Posts tagged ‘embriologia’

luglio 9, 2013

Nato il primo bimbo, frutto di tecnica preimpianto, con DNA “ripulito”.

E’ un maschio il primo bambino in provetta nato dopo essere stato sottoposto a una rivoluzionaria tecnica di diagnosi preimpianto, che ha consentito di passare al setaccio tutto il suo Dna per scongiurare la presenza di una malattia ereditaria. assisted reproduction 300x183 Nato il primo bimbo, frutto di tecnica preimpianto, con DNA ripulitoL’obiettivo e’ stato ottenuto dal team di ricerca del gruppo guidato da Dagan Wells dell’universita’ di Oxford, uno dei pionieri della diagnosi preimpianto, ed e’ stato presentato a Londra in occasione del congresso della Societa’ europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre). Gli scienziati si sono avvalsi della tecnica ‘Next generation sequencing’ (Ngs). “Questo tipo di sequenziamento permette una visione senza precedenti della biologia degli embrioni – afferma Wells – e sta gia’ rivoluzionando molti settori della ricerca e della diagnostica genetica. Quando la tecnica e’ applicata alla valutazione degli embrioni permette l’analisi simultanea di gravi malattie ereditarie e le anomalie cromosomiche letali”. L’equipe di Wells aveva in precedenza testato l’affidabilita’ della tecnica su 45 embrioni portatori di anomalie genetiche. I buoni risultati avevano spinto i ricercatori a provarla usando gli embrioni al quinto giorno di sviluppo prodotti da due coppie ricorse alla fertilizzazione in vitro (Ivf).

luglio 5, 2011

Stimolazione ovarica in età avanzata e casi di sindrome di Down.

I farmaci per la , utilizzati nelle donne in eta’ avanzata che si sottopongono alla fertilizzazione in vitro, possono aumentare il rischio di avere un bimbo con la di .

 

Lo rivela un nuovo studio. I medici gia’ sapevano che il rischio di avere un bambino con problemi genetici aumenta con l’avanzare dell’eta’ della gestante, soprattutto dopo i 35 anni d’eta’. Ora un gruppo di ricercatori britannici, che ha esaminato 34 coppie, ha osservato che i farmaci per la possono danneggiare il materiale genetico degli ovuli.

I ricercatori britannici, che hanno presentato il loro lavoro al congresso annuale della Societa’ Europea di e Riproduzione Umana, non sono ancora in grado di quantificare l’ampiezza del rischio, ma sostengono che, oltre alla di , tali farmaci potrebbero favorire anche altre malattie genetiche.