notturna.(ecoblog)

aprile 11, 2010

Il nucleare è buono!

Berlusconi promette: in arrivo spot televisivi italo-francesi sul nucleare

Per convincere gli italiani che il nucleare è sicuro useremo la televisione. Il Berlusconi-pensiero in fatto di nucleare torna alle origini e il premier italiano rispolvera le sue doti di imprenditore pubblicitario, in grado di vendere anche il ghiaccio ai pinguini dell’Artico (che nel frattempo si scioglie, potrebbe essere un’idea…) grazie ad una adeguata campagna pubblicitaria.

L’idea di mandare in onda degli spot televisivi di “informazione” è stata esternata da Berlusconi al termine dell’incontro bilaterale di Parigi con il presidente della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy. Informazione tra virgolette, per ammissione dello stesso Berlusconi che ha annunciato una serie di interviste ai cittadini francesi che vivono felicemente a fianco di una centrale nucleare. Una sola campana, quindi, da mandare in tv.(ecoblog)

Il vertice bilaterale parigino tra Berlusconi e Sarkozy, spot a parte, ha portato una raffica di accordi, molti dei quali incentrati sull’energia. Oltre all’accordo tra Renault-Nissan ed Enel suiveicoli elettrici ben dieci intese riguardano l’energia nucleare:

1 – Dichiarazione sulla Cooperazione nucleare.
2 – Accordo intergovernativo per l’istituzione di una Cooperazione universitaria, scientifica e tecnica in ambito nucleare
3 – Dichiarazione d’intenti sulla Cooperazione in materia di Sicurezza nucleare e Radioprotezione
4 – Lettera d’intenti Ansaldo Energia – Ansaldo nucleare / Edf-Enel
5 – Lettera d’intenti Ansaldo Energia – Ansaldo nucleare / Areva
6 – Lettera d’intenti Techint – Areva
7 – Lettera d’intenti CIRTEN / Areva
8 – Accordo amministrativo tra l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e l’Autorità per la Sicurezza Nucleare francese (ASN)
9 – Accordo di cooperazione tra l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) e l’Istituto francese per la Radioprotezione e la Sicurezza Nucleare (IRSN) in materia di ricerca sulla Sicurezza
10 – Accordo in materia di gestione delle scorie radioattive tra la Società Gestione Impianti Nucleari (SOGIN) e l’Agence nationale pour la gestion des déchets radioactifs (ANDRA)

Vi è piaciuto fargli vincere anche le regionali? e ora tenetevelo!

marzo 31, 2010

Caro bollette per colpa dell’aumento del greggio? Si, ma non in Germania

Prezzo greggioDa sempre siamo abituati al fatto che le bollette energetiche e i loro rincari siano spesso collegati all’aumento del prezzo del greggio. Proprio su questo tema è però particolarmente interessante segnalare una novità assoluta. La notizia non arriva dall’Italia, ma dalla Germania un Paese che, in quanto a temi energetici e sostenibilità ambientale, negli ultimi anni ci ha visto sicuramente meglio di noi.

La corte federale di Karlsruhe ha infatti emesso una sentenza secondo cui le compagnie energetiche tedesche non potranno collegare automaticamente i prezzi del gas alle fluttuazioni del prezzo del petrolio. Sarebbero quindi illegittime le clausole inserite nei contratti che collegano eventuali aumenti al variare dei prezzi sui mercati internazionali.

Queste condizioni, secondo i giudici, finiscono infatti per svantaggiare ingiustamente i consumatori determinando degli extra profitti illegittimi, in quanto non determinati da leggi di mercato, ma semplicemente da un rapporto matematico fisso. Secondo quanto si apprende, i giudici hanno deciso che gli eventuali aumenti dovranno essere assorbiti attraverso tagli in altri settori come per esempio nell’area vendite, oppure grazie ai benefici relativi ai maggiori margini di profitto quando il prezzo del petrolio risulta in calo.(ecoblog)

Anche in Germania ci sono i giudici comunisti. (e menomale)

marzo 30, 2010

Una Europa 100% rinnovabile? Per PricewaterhouseCoopers è possibile

PricewaterhouseCoopers (PWC), colosso mondiale nel settore dei servizi professionali alle aziende del settore energetico, delle utilities e minerario, ha diffuso un report molto ottimistico sul futuro dell’energia in Europa. La previsione di PWC è che, nel 2050, il vecchio continente possa produrre il 100% di energia elettrica da fonte rinnovabile, senza utilizzare petrolio, gas naturale nè la fonte nucleare.

