Posts tagged ‘elezioni regionali puglia’

marzo 26, 2010

REGIONALI PUGLIA: QUATTRO I CANDIDATI PRESIDENTE

 

Sono quattro i candidati presidente alle prossime regionali in Puglia. I due schieramenti principali vedono il centrosinistra proporre la conferma di Nichi Vendola, 50 anni, leader di Sinistra, ecologia e libertà, sostenuto oltre che dalla sua formazione politica, da Pd, Federazione Sinistra e Verdi, Italia dei Valori, lista Pannella-Bonino e da La Puglia per Vendola; il centrodestra propone la candidatura di Rocco Palese, 56 anni, capogruppo Pdl nell’ultima legislatura regionale con il sostegno delle liste del Popolo della Libertà, dell’Udeur Popolari, dei Pensionati , della Puglia prima di Tutto (già presente nel precedente consiglio)(agi)

gennaio 23, 2010

Videolettera agli studenti fuori sede di Nichi Vendola

Forza Nichi, domani si vince.

gennaio 12, 2010

Puglia: Vendola rilancia le primarie

” Tra ieri e oggi ho provato a incontrare tutti i partiti del centrosinistra per contribuire alla risoluzione dei problemi che da settimane animano il nostro dibattito, il nostro confronto. Mi sono sempre detto disponibile a partecipare a elezioni primarie per la scelta del candidato Presidente e, nelle mie consultazioni, ho avuto la conferma di quanto il mio sia un pensiero condiviso.
Ieri ho ricevuto un forte invito ad andare avanti in questa direzione da Rifondazione Comunista, dai Comunisti Italiani e da altre forze di sinistra; ho avuto colloqui telefonici con i dirigenti dell’Idv (nei prossimi giorni incontrerò Di Pietro) che hanno confermato l’inesistenza di un veto sul mio nome e la loro disponibilità ad accettare l’esito di eventuali primarie.
Stessa predisposizione a un metodo di democrazia e partecipazione è stato esternato da: Alleanza per l’Italia, la Primavera in movimento, dell’ex presidente della Provincia di Bari Vincenzo Divella, i Repubblicani europei, i Verdi, i Socialisti, il Partito dei Pensionati, l’Associazione ‘Impegno Civile’ di Mimmo Di Paola. Ho incontrato i sindaci di Taranto, Foggia, Andria e Barletta che pensano che per l’unità della coalizione siano necessarie le primarie. Non ha accolto il mio invito all’incontro, la delegazione del Pd che ha preferito attendere l’esito delle mie consultazioni.
Siccome nessuna delle forze politiche da me consultate si è detta pregiudizialmente contraria allo svolgimento delle primarie di coalizione, rivolgo un appello al Pd: facciamo le primarie e facciamole subito! Il centrosinistra non può allargarsi amputando alcuni pezzi della coazione, se ci si allarga amputando il Presidente Vendola ci si candida allo snaturamento e alla sconfitta. Anch’io sono favorevole all’allargamento, fondato però sui programmi e sulla politica: bisogna allargare per cambiare e non per far vincer le solite logiche di cattiva politica. L’allargamento non si fa con le formule magiche ma facendosi guidare dalla bussola della questione morale, della difesa dei beni comuni, dei diritti, dell’ambiente.
Il Pd ha le primarie nello statuto e, aspetto da non tralasciare, tutte e tre le mozioni del PD, durante il dibattito congressuale, si erano dette convergenti sulla mia ricandidatura alla guida della Puglia. Essendoci adesso la disponibilità di altri candidati bisogna trovare la strada dell’unità possibile con il metodo delle primarie, l’unico processo in grado di legittimare la coalizione perché sia coalizione del cambiamento, coalizione della speranza. Penso che non si possa vivere questa stagione della politica sotto ricatto o subendo dei veti, bisogna scacciare la cattiva politica e fare avanzare la buona politica che comincia dove c’è la democrazia. ”

Nichi Vendola

gennaio 6, 2010

Puglia:ancora tormenti.

