Posts tagged ‘energia solare’

dicembre 20, 2011

Industria elettrica Ue raddoppia megawatt verdi.

Industria elettrica Ue raddoppia megawatt verdi Industria elettrica Ue raddoppia megawatt verdi

Quasi raddoppiano nel 2010 i Megawatt (MW) ‘verdi’ creati dall’industria europea dell’elettricita’. L’anno scorso si e’ arrivati a quota 276.666 MW. Questi sono i dati che emergono dalle statistiche annuali pubblicate dalla lobby europea dell’elettricita’, Eurelectric.

Fatta eccezione per l’energia idroelettrica, che resta la maggior fonte rinnovabile su cui punta il settore elettrico, l’anno scorso a fare la parte del leone tra le nuove forme energetiche pulite e’ stato l’eolico con circa 75.000 MW.

Seguono, ma con volumi piu’ bassi il solare e la biomassa. Un panorama – afferma Eurelectric – destinato a vedere una forte evoluzione delle energie pulite. Nel 2020 il settore si impegnera’ a produrre circa 425.000 Kilowatt (Kw) di energie pulite. L’eolico fornira’ circa 175.000 Kw e il solare poco piu’ di 50.000 MW, resta poi sempre l’idroelettrico in leggerissimo aumento con circa 160.000 MW.

Le playlist scientifiche sono su http://www.rai.tv/dl/portale/html/palinsesti/science&technology.html

ottobre 14, 2011

Il top dell’energia solare si ottiene sull’Himalaya.

L’Himalaya, tra cui la catena del Monte Everest a 87 miglia a nord-est di Kathmandu, Nepal, ha un enorme potenziale per produrre energia elettrica solare. 

Le alte vette dell’Himalaya potrebbero presto essere un faro per gli imprenditori avventurosi di energia solare. Lo suggerisce un nuovo studio che ha individuato nell’elevata regione asiatica di avere alcune delle più grandi potenzialità del mondo per catturare l’energia dal sole.
I deserti sono generalmente considerati come i focolai ideali per catturare l’energia solare, ma alcune delle regioni più alte e più fredde sono in grado di ricevere più energia dal sole di alcuni deserti, hanno detto Takashi Oozeki e Yutaka Genchi del National Institute of Industrial Science and Technology in Japan, autori della ricerca pubblicata su Environmental Science and Technology.

settembre 7, 2011

Secondo l’EPIA nel 2013 l’energia solare può costare già come quella convenzionale


Già nel 2013 l’energia fotovoltaica potrebbe costare quanto quella prodotta da fonti convenzionali, con l’Italia in testa. La conclusione di uno studio sui mercati dei principali paesi europei pubblicato dalla EPIA (Associazione europea delle industrie del fotovoltaico) è convinto che l’energia solare sia già oggi più conveniente di quanto pensano in molti, troppi, compresi alcuni dei leader politici più influenti del vecchio continente.

Il traguardo della piena parità di costi di produzione dell’energia fra i combustibili fossili e il solare nel 2020 sarebbe più a portata di mano di quanto immaginato. Negli ultimi 20 i costi di produzioni del fotovoltaico sono diminuiti costantemente, ma hanno la potenzialità di scendere di un altro 50% entro la fine del decennio, ma secondo l’EPIA l’energia elettrica fotovoltaica potrebbe costare dagli 8 ai 18 cent per KWh entro il 2020.

Già oggi in Germania produce dal carbone a 9 cent di euro e questo costo è previsto in salita grazie alle normative ambientali più stringenti e ai costi per le emissioni di CO2. Il presidente di Epia, Ingmar Wilhelm, è convinto e parla di “esempio italiano da seguire“:

giugno 20, 2011

Fotovoltaico: dal politecnico di Milano il centro per le Nanoscienze Cnst per studiare le celle solari del futuro.

L’Italia che ha detto no al nucleare aggiunge un altro nuovo, importante e concreto tassello verso lo sviluppo di tecnologie innovative, che permetteranno di ottenerecon più facilità e costi contenuti l’energia pulita e rinnovabile proveniente dal sole. Nel nuovo Centro per le Nanoscienze Cnst, inaugurato a Milano dal Politecnico, nato dalla partnership tra lo stesso Politecnico di Milano e l’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), si studieranno le celle solari del futuro, ovvero celle fotovoltaiche di terza generazione, capaci di modificarsi adeguandosi ad ogni tipo di superficie e catturare la luce solare con i colori.

