Posts tagged ‘emma bonino’

gennaio 25, 2021

VORREI UNA POLITICA SENZA EMMA BONINO: VI SPIEGO PERCHÉ.

Emma Bonino continua a presentarsi come la saggia europeista del Parlamento italiano e colpisce (i più sprovveduti) il fatto che non abbia concesso la fiducia al Governo dopo un discorso del Presidente del Consiglio che definire supino a Bruxelles è davvero poco.A mio avviso, ma premetto che si tratta di una illazione, la ragione è riconducibile al fatto che non siano stati riconosciuti (a lei o a chi dice lei) incarichi governativi.Detto questo, mi preme ricordare un fatto storico di grande importanza che è invece bene tenere a mente, soprattutto è bene che lo rammenti chi vede nella Bonino una figura di grande prestigio e autorevolezza politica.Erano da poco concluse le elezioni europee del 1999 e la Bonino aveva portato a casa con la sua lista l’8.45%: un risultato straordinario, se paragonato ad esempio al 17.34% dei DS.Inebriati dall’entusiasmo, i radicali promossero da soli un referendum che avrebbe dovuto rivoluzionare il Paese in chiave liberista e vale la pena ricostruire alcuni obiettivi fissati e alcune argomentazioni presentate.Il referendum fu fallimentare, sia perché alcuni quesiti non vennero ammessi, ma anche perché nessuno dei restanti raggiunse il quorum.Cosa proponeva Emma Bonino (con i suoi)?Volevano l’abolizione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori considerando la reintegra in caso di licenziamento illegittimo un «vincolo disincentivante alla creazione di nuovi posti di lavoro» e si intendeva dunque «aprire uno scontro su di una norma che irrigidisce oltre ogni misura il mercato del lavoro italiano» (questo quesito non solo mancò il quorum, ma – nonostante il supporto di Forza Italia e del Partito Repubblicano Italiano – vide la vittoria del NO con oltre il 66%). Anni dopo, a seguito di numerosi fallimenti da parte di alcuni governi precedenti, Monti e la Fornero riuscirono a destrutturare l’art. 18 ricorrendo alla stessa velenosa e mendace retorica della Bonino: sappiamo bene che il mondo del lavoro ci ha soltanto rimesso.Volevano la totale liberalizzazione del collocamento privato. Come sapete, purtroppo, nel nostro ordinamento, a seguito di una sentenza della Corte di Giustizia Europea, è venuto meno il monopolio statale in materia di collocamento e col Pacchetto Treu è stato introdotto il tristemente noto lavoro interinale che prevede l’esistenza di agenzie che affittino il lavoratore prestandolo a destra e manca. Data la delicatezza del tema, le agenzie sono sottoposte ad un regime legale di controllo (nemmeno troppo severo). Ecco, per la Bonino persino questi limiti andavano rimossi, per giungere alla «completa liberalizzazione del collocamento privato, attraverso l’abolizione degli assurdi vincoli previsti dalla legislazione vigente». A mio avviso il lavoro interinale andrebbe invece abolito.Volevano la totale liberalizzazione dei contratti a tempo determinato concedendo «agli imprenditori e ai lavoratori la libertà di concordare la durata del contratto di lavoro a seconda delle loro necessità». Purtroppo col tempo questo desiderio boniniano è divenuto realtà e, nonostante sostenesse ossessivamente che «i contratti di lavoro a tempo determinato sono uno strumento importante di flessibilità del mercato del lavoro, che aiuta le aziende e favorisce l’occupazione», gli effetti sono stati drammatici