L’orizzonte temporale è decisamente vicino, mentre l’obbiettivo lontano. Eppure, con le giuste strategie, PWC è convinta che la cosa sia fattibile. Il punto cardine di tutta la strategia è l’integrazione totale del mercato elettrico europeo e la sua stretta simbiosi con quello nord africano. Lunga vita al Desertec, quindi. Per ottenere questi primi due risultati molto si dovrà lavorare per ottimizzare le reti di trasmissione dell’energia, creando quella che PWC definisce “supersmartgrid”. In pratica una smart grid intercontinentale, in grado di far viaggiare anche corrente in alta tensione.

Ne consegue la necessità di unificare i mercati europei e collegarli con un unico mercato dell’energia nord africano, creando un unico, gigantesco, sistema di dispacciamento internazionale e un sistema di prezzi in tempo reale. Per quanto riguarda gli impianti di produzione vera e propria dell’energia, PWC chiede che si spinga l’acceleratore sui piccoli impianti domestici senza dimenticare, però, i grossi impianti industriali che faranno il grosso del lavoro nella strategia di riduzione delle emissioni di CO2:

marzo 27, 2010

Tornano le trivelle nei luoghi di Montalbano?

Tornano le trivelle nel Val di Noto?Tornano le trivelle nel Val di Noto? L’on Fabio Granata del Pdl, storico avversario delle perforazioni petrolifere nonchè ex assessore regionale siciliano al Turismo e alla Cultura, denuncia a mezzo stampa la recente richiesta da parte di Irminio Srl, società facente capo alla multinazionale Mediterranean Resources di avviare le perforazioni all’interno del territorio di Scicli, in provincia di Ragusa, in piena Val di Noto e in piena zona Unesco. L’area interessata alle perforazioni, secondo Granata, sarebbe molto vasta:

Il fatto che ad essere interessate alle ricerche sia non solo la campagna sciclitana, ma anche il borgo marinaro di Donnalucata, e persino il territorio limitrofo alla riserva naturale di Mangiagesso e quello prospiciente alla Fornace Penna, tutelata per la sua valenza di archeologia industriale rende assolutamente incompatibile il progetto di ricerca con l’idea di sviluppo che quel territorio in piena autonomia si è dato, aprendo un vulnus difficilmente sanabile in caso di concessione delle autorizzazioni

Il sud est siciliano, da molti anni ormai, è terreno di scontro tra i petrolieri, assai spesso autorizzati dalla Regione a trivellare, e i numerosi movimenti no triv, appoggiati da parte della politica locale. Uno scontro ben raccontato da alcuni documentari e che ha fatto registrare anche le prese di posizione di numerosi intellettuali, il più famoso dei quali è Andrea Camilleri, autore del celeberrimo Commissario Montalbano in parte girato proprio a Scicli.(ecoblog)

marzo 23, 2010

Veneto, Giancarlo Galan pronto a trovare un sito idoneo per una centrale nucleare

 

Giancarlo Galan pronto a ospitare in Veneto una centrale nucleare Mentre il Governatore in pectore del Veneto, l’attuale Ministro all’agricoltura Luca Zaia dice che non ci saranno centrali nucleari in Veneto, Giancarlo Galan attuale Governatore, nonché probabile futuro Ministro per l’Agricoltura (almeno questo è quanto promesso dal premier Berlusconi) , come riferisce Il giornale di Vicenza, spiega che:Ho sempre detto che sono pronto a studiare insieme ai tecnici l’eventualità di reperire un sito nucleare. Non sono contrario al nucleare e nessuno dovrebbe essere contrario in principio, per motivazioni ideologiche. Considero un errore quanto successo 25 anni fa.

La dichiarazione è stata fatta durante l’inaugurazione della centrale a carbone di Porto Tolle.

