Posts tagged ‘emissioni di anidride carbonica’

febbraio 28, 2013

Il vino fa bene all’ambiente.

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ROMA – I vini green non sono soltanto quelli ”biologici”: in Franciacorta e’ in corso un progetto volto a ridurre le emissioni di gas serra durante la produzione dei vini. Il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Universita’ di Milano e Sata, un gruppo di studio agronomico, hanno elaborato il modello Ita.Ca (Italian wine carbon calculator) per calcolare le emissioni di gas serra prodotte nei vigneti della regione. L’intento e’ quello di misurare l’intera impronta della produzione: il consumo medio di energia (idrica ed elettrica) impiegata per la produzione del vino, ma anche i cosiddetti valori di sequestro, le pressioni positive cioe’ che la fotosintesi genera in termini di riduzione dell’anidride carbonica presente nell’atmosfera.

Le rilevazioni non solo hanno accertato che circa il 7% del fabbisogno energetico totale e’ prodotto da fonti rinnovabili come il fotovoltaico. Ma hanno anche stimato un credito medio di emissioni di quasi 12 tonnellate/ettaro per anno, relativi alla sola attivita’ di campo.

giugno 7, 2010

Secondo uno studio australiano il Brasile è il Paese con il maggior impatto ambientale.

  Secondo uno studio dell’Università di Adelaide (Australia) sarebbe il Brasile il Paese con maggior influenza sui cambiamenti climatici. Dietro lo Stato sudamericano si piazzerebbero nell’ordine: Stati Uniti, Cina, Indonesia, Giappone e Messico. Lo studio è abbastanza particolare in quanto vengono prese in considerazione non soltanto le emissioni di anidride carbonica (per le quale primeggiano Stati Uniti e Cina), ma tutta una serie di elementi la cui somma determinerebbe un quadro della situazione globale leggermente diverso. I ricercatori infatti sarebbero arrivati a questa conclusione dopo aver analizzato numerosi fattori responsabili dei cambiamenti climatici quali: il disboscamento, per il quale il Brasile occuperebbe il primo posto assoluto, la trasformazione di habitat naturali (terzo posto), numero di specie a rischio estinzione ed emissioni di CO2 (Brasile in questo caso al quarto posto). Altri fattori presi in considerazione sono l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, la perdita di biodiversità, la crescita demografica nonché la crescita economica. Desta particolare stupore il fatto che anche Paesi quali Singapore e la Corea del Sud occupino, in questa particolare classifica, le prime posizioni.