e sotto gli occhi di tutti: l’esplosione della precarietà è l’unico traguardo davvero evidente di questa impostazione.Volevano la totale liberalizzazione dei contratti a tempo parziale superando i «principali ostacoli alla diffusione del lavoro part time in Italia, (…) osteggiato anche e soprattutto da parte del sindacato». Il sindacato ha l’obbligo di vigilare sul ricorso a tale forma di contratto e spesso le norme prevedono dei limiti percentuali al ricorso al lavoro a tempo parziale e anche sul rispetto di esse il sindacato è chiamato a vigilare. La ragione è semplicissima e nota in letteratura e alla cronaca: spesso il part time è involontario (ovvero imposto al lavoratore, più spesso alle lavoratrici) e nasconde ore e ore di lavoro non retribuito (o pagato in nero). Viene da domandarsi se lo scopo della Bonino fosse davvero quello di aiutare i lavoratori e di creare nuova occupazione. Fate voi.Volevano «abolire l’obbligo di stipulare l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro con l’INAIL, lasciando la possibilità di scegliere, in alternativa, un’assicurazione privata». A fronte infatti della grande rilevanza nazionale del tema degli infortuni sul lavoro, l’obiettivo del referendum era quello di indebolire l’INAIL, creando margini di profitto per le assicurazioni private anche in quest’ambito. Viene davvero difficile immaginare come una visione del genere possa essere pensata per aiutare i lavoratori e la collettività in generale, quando molto più probabile è che possa ingrossare le tasche di banche, assicurazioni e multinazionali.Volevano di pari passo «lasciare ai cittadini la libertà di scegliere un’assicurazione privata in alternativa al Servizio Sanitario Nazionale». Nonostante l’inammissibilità del quesito, un indebolimento del SSN negli anni a seguire c’è comunque stato e gli effetti devastanti di tale deriva li abbiamo visti in questi tristi mesi di pandemia. Molti dei morti che abbiamo dovuto vedere sfilare in piena notte sono il risultato delle politiche di chi continua a credere nel ruolo del mercato e di chi continua ancora oggi ostinatamente a puntare sull’arretramento e l’indebolimento dello stato sociale. Volevano inoltre deregolamentare completamente il lavoro a domicilio, privando il lavoratore di importanti presidi di diritto che la legge del 1973 nonostante le modifiche ancora prevedeva, abolire il finanziamento pubblico ai patronati sindacali e quello ai partiti politici (in politica avrebbero trionfato i ricchi e il principe di quegli anni si chiamava Silvio Berlusconi). Chiedevano inoltre di innalzare l’età minima e il numero minimo di anni per accedere alla pensione e di «abolire le trattenute alla fonte effettuate dall’INPS e dall’INAIL in favore delle associazioni sindacali e di categoria». Se non è estremismo liberista questo, intolleranza astiosa verso le rappresentanze dei lavoratori, allora non ci abbiamo capito proprio niente. Ecco, questo è il sogno di Emma Bonino, un sogno parzialmente realizzatosi con la benedizione di Bruxelles e che con la nostra Costituzione non aveva, non ha e non avrà mai niente da spartire.Appare come una persona dolce e compita l’Emma di +Europa, ma incarna la peggior rappresentazione di liberismo sfrenato che la politica italiana abbia mai visto.Anche col senno del poi, direi +Italia e -Emma: tutta la vita.FONTE (radicali): https://www.radicalifvg.it/referendum.html

