Posts tagged ‘endocannabinoide’

maggio 5, 2012

Cannabis terapeutica.

’approvazione della Legge Regionale della Regione “Disposizioni organizzative relative all’utilizzo di talune tipologie di farmaci nell’ambito del servizio sanitario regionale”, e che riguarda l’uso dei cannabinoidi, rappresenta un significativo passo avanti verso un appropriato uso terapeutico di tali sostanze.

A ben vedere, è paradossale la risonanza mediatica che ha avuto la notizia: dopo tutto si tratta di una legge molto tecnico-scientifica, che riguarda un aspetto particolare di terapia, razionalizzando quanto in realtà già previsto dalle vigenti leggi nazionali, e introducendo solo alcune (ma importanti) facilitazioni procedurali. Con questa legge si fornisce ai medici una ulteriore possibilità di trattare la sofferenza dei loro pazienti, in base alle evidenze scientifiche che si vanno accumulando ogni giorno di più da quando, negli ultimi anni, si è dimostrata l’esistenza e l’importanza del sistema .

Il nostro organismo, cioè, produce normalmente delle sostanze simili, nell’azione, a quelle contenute nella , per la qual cosa risulta naturale che modulando tale sistema mediante farmaci cannabinoidi si possano avere delle variazioni fisiologiche e delle risposte terapeutiche.

maggio 22, 2011

Al CNR arrivano i farmaci intelligenti, terapie del futuro.

I ’ riescono a trattare patologie tumorali, oculari (come retinopatia diabetica, retinopatia del nato prematuro, degenerazione della ) e autoimmuni (artrite reumatoide e psoriasi), bloccando in modo selettivo il meccanismo molecolare della crescita anomala e incontrollata di nuovi vasi sanguigni, chiamato , senza attaccare in alcun modo quelli preesistenti.

E’ quanto emerge dai risultati della ricerca ”Genetic and pharmacological inactivation of cannabinoid receptor inhibits angiogenesis” svolta presso i laboratori dell’Istituto di endocrinologia e oncologia sperimentale del Consiglio nazionale delle ricerche (Ieos-Cnr) di Napoli e del dipartimento di Scienze farmaceutiche e biomediche dell’Universita’ di Salerno, con la collaborazione dell’Universita’ di Siena e dell’Universita’ del New Mexico di Albuquerque (Usa). Lo studio e’ stato pubblicato su ”Blood”, giornale dell’American Society of Hematology. ”Questi riescono a bloccare la crescita patologica di nuovi vasi sanguigni in modo mirato – spiega Chiara Laezza dell’Ieos-Cnr di Napoli – agendo sul principale recettore dei , coinvolto nella regolazione della proliferazione cellulare e quindi dell’”.