Posts tagged ‘emergenza sbarchi a lampedusa’

aprile 11, 2011

Calderoli: «Militari dal Libano ai confini».

«Al prossimo Consiglio dei ministri proporrò il ritiro delle truppe dal Libano: per affrontare il problema immigrazione occorrono mezzi e risorse». Lo ha dichiarato il 10 aprile il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli.
DAL LIBANO AI CONFINI NAZIONALI. «Inspiegabilmente, siamo il contingente più numeroso: siamo là dal 2006 e ancora oggi non capisco che cosa siamo andati fare», ha argomentato il ministro leghista, «a casa e subito dal Libano: pensiamo a difendere i nostri confini con queste risorse, prima che sia troppo tardi».
Al fianco dell’intervento militare, la soluzione politica politica per l’emergenza sbarchi proposta dall’esponente del Carroccio è: «La nostra ricetta per affrontare il problema immigrazione in seguito alle rivolte nel Paesi del Maghreb si può sintetizzare in tre punti: aiutiamoli a casa loro, svuotiamo la vasca e chiudiamo un rubinetto che, purtroppo, ancora sgocciola».

Anche la lega come Berlusconi è alla frutta.

marzo 28, 2011

LAMPEDUSA FUORI CONTROLLO.

Isola al collasso. Poche ore fa arrivati altri 250 migranti. Da venerdì sono 3.721. Oggi è previsto
l’arrivo degli ispettori sanitari. Maroni: “Regioni accettino gli immigrati o decideremo noi le aeree”


Un barcone con circa 300 persone a bordo si trova in difficoltà a 7 miglia al largo di Lampedusa. Ci sono anche donne e bambini. E così, dopoi 1200 migranti arrivati ieri, gli sbarchi continuano e si intensificano. “Bagni intasati e poco cibo. Migliaia di uomini nell’isola vivono come animali” (leggi il reportage di Enrico Fierro). Frattini propone un bonus di 1700 euro per chi lascia l’Italia. Bossi: ”Ma che pagare? Io non gli darei niente, li caricherei e li porterei indietro. E se tornano li riportiamo a casa ancora” (leggi l’articolo). La base del partito è con lui (leggi l’articolo). Ma dopo la presa di posizione della Lega, il responsabile della Farnesina fa marcia indietro: “Pagherà l’Europa, al massimo noi anticiperemo i soldi”. A Verona un albergatore offre cibo e 200 posti letto, ma le istituzioni lo ignorano (articolo di Elena Rosselli). Intanto a Manduria, in Puglia, sorge la prima tendopoli italiana destinata ad accogliere temporaneamente una parte dei profughi dalla Libia. Di fatto si tratta di un nuovo Cie (leggi l’articolo di Chiara Spagnolo). In Emilia, invece, è stato individuato un bosco non attrezzato: “In quella zona è impossibile ospitare persone” (leggi l’articolo di Erica Ferrari)

febbraio 14, 2011

Sbarchi immigrati Scontro Maroni-Bruxelles.

«Non è vero che l’Italia ha rifiutato l’aiuto offerto dalla Commissione europea per fronteggiare l’emergenza sbarchi dalla Tunisia». È quanto precisa Isabella Votino, portavoce del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, in relazione alla notizia -riferita da fonti della stessa Commissione- secondo cui il nostro Paese non avrebbe chiesto alcun intervento urgente, nemmeno quello di Frontex.

Fonti del Viminale ricordano che in realtà nel colloquio telefonico di sabato scorso tra Maroni e la commissaria Malmstrom, il titolare del Viminale avrebbe avanzato diverse richieste (su Frontex, gestione dei centri, rimpatri), «tutte rimaste sinora senza riposta».

Ma Bruxelles insiste:
il rifiuto dell’Italia di accettare l’offerta di aiuto da parte della Commissione europea per affrontare l’accresciuta pressione migratoria dalla Tunisia, è stato espresso sabato a tre livelli secondo quanto si apprende a Bruxelles: politico, amministrativo, e a livello di servizi tecnici.
A livello politico sarebbe stato lo stesso ministro degli Interni, Roberto Maroni, a rispondere ‘no grazie, non abbiamo bisogno di nulla’ all’offerta del commissario europeo competente, Cecilia Malmstroem; a livello amministrativo la risposta sarebbe stata identica, mentre, sempre secondo quanto si apprende, a livello di servizi tecnici vi sarebbe stato anche un commento poco ‘politically correct’: «Non siamo mica la Grecia».