Maggio 4, 2020

Maledetto Pannella!

Di Gaetano Colantuono

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Sono contrarissimo a ogni rivalutazione postuma di Pannella.

su Pannella e in generale sul partito radicale nutro da sempre fortissime riserve (non lo voterei mai): è un partito di opinione, con esplicita connotazione antimarxista (perché contrari alla lotta fra classi) e con tendenze personalistiche: loro sono espressione di una borghesia contraria a vincoli comunitari e diritti sociali conquistati negli anni Sessanta-Settanta, infatti negli ultimi decenni Pannella e Bonino hanno sostenuto le guerre imperialistiche yankee, hanno promosso un referendum contro l’articolo 18 (fallito nonostante il sostegno di Confindustria), hanno approvato le politiche di austerità dell’UE. Basterebbero questi dati per disprezzarli e considerarli avversari politici e sociali per sempre. Che poi su singoli temi ci siano consonanze (cfr. NO al referendum per il taglio dei parlamentari), vale il monito di Fortini: lasciamo loro credere che la stessa posizione abbia lo stesso significato per noi e per loro.

Mai con loro. Vi è infatti incompatibilità fra quel partito ultraliberista, pro-Nato e filo-austerità e noi socialisti.

PS: era De Martino il leader da seguire a metà anni Settanta con la sua politica tesa a una alternativa delle sinistre. Punto e basta. Coloro che vi si opposero (dentro e fuori il suo partito) siano maledetti.

https://www.risorgimentosocialista.it/…/pannella-ed-mondo-…/

settembre 2, 2013

Siria. Nasce la versione dell’incidente di trasporto.


Si susseguono segnalazioni su internet circa un reportage di un giornalista americano che ha intervistato gli abitanti del sobborgo di Damasco colpito dall’attacco chimico.
La versione raccolta è che alcuni ribelli abbiano avuto un incidente nel trasportare questi agenti chimici per trasportare i quali non avevano addestramento.
Il media più credibile è ABC, in lingua spagnola.
Per una versione finale non ci resta che attendere dieci giorni.

http://www.abc.es/internacional/20130831/abci-siria-quimicas-rebeldes-201308311738.html

e c’è anche la versione inglese dello stesso giornalista.

http://www.infowars.com/rebels-admit-responsibility-for-chemical-weapons-attack/

luglio 18, 2013

Perché Emma Bonino non si scusa con Evo Morales se l’hanno già fatto sia Parigi che Madrid?Perchè è una serva!


Gennaro Carotenuto – Mentre l’affaire kazako, con l’ambasciatore di quel paese dell’Asia centrale che tratta la titolare della Farnesina come una sottoposta, è nelle prime pagine dei giornali, ha da noi perso rilevanza un caso diplomatico altrettanto grave che ha messo addirittura a rischio la vita del prVisualizza altro

luglio 18, 2013

Un borghese piccolo piccolo.

letta-governo-fini-e-mezzi-il-manifesto

Letta assolve Alfano, e il Pd si spacca. La vignetta oggi su il manifesto.

luglio 11, 2013

Bonino, perché non risponde?


Stefania Maurizi – Snowden è un traditore o un disobbediente civile? Gli Usa hanno invaso la nostra privacy? Perché il governo italiano è così timido sulla vicenda? Il ministro degli Esteri si rifiuta di ricevere queste domande
(09 luglio 2013)
«Non sussistono le condizioni giuridiche per accogliere la richiesta, che a giudizio del governo, d’altra parte, non è accoglVisualizza altro

giugno 5, 2013

E le stelle stanno a guardare.

Sono partiti dagli alberi e hanno parlato dei germogli e delle foglie della democrazia.

aprile 9, 2013

Storace, un vero uomo!

La “battuta” (…) sull’omosessualità dell’ex deputata Pd Anna Paola Concia.

 

– grazie a @zeropregi
aprile 2, 2010

Bonino: se andava da sola vinceva.

Emma Bonino: “Non tutto il PD ha lavorato per me”. Ecco perché ha sfiorato la vittoria.

marzo 8, 2010

Regionali 2010: Bonino di nuovo in testa.

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Non si potrà certo dire che le elezioni regionali del Lazio passeranno alla storia per lo scarso interesse. Del resto, dallo scandalo del caso Marrazzo al colpo di teatro dell’esclusione delle liste del Pdl prima, e della Polverini con listino allegato poi, ultimamente dalle parti di Roma non ci si annoia mai. Aspettando le decisioni dei vertici del Popolo della libertà e che la lista della candidata governatrice del Pdl venga riammessa nella sua integrità, grazie al cd. decreto salvaliste, l’ultimo sondaggio di Crespi Ricerche annuncia il controsorpasso di Emma Bonino. Bene.

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