Il “caso Puglia” è sempre più confuso. L’Udc infatti si è dichiarato disponibile ad appoggiare Francesco Boccia ”indipendentemente da Vendola” a patto che entro lunedi’ il candidato presenti la coalizione che lo sostiene. Dal canto suo il presidente uscente Nichi Vendola ha ribadito che «l’unica modalità per garantire l’unità della coalizione è quella di confermare la scelta di larga partecipazione e di confronto con l’elettorato, metodo che darebbe la legittimità a chiunque fosse scelto. Senza le primarie, al contrario — ha concluso — resterebbe confermata la mia candidatura».

Il candidato Boccia dal canto suo continua il mandato esplorativo e si è sentito con Ferrero,con  i socialisti, i Verdi, il Pdci ed una serie di altri movimenti. Boccia alla fine del suo percorso esplorativo ha detto: «Oggi Casini ha dimostrato coraggio, che gli ho sempre riconosciuto. E Di Pietro resta una persona seria».

Qualsiasi candidato potrebbe andare bene, a condizione che non venga mortificata l’esperienza di Vendola e che la candidatura sia confermata dalle primarie di coalizione che, come dice Vendola, darebbe legittimità a chiunque fosse scelto. Se, infatti, in Puglia c’è ancora la possibilità di sconfiggere la destra buona parte del merito va ascritto alla gestione politica di Nichi Vendola.

dicembre 30, 2009

Nichi Vendola risponde.

“Io non ho eserciti a disposizione” dice il Governatore comunista Nichi Vendola.

Il Segretario del PD pugliese Sergio Blasi sostiene che “ieri sera a Bari non c’erano le condizioni di agibilità democratica per tenere l’assemblea del partito”

“Ma scusate, che cosa è successo?”

Nulla. A parte un gruppo di sostenitori del Presidente Vendola che sbandieravano cartelli “O Nichi o niente”

“Sono gli stessi cartelli con cui mi accolgono dappertutto quando vado in giro per la Puglia. C’è un assedio popolare nei miei riguardi, che si manifesta in mille modi. Perfino con la protesta. Spero che tutti quanti noi, PD incluso, saremo in grado, di vivere questi momenti ,anche di comprensibile concitazione, mettendo sul tavolo le carte giuste: innanzitutto quelle che parlano del futuro delle giovani generazioni di questa regione.”

Il coordinatore della Segreteria Bersani, Maurizio Migliavacca, assicura che Blasi: “ha fatto benissimo a rinviare la riunione del “parlamentino” dei riformisti”. E parla di una “ferita al PD” giacché i delegati non avevano potuto “lavorare serenamente”. E’ il rivoluzionario gentile ad aver aizzato “gruppi organizzati” contro i democratici?

“Io non ho un partito né le risorse finanziarie da mettere in campo per orchestrare chissà quali manifestazioni di rabbia. Piuttosto da mesi e mesi sono travolto dalle contumelie e dai giudizi grossolani, ma non per questo ho alzato la voce. Mi sono limitato a fare ragionamenti politici, non ad ambientare duelli rusticani”.

C’è qualcuno, però, che ha l’interessa ad accendere la miccia dell’odio nell’arcipelago del centrosinistra?

“Nessuno impedisce un bel niente. E, invece, il popolo del PD che manifesta il proprio sconcerto e il proprio turbamento”.

Perché tifano Vendola e non vogliono che per le regionali del 2010 salti fuori il nome di un altro candidato?

“Non riesco a capire quello che accade”.

Accade per ora che l’assemblea finisce con un buco nell’acqua

“Questo perché probabilmente i dirigenti del PD non hanno risolto questioni interne legate alle prossime elezioni”.

Come stanno le cose, la nomination del Sindaco di Bari Michele Emiliano perché diventi governatore malgrado Vendola, si avvicina o si allontana?

“Il binocolo è uno strumento strano: se lo capovolgi vedi un’immagine lontanissima. Ma non è questo il punto. Il fatto è che continua a galleggiare per aria la cancellazione della “anomalia Vendola”. Tuttavia senza uno straccio di argomentazione per riuscire ad esorcizzarla, questa anomalia”.