A studiare i nuovi dispositivi per l’energia solare del futuro saranno 53 ricercatori di altissimo livello, una decina dei quali provenienti dall’estero, da Paesi come Cuba, Cina, Pakistan, Inghilterra, Spagna, Grecia e Iran, che lavoreranno per ottenere sistemi innovativi che – con meno spese – riusciranno a catturare l’energia solare.

Le moderne celle al silicio hanno un costo di produzione medio di circa 2,5 euro perwatt di potenza. -ha detto il rettore del Politecnico milanese, Giovanni Azzone – Il nostro obiettivo è produrre celle, con un’efficienza energetica attorno al 7%, il cuicosto di produzione sia pari a 20-30 centesimi a watt“.

marzo 24, 2011

La Puglia ha raggiunto l’autosufficienza energetica con le rinnovabili.

Mentre il governo tenta di ritornare al nucleare giocando con i numeri delle generazioni, la Puglia ha raggiunto l’autosufficienza energetico con le fonti rinnovabili.
“Siamo la prima regione italiana per il fotovoltaico e l’eolico – ha dichiarato all’Adnkronos Loredana Capone, vicepresidente della Regione – con una potenza installata di 1.000 megawatt ciascuno”.

Alla faccia del nucleare.

Grazie Vendola.

dicembre 4, 2010

Una nuova papamobile.

Benedetto XVI vorrebbe una Papamobile che va a energia solare.

Non appena il sole smetterà di girare.

novembre 1, 2010

A caccia di energia solare con la fotosintesi artificiale.

I consumi raddoppieranno entro il 2050. Quale sarà il ruolo delle fonti rinnovabili? In esclusiva un estratto della lectio magistralis che il biochimico britannico Barber terrà il 4 novembre al Festival della Scienza di Genova.

 Entro il 2050 i consumi globali di energia sono destinati quantomeno a raddoppiarsi rispetto a quelli attuali, nonostante la diminuzione sostanziale dell’intensità energetica, a causa della crescita demografica ed economica mondiale.  In linea di principio, questa richiesta di energia potrebbe essere soddisfatta dai combustibili fossili, in particolare dal carbone. Tuttavia le conseguenze ambientali che ne deriverebbero impongono la ricerca di fonti alternative, più pulite e non impattanti sul livello di anidride carbonica presente in atmosfera.L’energia solare e quella nucleare sono le soluzioni più discusse: entrambe però rendono necessarie forti innovazioni tecnologiche, in grado di renderle efficienti, affidabili e sicure.Una modalità particolarmente interessante consiste nell’imitare la natura producendo una foglia artificiale, robusta e a basso costo, che sfruttando un processo simile a quello della fotosintesi potrebbe essere in grado di catturare l’energia solare e conservarla sotto forma di legami chimici, per poi poterla liberare all’occorrenza.James Barber è Ernst chain professor biochemistry all’Imperial College di Londra e presidente della International society of photosynthesis research, è inoltre visiting professor al Politecnico di Torino, dove ha fondato il BioSolar Laboratory. La sua lectio magistralis dal titolo “Possiamo costruire foglie artificiali per la produzione di combustibile solare?”Sarà tenuta a Genova il 4 novembre.

settembre 8, 2010

Come sfruttare le centrali a energia solare di notte.

La nuova tecnologia studiata alla The University of Western Ontario utilizza i parchi solari fotovoltaici (PV) durante la notte con lo scopo di collegare diverse fonti di energia rinnovabili come le turbine a vento presenti nell’Ontario, aumentando i limiti di trasmissione di energia, e fornendo un metodo a basso costo per migliorare la tensione della rete e le prestazioni di sistema.

I parchi eolici a terra riescono a produrre anche di notte a causa di forti venti, ma non sono in grado di connettersi alla rete a causa di fluttuazioni di tensione e la mancanza di un’adeguata capacità di trasmissione. Limitato dal modello di lavoro attuale, il modo migliore per integrare le energie rinnovabili è quello di costruire nuove linee, il che è molto costoso: all’incirca $ 2 milioni al chilometro. Con una frazione di tale costo (circa $ 100.000), il gruppo di ricerca di Rajiv Varma ha utilizzato le aziende del fotovoltaico solare durante la notte quando sono completamente inattiva, per fornire il controllo della tensione per le turbine eoliche vicine al fine di inviare maggiore potenza alla rete.

