Posts tagged ‘emissioni zero’

luglio 10, 2013

5 buoni motivi per passare alla moto elettrica!

di Francesco Valente

State guardando con interesse alle moto elettriche ma non avete ancora trovato il coraggio o la convinzione per passare a questo tipo di veicoli? Eccovi cinque buoni motivi che potrebbero convincervi a farlo.

Il primo motivo che dovrebbe spingere un motociclista a passare da una moto alimentata a combustione ad una elettrica è la coscienza di fare qualcosa di buono per l’ambiente, per se stessi e per il proprio domani. Si parte da un presupposto: i combustibili fossili e quindi anche quelli derivati dal petrolio sono una risorsa “a tempo”, disponibile in quantità limitata e per questo destinati ad esaurirsi nel corso dei prossimi decenni. Scegliere una moto elettrica significa puntare su un’energia pulita, sostenibile e soprattutto sempre rigenerabile attraverso le fonti di approvvigionamento alternative come il solare o l’eolico.

Il secondo motivo per scegliere una moto elettrica è di ordine economico. Con una benzina super che si aggira sugli 1.7 euro a litro, è chiaro che la scelta elettrica sia un modo per abbattere completamente i costi di carburante e risparmiare diverse decine di euro ogni settimana. Non solo: chi possiede un veicolo elettrico può beneficiare di ingenti sconti sull’assicurazione per il proprio veicolo, (vedi quitutte le offerte per l’assicurazione della moto), grazie a questa nuova politica della “clean mobility” che supporta tutti i nuovi adepti che vogliono essere al passo con i tempi e, soprattutto, aiutare l’ambiente.

C’è poi un terzo motivo di ordine pratico. Le moto elettriche, in quanto a zero emissioni, possono sempre circolare, anche quando ci sono i blocchi del traffico.

Il quarto motivo è più di ordine estetico; poiché le moto elettriche non necessitano della presenza dei classici motori a scoppio, i designer di questi modelli sono più liberi di dare alle loro creazioni linee e stili originali e curiosi, che rendono le moto elettriche molto “cool” oltre che “green”.

Infine l’ultimo motivo per scegliere una moto elettrica è la “velocità”. Già proprio così, la velocità; grazie ai pesi ridotti del motore e della carrozzeria, esistono sul mercato moto alimentate ad elettricità come la Killa Cycle, in grado di superare i 280 Km/h.

agosto 24, 2012

Auto a metano a emissioni 0 in futuro grazie a una ricerca italiana.

Se in futuro avremo auto a metano con emissioni pari a zero lo dovremo a una ricerca italo americana che sta facendo ben sperare sul futuro della mobilità sostenibile. Lo studio è pubblicato da Science e vede la collaborazione tra ricercatori dell’Università di Trieste e dell’Università della Pennsylvania. Grazie a un nuovo catalizzatore, per ora prototipo sviluppato da Matteo Cargnello ricercatore italiano.

Anche le auto a metano inquinano, meno rispetto alle tradizionali auto a benzina ovviamente. Le emissioni delle auto a metano derivano dal fatto che non viene ossidato tutto il gas in acqua e anidride carbonica e una parte si perde. Il metano è uno dei più potenti gas a effetto serra e anche se il quantitativo disperso è piccolo, risulta considerevole nel suo insieme dato l’elevato e crescente numero di autoveicoli alimentati dal metano.

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dicembre 19, 2011

Emissioni zero: parte la prima centrale a idrogeno in Italia.

A Fusina, in provincia di Livorno, è operativa una centrale Enel che ha iniziato a produrre energia elettrica utilizzando l’idrogeno come fonte di energia. La centrale ad alta efficienza e ad emissioni zero eroga una potenza di tutto rispetto: 20 Megawatt. L’idrogeno utilizzato viene prodotto a Marghera e convogliato nello stabilimento di Fusina attraverso un idrogenodotto da poco entrato in funzione.

Dalle prime proiezioni, l’energia prodotta toccherà i 60 milioni di kWh l’anno ed eviterà l’immissione in atmosfera di più di 17 mila tonnellate di CO2. Oltre ai 12 MW di potenza, altri 4 Mw vengono prodotti attraverso il vapore che si sviluppa durante la combustione dell’idrogeno. Energia pulita.

luglio 8, 2011

Toscana a idrogeno, la Regione crede nella mobilità a emissioni zero.

toscana a idrogeno

Dopo tre anni di studio e un finanziamento della Regione Toscana di 5 milioni di euro da fondi Cipe, i ricercatori Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa e Scuola superiore Sant’Anna hanno presentato i risultati del Progetto H2 Filiera Idrogeno, per la strutturazione della mobilità sostenibile innanzitutto nella regione Toscana.

La ricerca è stata molto complessa e ha toccato sia le tecnologie di stoccaggio, produzione e distribuzione dell’idrogeno; sia i motori endotermici sia a celle a combustibile. La Toscana entra nel merito così del progetto e per il finanziamento e per il sostegno alle grandi aziende chimiche già presenti che si potrebbero candidare a produttrici di idrogeno. Non solo, ma la Toscana, come leggo dal comunicato stampa della Regione, conta anche sulla:

presenza di importanti realtà industriali legate alla produzione di veicoli e alla realizzazione di sistemi per produzione e distribuzione di idrogeno ed infine la disponibilità degli Enti locali a collaborare alla sperimentazione su flotte di veicoli e sistemi di distribuzione) per avviare appunto una sperimentazione di “filiera”, cioè l’attivazione in scala locale di tutte le componenti di un sistema di mobilità basato sull’idrogeno.