Presidente, come si esca da questa che Massimo D’Alema definisce “una situazione difficilissima”?

“Ripeterò fino alla noia quello che penso: o confermano il sottoscritto oppure siano celebrate le primarie per indicare il competitore dell’area progressista. E’ un metodo, il ricorso al referendum popolare, che io accetto. E che, soprattutto, non dovrebbe essere giudicato offensivo dal PD”.

(intervista rilascata a repubblica)

dicembre 29, 2009

Vendola contro Emiliano: siamo alle comiche.

E’ saltata l’assemblea regionale del Pd convocata per decidere il nome del candidato alle prossime elezioni regionali in Puglia.

L’assemblea, ha spiegato il segretario regionale Pd, Sergio Blasi, e’ stata annullata per la presenza di altre persone invece dei soli 126 delegati eletti nelle primarie del 25 ottobre a cui era riservata.

L’assemblea doveva esprimersi sulla candidatura del sindaco di Bari, Michele Emiliano, in alternativa al governatore uscente, Nichi Vendola. Blasi ha aggiunto che ai delegati si sarebbero aggiunte persone che poco prima avevano protestato davanti alla sede dove si sarebbe tenuta l’assemblea, sostenendo la candidatura di Nichi Vendola, tra le quali anche alcuni iscritti al Pd.

“Era sicuramente una manifestazione organizzata’, ha affermato il segretario pugliese del Pd. L’appuntamento, oltre che per la manifestazione dei sostenitori di Vendola, si presentava difficile gia’ alla vigilia dopo un sms con il quale il sindaco di Bari Emiliano chiedeva ai delegati all’assemblea regionale del Pd di esprimersi ‘all’unanimita” sull’ipotesi di una sua candidatura, pena la rinuncia. Emiliano chiariva di non potere ‘reggere una responsabilita’ del genere senza unanimita” aggiungendo che, se questa non ci fosse stata, sarebbe stato lui stesso, a quel punto, a ‘proporre all’assemblea un altro candidato e in particolare Vendola”.Lo scontro fra Emiliano e Vendola sta diventando drammatico e rischia di far pendere l’ago della bilancia a favore del centrodestra che vede prospettarsi una vittoria alle elezioni regionali per la regione Puglia, che non avrebbe osato sperare. Da una parte Vendola chiede le primarie di coalizione perchè sia designato ilcandidato Presidente, dall’altro D’Alema che avendo fatto un accordo elettorale con l’UDC è pronto a rinnegare Vendola e i suoi anni di buona amministrazione. Come andrà a finire non si sa ed è difficile fare previsioni. Certo è che l’esaperazione dei toni è nemica di tutta la sinistra che dopo aver ben governato in Puglia, rischia di dover passare il testimone agli amici della Sacra Corona Unita ed  Partito dell’amore.

dicembre 27, 2009

scontro fra Nichi Vendola e Michele Emiliano

Il  Sindaco di Bari Michele Emiliano ha annunciato la sua disponibilità a candidarsi alla Presidenza della Regione Puglia  senza la pregiudiziale della modifica della legge elettorale regionale. Nichi Vendola, attuale Presidente della Regione Puglia chiede le primarie, che il PD sembra escludere.   Si rischia così di fare il gioco delle destre che potrebbe trarre vantaggio fra i due contendenti del centrosinistra.

Rispondendo ad un quatidiano locale Nichi Vendola ha detto “Per vincere serve un progetto di cambiamento, serve la buona politica. Non si costruisce nulla di buono quando si immagina il campo della politica come l’espressione di ristrette cerchie di eletti, adusi magari a trafficare, tradirsi, ingannarsi tra di loro. Il mio “tavolo politico” è quello in cui si impasta la farina dei bisogni sociali con l’acqua delle grandi culture riformatrici. Altrimenti non capisco che significa fare politica, che significa vincere o andare al governo”. Per questi motivi Niki Vendola non intende rinunciare alla corsa per la presidenza della regione Puglia ed a misurasi anche conn il candidato delPD