Posts tagged ‘emissione di co2’

novembre 28, 2012

Il mondo non ha mai usato tanto carbone.

(Nonostante i limiti che alcuni paesi hanno alle emissioni e quelli che si stanno discutendo anche in questi giorni a Doha, la domanda di carbone, la fonte di energia piu’ inquinante, non e’ mai stata cosi’ alta e continua a crescere. Lo afferma un rapporto dell’agenzia Wood Mackenzie.

Secondo i numeri del rapporto nel 2010 la domanda di carbone e’ cresciuta del 6%, il doppio del gas e quattro volte piu’ del petrolio, superata soltanto dalle rinnovabili, e i dati preliminari sul 2011 sembrano ricalcare queste cifre. A guidare il boom, spiegano gli esperti, e’ il fatto che questo combustibile ha prezzi sempre minori a causa di una serie di fattori: ”A causa della crisi economica c’e’ stato un vero collasso della richiesta di energia delle industrie – spiega Paul McConnell, uno degli analisti della societa’, alla Bbc – questo ha portato a una sovrapproduzione di carbone, che ha spinto in basso i prezzi, e ha causato anche un surplus di permessi di emissione di CO2, che ha aumentato questo effetto sui prezzi”.

luglio 13, 2012

Green economy: la forza dei territori italiani.

Esiste un modo diverso di fare economia nel rispetto delle persone e dell’ambiente. In molti territori italiani è già una realta.

Vogliamo raccontarvi quanto si sta realizzando nel nostro Paese nel segno di una green economy aperta, trasversale a tanti settori, che produce a basse emissioni di CO2, fatta di coesione sociale e di identità territoriale, di alleanza tra soggetti sociali e istituzionali, di imprese innovative e di relazioni culturali e di ricerca, che sa costruire una nuova dimensione di diritti e di welfare, di benessere e di qualità della vita, radicata nei territori e che sa stare nel mondo globalizzato.

Clicca sulle impronte e scopri le storie virtuose realizzate nei nostri territori

dicembre 13, 2011

Meno 60% di emissioni di CO2 entro il 2050 usando la bicicletta.

Trasporto sostenibile stile Copenhagen: in bicicletta si risparmiano emissioni di co2

Se gli europei pedalassero quanto i danesi nel 2050 avremmo il 60% in meno di emissioni di CO2. Ecco il vero segreto della mobilità sostenibile. Potremmo giungere al 50% dell’obiettivo dell’Unione europea di riduzione di gas serra se ogni cittadino degli Stati usasse la bicicletta per almeno 5 Km al giorno. La stima emerge da uno studio condotto dal European Cycling Federation (ECF). Insomma, la proposta è per un modello di trasporto alla Copenhagen.

Spiega Benoit Blondel autore dello studio:

Il potenziale racchiuso nelle biciclette è enorme e richiede poco sforzo. Avere più persone in bicicletta per le strade sarebbe molto più conveniente che avere più auto elettriche.

Dunque, secondo il rapporto il ciclo di vita emissioni (LCA) del ciclismo è di 10 volte inferiore a una comune autovettura considerato anche l’apporto alimentare necessario a chi pedala. E’ vero che i ciclisti consumano più calorie degli automobilisti, ma usano queste calorie per produrre energia. Dunque un bilancio in pareggio. Il problema però è: come convincere gli europei a montare in sella a una bicicletta?

dicembre 10, 2011

Conferenza sul clima a Durban: prolungati di 1 giorno i negoziati.

prolungati di un giorno i negoziati sui cambiamenti climatici

Per evitare che alla Conferenza sul Clima di Durban si realizzi un flop pazzesco, la commissione ha deciso di prolungare di un giorno i negoziati. Ma regna la confusione secondo quanto riferisce Marielle Court inviata de Le Figaro: i delegati sono con le valige pronte e i voli prenotati ma con ancora i documenti da approvare e ridiscutere. Non c’è uno straccio di accordo e secondo calendario il documento finale si sarebbe dovuto presentare stamane. Invece il documento sarà pronto, se tutto va bene, domani. Insomma con 24 ore in più e una maratona delle negoziazioni la presidenza sudafricana spera di convincere Cina, India e Stati Uniti a ridurre le emissioni di CO2.

India e Cina, economie in crescita non sono tanto disposte a sottrarre emissioni e lo sapevamo! Ma la vera sorpresa è Mr. Obama che ha perso tutta la sua allure green e si comporta peggio di uno dei due Bush petrolieri incalliti.

luglio 26, 2011

Semina su sodo: si risparmiano acqua, gasolio e si riducono le emissioni di CO2

semina su sodo

Ridurre le emissioni di CO2, risparmiare il 70% di gasolio e ridurre il consumo di acqua. E’ quanto si ottiene con la semina su sodo, tecnica agricola messa a punto negli Stati uniti 50 anni fa. La semina su sodo è praticata anche in Italia su 5000 ettari e oggi si è tenuta la conferenza stampa di A.I.P.A.S – Associazione italiana amici del suolo, che ha presentato i 10 anni di incoraggianti sperimentazioni.

Spiega Danilo Marandola presidente di A.I.P.A.S:

Il terreno seminato su sodo riduce l’evaporazione del 60%, tagliando la domanda di acqua da irrigazione. Non è da trascurare che tale tecnica riduce le emissioni dirette e indirette di CO2. Solo i consumi di gasolio si riducono del 70%. Gli agricoltori della rete Aipas, ad esempio, risparmiano annualmente 500 tonnellate di gasolio, con un notevole abbattimento delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera e dei costi di coltivazione.Si alleggerisce il carico di lavoro aziendale di due terzi, perché consente di gestire i seminativi con sole 4 ore di lavoro ad ettaro, rispetto ad un seminativo convenzionale che ne richiede complessivamente 12.

Altro vantaggio della semina su sodo è la possibilità di ottenere due raccolti in un anno nel rispetto della fertilità dei suoli e di contribuire al controllo dell’erosione senza che la pioggia disperda fertilizzanti. E a dimostrazione di come sia fattibile sabato 30 luglio a S.Giogio la Molara si terrà una mattinata in cui mentre si raccoglierà frumento si seminerà in contemporanea il sorgo da foraggio.

giugno 30, 2011

Tassa sui SUV: un’ennesima presa in giro.

suv e supertassa

A leggere del provvedimento proposto dal Ministro Giulio Tremonti, la cosidetta Supertassa sui SUV resto un po’ perplessa. Sembra sostanzialmente una manovra economica fatta per racimolare soldi ma che non porterà affatto benefici all’ambiente. In pratica il superbollo sarà applicato a quelle autovetture oltre i 125 kiloWatt, ossia 170 cavalli.

Ma sul mercato ci sono una moltitudine di vetture 170 cavalli 2,0 litri diesel che non saranno toccate da questo provvedimento. Ergo nessun aggravio per chi comunque ha o acquisterà suv medi e grandi, monovolume, berline e station wagon. Insomma l’impressione è che a parte alcune tipologie di vetture, la maggior parte siano state escluse dal provvedimento. Ovviamente a nessuno interessa aggiornare l’argomento emissioni di CO2.