Posts tagged ‘embrioni’

luglio 18, 2013

La Francia dice sì alla ricerca sugli embrioni.


L’Assemblea francese approva la legge che apre alla ricerca per le cellule staminali. Polemiche della Chiesa. E in Italia?
Cinzia Gubbini – Gli scienziati che si cocupano di cellule staminali – a tutti gli effetti la nuova vera frontiera della scienza medica – lo dicono senza troppo tergiversare: la ricerca sugli embrioni è essenziale. Non c’è per Visualizza altro

aprile 3, 2012

Embrioni congelati: in Italia sono oltre 7 mila.

Oltre 7 mila nel 2009, su un totale di quasi 10 mila ottenuti con le tecniche di .

 

Il dato, l’ultimo disponibile, è contenuto nell’ultima Relazione del ministero della Salute al Parlamento sulla procreazione medicalmente assistita in Italia, presentata a giugno 2011.
Prendendo in esame un periodo in parte precedente e in parte successivo alla sentenza della Corte costituzionale che nel maggio del 2009 ha modificato la legge 40, prevedendo la possibilità di crioconservare gli , la Relazione evidenzia una contrazione dell’applicazione del congelamento degli ovociti (si passa dal 12% di prelievi in cui si effettua il congelamento di una parte degli ovociti, del 2008, al 9,9% del 2009). E contemporaneamente un boom degli : si registra un aumento di dieci volte, passando dai 763 nel 2008 ai 7.337 del 2009.

marzo 4, 2012

Clonazione “naturale”: i coralli ne danno esempio.

La esiste in natura: lo dimostrano i . Quando i loro , fragilissimi, vengono distrutti dalle onde, ognuno dei loro frammenti e’ in grado di generare un nuovo individuo.

 

La scoperta, pubblicata sulla rivista Science, dimostra per la prima volta che degli organismi pluricellulari sono capaci di riprodursi spontaneamente grazie a dei cloni.
I ricercatori dell’Istituto Australiano di Scienze Marine hanno osservato per la prima volta in laboratorio questa capacita’ dei , unica nel regno animale, di produrre cloni (ossia individui con lo stesso corredo genetico) a partire dall’embrione. I sono delle strutture marine ‘edificate’ da piccoli che creano delle complesse colonie al cui interno vengono ospitate anche microscopiche che vivono in con loro.

febbraio 14, 2011

Staminali rigenerate: rischio che diventino cancerogene.

Staminali sicure, abbondanti e senza bisogno di distruggere embrioni. La “pietra filosofale” della medicina era apparsa nel 2007 in un laboratorio di Kyoto, quando il ricercatore giapponese Shinya Yamanaka aveva preso delle cellule adulte ed era riuscito a trasformarle in staminali “bambine”.

Il dibattito etico pareva sul punto di dissolversi: grazie a questo metodo era possibile ottenere staminali della stessa qualità di quelle embrionali, ma senza bisogno di distruggere embrioni. Trovare la via sgombra da ostacoli però sarebbe stato un sogno irrealistico.

Oggi infatti un gruppo di ricercatori italiani ha scoperto che le staminali ottenute con il metodo Yamanaka non sono del tutto sicure. Durante il processo di riprogrammazione (la trasformazione da adulte in staminali), il Dna delle cellule subisce uno stress. Dei piccoli frammenti si cancellano, altri vengono alterati. E la cellula che si ottiene nel vetrino di laboratorio rischia più facilmente delle altre di diventare tumorale. La scoperta (pubblicata su Cell death and differentiation) è frutto di uno studio milanese, cui hanno collaborato alcuni ricercatori svizzeri. Agli esperimenti hanno partecipato Ifom (Istituto Firc di oncologia molecolare), Istituto europeo di oncologia, San Raffaele e Università di Milano.

Il sentore che le staminali di Yamanaka (dette Ips: induced pluripotent stem cells) non fossero del tutto sicure gli scienziati lo avevano da un paio d’anni. Per questo nessun medico le ha mai usate in una sperimentazione clinica. L’effetto della scoperta italiana sarà piuttosto quello di reindirizzare gli studi per ottenere staminali prive di rischi attraverso strade alternative.