Posts tagged ‘emergenza ambientale’

giugno 5, 2013

Perdita petrolio da raffineria Gela.

 

PALERMO – Una consistente perdita di petrolio da una tubazione dell’impianto Topping, nella raffineria Eni di Gela, ha fatto scattare stamani l’emergenza ambientale: il greggio, riversatosi sul canale di scarico dell’acqua marina usata per il raffreddamento di talune apparecchiature della fabbrica, ha raggiunto la foce del fiume Gela. Una colata di poltiglia nera rischia di inquinare il mare e la spiaggia a est della citta’.

La Capitaneria di porto ha mobilitato le imbarcazioni antinquinamento che hanno disteso le panne galleggianti per impedire al petrolio di espandersi nelle acque attorno alla foce del fiume e, con le idrovore lo stanno recuperando a bordo dei natanti appositamente attrezzati. La situazione sembra sotto controllo. Una parte di greggio pero’ era stata gia’ trascinata dalla corrente prima che intervenissero i mezzi per la bonifica e si cerca di eliminarla. Mobilitate le squadre della sicurezza aziendale.

All’interno dell’impianto Topping, operai e tecnici della manutenzione hanno bloccato la perdita e stanno cercando di appurare la causa che l’ha determinato. Un’indagine e’ stata avviata dalla direzione aziendale. La procura della Repubblica del tribunale di Gela, informata dell’episodio, ha aperto un’inchiesta.

ottobre 13, 2010

Bari, chiude la discarica di Conversano: è emergenza

Emergenza rifiuti nel sud-est barese. I sindaci: tenete i sacchetti nelle case. Chiude la discarica di Conversano e i Comuni del bacino non sanno dove smaltire. Immondizia fin sotto ai trulli.

La discarica di Conversano chiude in battenti e 21 sindaci dei Comuni del sud-est barese non possono far altro che chiedere ai cittadini di tenere a casa i rifiuti e ridurre la produzione di sacchetti d’immondizia. O meglio l’indicazione giunge dall’Asl di Bari che ha disposto la misura straordinaria. La situazione, infatti, si fa sempre più critica e scoppia la polemica politica. «L’allarme rifiuti in provincia di Bari – afferma Massimo Cassano, consigliere regionale del Pdl – rischia di diventare una bomba ecologica. Da oggi, come da ordinanza del Tar, è chiusa la discarica di Conversano. Addirittura, nell’attesa che la Regione si degni di individuare una soluzione ad una emergenza evitabile e ampiamente annunciata, i cittadini sono costretti a tenersi i rifiuti in casa».I sindaci di Mola di Bari, Conversano, Polignano a Mare, Gioia del Colle, Turi e Alberobello hanno già emesso un’ordinanza per sollecitare i cittadini a non gettare i rifiuti nei cassonetti. Il servizio di smaltimento funzionerà a giorni alterni. Il consigliere del Pdl individua le responsabilità. «Anche il Tar nella sentenza di giovedì scorso – conclude Cassano – ha evidenziato come le politiche del governo Vendola in materia di rifiuti siano state sbagliate e improntate solo a soluzioni emergenziali. Anche l’attuale situazione di Conversano deriva dai ritardi clamorosi con cui sono stati sottoscritti i contratti per gli impianti derivanti dalle gare svolte fino al 2005». Critico anche Domi Lanzillotta, consigliere regionale del Pdl e componente della Commissione Ambiente: «L’esaurimento della discarica di Conversano, che l’ex-Assessore Losappio meno di tre anni fa dichiarò avere una capienza decennale, è la prova definitiva del fallimento delle politiche vendoliane in materia di smaltimento dei rifiuti, anche perché ha messo in luce la drammatica condizione dell’intera Provincia di Bari».(informazione libera)

febbraio 24, 2010

Gasolio nel Lambro

Il Lambro è un fiume che già da diversi anni non godeva di buona salute ambientale. Ci sversavano di tutto. Ieri la mazzata finale: ci sono finiti dentro 15mila metri cubi di gasolio. Per gli investigatori si tratta di un atto doloso. Ora si teme che la marea nera possa arrivare sino al Po. Intanto le associazioni ambientaliste chiedono che la Regione Lombardia dichiari lo stato di emergenza ambientale nazionale.

Il gasolio ha iniziato a fuoriuscire ieri alle 4 del mattino. Secondo i primi rilievi fatti dalla Polizia Provinciale allertati 3 ore e mezza dopo, cioè alle 7,30, dai tecnici del depuratore di Monza che avevano notato il gasolio esondare dai condotti fognari. I tecnici hanno capito subito che il gasolio arrivava dalla ex raffineria Lombarda petroli di Villasanta. Riferisce Peter 85 per Youreporter:

secondo una prima ricostruzione, i dipendenti però non li hanno lasciati entrare dicendo che stavano provvedendo ad arginare la perdita e hanno mantenuto lo stesso atteggiamento fino all’arrivo dei carabinieri e poi dei vigili del fuoco e delle altre forze dell’ordine interessate dalla natura del disastro: polizia provinciale, Corpo forestale dello Stato e Guardia di Finanza. Nel frattempo la marea nera aveva invaso il depuratore di Monza e si era riversata nel fiume Lambro.

Gasolio nel Lambro la fotogallery
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