Due programmi di utilità, Londra Hydro e Bluewater Power, hanno proposto di attuare per la prima volta in Canada, su due di loro sistemi solari fotovoltaici per la fornitura di tensione da10 chilowatt (kW) un sistema di controllo sulle proprie reti.

Varma, professore di ingegneria elettrica, è il co-protagonista del progetto e ha di recente ricevuto un assegno da $6 milioni dollari per la ricerca dal Centro di Eccellenza dell’Ontario per il progetto su larga scala di integrazione nelle reti di trasporto e di distribuzione di energia solare fotovoltaica.

Questo non farà che aumentare l’utilizzo dell’eolico nel sistema, ma sarà anche possibile generare un reddito supplementare per chi produce solare fotovoltaico che potrà ora avere gli impianti in funzione 24 ore al giorno. Ma soprattutto, questa tecnologia consentirà anche di alimentare il fabbisogno energetico dell’Ontario in modo più verde e più pulito. (da Physorg)

agosto 25, 2010

Il fotovoltaico è meno caro del nucleare. Parola della Duke University

 A parità di KW prodotti, l’energia fotovoltaica è più conveniente di quella nucleare. Almeno in Nord Carolina. Secondo uno studio effettuato dalla Duke University, una delle università più prestigiose degli U.S.A., quello avvenuto in questi giorni sarebbe un “sorpasso storico”. 

A darne l’annuncio è stato il prof. Jhon Blackburn, del dipartimento di economia della stessa Duke, pubblicando nel sito dell’ateneo un articolo dal titolo lampante: Solar and Nuclear Costs: the Historic Crossover.

Il solare fotovoltaico – scrive Jhon Blackburn ha raggiunto le altre alternative low cost al nucleare. Il sorpasso è avvenuto da quando il solare costa meno di 16 centesimi di dollaro a kilowattor”. Certo, le cifre e i dati pubblicati e utilizzati per il report non si possono estendere all’intero pianeta, poiché si riferiscono alla situazione della Carolina del Nord. Tuttavia, molte intuizioni e denunce in esso contenute potrebbero valere in altri casi. Come quello italiano.

Ad esempio, il fatto che dove c’è libero mercato in materia di energia elettrica si investe molto di più nel solare, nell’eolico, nella cogenerazione e nell’efficienza energetica. Mentre dove c’è monopolio (v. Enel), states still propose to build new nuclear plants”, ovvero gli stati (il riferimento è in questo caso a quelli americani) propongono ancora di costruire nuove centrali nucleari. Assorbendo – si legge – miliardi di dollari pubblici per ciascun progetto…

Per giunta, lo studio sottoliena come il costo del solare sia costantemente diminuito nel corso degli ultimi anni, e le proiezioni assicurano che il trend proseguirà invariato anche nei prossimi dieci, grazie ai progressi nella fabbricazione e nell’installazione. “Questo report”, ha dichiarato il prof.  Blackburn, “potrebbe essere il cambio di passo se solo le nostre istituzioni democratiche faranno il loro lavoro”. Come dire: cosa stiamo aspettando?(R. Zambon da Greenme)

 

agosto 18, 2010

Energia: arriva la pellicola fotovoltaica-spray.

Arriva da una ricerca anglo-norvegese il primo spray che sfrutta l’energia solare. La novita’ e’ stata annunciata nei giorni scorsi dalla compagnia norvegese EnSol e da un team di ricercatori dell’Universita’ di Leicester. Il dispositivo in grado di stendere una pellicola fotovoltaica su superfici piatte (ad esempio quelle degli edifici), consentendo un adeguato sfruttamento dell’irraggiamento solare. La pellicola fotovoltaica sarebbe cosi’ sottile che, secondo i ricercatori, potrebbe essere dipinta o spruzzata su una superficie piatta.(ansa)

Gli sviluppatori del progetto stimano di migliorare l’efficienza dello spray di almeno il 20%, in modo da lanciarlo sul mercato entro il 2016.

Il professor Chris Binns, dell’Universita’ di Leicester ha assicurato che la produttivita’ della pellicola sara’ pari a circa 100 watts per metro quadro. Inoltre il fatto che la pellicola sia completamente trasparente, ha aggiunto il ricercatore, rende questa scoperta utilizzabile anche sui vetri, in abbinamento o in sostituzione delle attuali tecnologie fotovoltaiche.(ansa)