Secondo Angelo Bonelli, Presidente dei Verdi a Chioggia, in provincia di Venezia, sarebbe stato localizzato uno dei siti risultati idonei per la costruzione di una centrale nucleare e di ciò, riferisce Greenpeace, ne sarebbe informato anche Zaia.(ecoblog)

Anche io avrei due  o tre posti dove localizzare una centrale nucleare: una a ridosso di villa Macherio, nel parco di Berlusconi, una a villa Campari sul lago Maggiore e le altre a scelta.  Tanto il Cetaceo Spiaggiato di ville ne ha quinidci. Hai voglia a mettere centrali nucleari.   

marzo 22, 2010

Petrolio off shore: Northern Petroleum scandaglia il Canale di Sicilia

Northern Petroleum, azienda inglese con sede a Londra specializzata nella ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi, ha annunciato la fine delle operazioni di esplorazione sismica tridimensionale della parte occidentale del Canale di Sicilia. Tali operazioni, effettuate tramite alcune navi appositamente attrezzate, servono ad identificare le zone con il sottosuolo potenzialmente più ricco di petrolio o gas naturale e, in seguito, metterle in produzione.

Le esplorazioni di Northern Petroleum (per un totale di 1520 Km quadrati di fondali scandagliati) sono state eseguite per conto di Shell che è proprietaria di diverse concessioni per lo sfruttamento di idrocarburi in Sicilia, sia a terra che off shore che a breve diverranno altrettanti pozzi trivellati.

Le attività esplorative di Shell-NP hanno suscitato più di una critica. Tra i più preoccupati c’è il sindaco di Favignana e persino il Senatore D’Alì, presidente della Commissione Ambiente al Senato, già noto per le sue posizioni anti-Kyoto e per una controversa proposta di riforma del sistema dei parchi naturali. D’Alì, non molto tempo fa, ha persino presentato un’interrogazione ai ministri dell’Ambiente Prestigiacomo, degli Esteri Frattini e dello Sviluppo Economico Scajola per sapere cosa (e come) esattamente stesse cercando l’azienda londinese.(ecoblog)

 

marzo 19, 2010

Bonelli dei Verdi: “Svelati dai Vert francesi i siti italiani per le centrali nucelari”

Angelo Bonelli dei Verdi conferma di aver svelato i siti scelti da Enel per le prossime centrali nucleari in Italia Angelo Bonelli, dopo lo sciopero della fame contro una Tv che non informa sui problemi ambientali, riparte all’attacco e conferma che i Verdi hanno diffuso la lista corretta dei siti individuati da Enel per la costruzione delle centrali nucleari: Monfalcone (Friuli Venezia Giulia), Chioggia (Venezia), Caorso (Emilia Romagna), Fossano e Trino (Piemonte), Scarlino (Toscana), San Benedetto del Tronto (Marche ), Montalto di Castro e Latina (Lazio), Termoli (Molise), Mola di Bari (Puglia) o tra Nardò e Manduria, Scanzano Ionico (Basilicata), Oristano (Sardegna), Palma (Sicilia).In una intervista a San Benedetto Oggi, conferma che anche il piccolo centro della Marche sarà preso in considerazione come sede per una centrale nucleare e spiega come sia venuto in possesso della lista: Noi siamo in contatto coi Verdi europei e in particolare con i Verdi francesi, perché come si sa la progettazione di nuove centrali nucleari avviene con un accordo tra Enel e Edf (Électricité de France). Lo scorso 19 novembre a Roma i vertici delle due aziende hanno tenuto un incontro e chiuso un accordo sull’elenco dei siti per il nucleare in Italia. Naturalmente non esistono documenti pubblici al riguardo, perché tutto è secretato. Ma grazie ai Vert francesi abbiamo avuto un elenco di possibili città, e tra queste risultava anche San Benedetto.

Spiega Bonelli che il tutto è stato deciso da tempo e che il Governo renderà pubblici i siti individuati solo dopo le regionali:Innanzitutto continuo a ripetere che nessuno del governo ha smentito le mie dichiarazioni. Che non sono state rilasciate per caso. Lo scorso 5 dicembre l’amministratore delegato dell’Enel Fulvio Conti alla trasmissione televisiva “Effetto Domino di La7 ha detto che i siti potenziali per installare le centrali nucleari sono stati individuati, ma non li avrebbe rivelati neanche sotto tortura. Il governo e il ministro Scajola tengono questi siti ben chiusi nella cassaforte: prima delle elezioni regionali non ne sapremo nulla. (ecoblog)