Posts tagged ‘elezioni regionali 2010 veneto’

febbraio 28, 2010

Regionali 2010: Bresso e Zaia in vantaggio

I sondaggi si susseguono a ritmo incessante e le posizioni dei singoli candidati vengono aggiornate continuamente.

Secondo il nuovo sondaggio Spincon per Notapolitica, Mercedes Bresso e Luca Zaia sono in vantaggio nella corsa per la carica di governatori  di Piemonte e Veneto. Per l’istituto di sondaggi online, infatti, la Bresso è accreditata del 48,8% delle preferenze degli elettori, con il leghista Cota fermo a 42,1. Ago della bilancia potrebbero essere il 9% di indecisi, da identificarsi soprattutto tra elettori del Pdl scontenti per la scelta di un leghista e tra simpatizzanti dell’Udc ancora in dubbio sull’appoggio a un candidato del centrosinistra.

Più chiara la situazione in Veneto dove già oggi Luca Zaia otterrebbe la maggioranza assoluta dei consensi, staccando nettamente il possibile candidato del centrosinistra Bortolussi fermo al 33,8% e il centrista De Poli che non andrebbe oltre il 10,8%. Pochi gli indecisi (5,2%) e si tratta soprattutto di elettori del Pdl che hanno mal digerito la sostituzione di Galan. Ancor più che in Lombardia, il Veneto è una corsa ormai decisa.

febbraio 12, 2010

Veneto: Previsioni di voto alle elezioni regionali 2010

La battaglia è solo fra PDL e Lega per vedere chi sarà il primo partito. Al momento sembra debba prevalere la lega tanto è vero che Il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan non si rassegna e prevede tempi bui per la sua regione se dovesse vincere la Lega Nord alle elezioni. Per Galan la vittoria di Luca Zaia sarebbe “un dramma”, un dramma per il Pdl non certo per la Lega. “Il dramma vero – ha detto  Galan – e’ un altro e sta tutto all’interno del Pdl: e’ lo spirito da numeri due, la rinuncia al combattere. I miei preferiscono mettersi d’accordo per fare i vice di uno della Lega invece di fare una sana competizione, magari anche perdendo. Quando si parte con la psicologia di chi ha perso allora si perde per davvero”. Secondo l’ultimo sondaggio aggiornato all’11 febbraio 2010 Crescono un pò PDL, LN e SEL, il PD scende sotto il 20%, in difficoltà anche IDV e UDC.

CENTRO DESTRA: 57,0%
– LEGA NORD: 31,5%
– POPOLO DELLA LIBERTA’: 23,5%
– LA DESTRA, F.TRIC, Mov. X l’Italia: 1,0%
– Altri CDX (Pens., NDC, NPSI): 1,0%

CENTRO SINISTRA: 32,0%
– PARTITO DEMOCRATICO: 19,5%
– ITALIA DEI VALORI: 5,5%
– COMUNISTI (RC, PDCI): 1,5%
– Altre Liste (Civiche, etc): 1,5%
– SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA’: 1,5%
– RADICALI: 1,5%
– VERDI: 1,0%

CENTRO: 8,5%
– UNIONE DI CENTRO: 6,5%
– Autonomisti (LVR, IV): 1,0%
– ALLEANZA X L’ITALIA: 1,0%

MOV. 5 STELLE: 0,5%
Autonomisti (PNV): 0,5%
Autonomisti (PNE-UNE): 1,0%
Altri (FN, PCL): 0,5%

Candidati Presidente:Zaia (CDX) 57,0%
Bortolussi (CSX): 32,0%

De Poli (UDC-LVR-IV): 9,0%
Borrelli (M5S): 0,5%
Foggiato (PNE-UNE): 1,0%
Panto (PNV): 0,5%

febbraio 10, 2010

Elezioni regionali 2010 previsioni di voto e commenti a poco più di 40 giorni dal voto.

Stabilite oramai praticamente tutte le alleanze, la differenza, nelle varie regioni in bilico, la farà la campagna elettorale e la presenza, o meno, di varie candidature più o meno di disturbo.

 L’UDC corre da solo in Puglia dopo la vittoria di Vendola, ma si lega alla Marini in Umbria. Il Centrodestra sembra soffrire e potrebbe conquistare solo 4-5 regioni, mentre solo all’inizio di febbraio Paolo Bonaiuti dichiarava che un risultato inferiore a 8 a 5 per il partito della libertà doveva considerarsi una sconfitta. Si prospetta quindi un risultato inferiore alle aspettative.

Ma vediamo le previsioni regione per regione:

PIEMONTE: Situazione di assoluta incertezza, la candidatura di Rabellino disturberà sicuramente Cota, tanto da fargli perdere anche un punto. D’altro canto la presenza di Bono per il Movimento 5 Stelle disturberà la Bresso. Da vedere se correrà anche il PCL, non ci sono notizie al momento e non è stato preso in considerazione. Queste le percentuali

Bresso (CSX) 49%

Cota (CDX): 47%

Altri: 4%

 LIGURIA: E’ diventato ufficiale l’appoggio dell’UDC a Burlando, che rischia però di veder scappare i Radicali. Dovrebbe correre anche Sanguineti del PCL. Con questo scenario il Centrosinistra ha un vantaggio lieve ma che può solo aumentare, imbarcando i Radicali, che, tra l’altro, dovrebbero avere difficoltà nella raccolta delle firme. Queste le percentuali:

Burlando (CSX) 50%

Biasotti (CDX): 48%

Altri: 2%

 LAZIO: Il Centrodestra  ha problemi gravi. In primis, la Polverini si sta rivelando un candidato imbarazzante, sotto tutti i punti di vista, c’è molto scontento intorno a questa persona. Se a questo aggiungiamo la presenza sicura di Fiore e la probabile di Romagnoli comprendiamo come i 4 punti che fino a poco tempo fa venivano accreditati alla candidata della destra  non ci sono più; anzi ora è la Bonino a condurre, anche perché sta raccogliendo simpatie anche a destra, fra gli imprenditori  e nel mondo cattolico.

Queste le percentuali:

 Polverini (CDX): 48%

Bonino (CSX): 48%

Altri: 4%

 (altro sondaggio)

candidati

Polverini (CDX): 49,5%

Bonino (CSX): 48,5%

Altri: 2%

partiti

Centrodestra: 51,5%

Centrosinistra: 47,0%

Altri: 1,5%

 CAMPANIA: Acque agitate tra il Centrodestra e l’UDC, contrasti sulla candidatura alla provincia di Caserta, reclamata a viva voce dall’UDC, l’accordo da molti dato sempre per definito tarda a venire.   Qualora ciò non accadesse la situazione potrebbe riaprirsi. Nel frattempo De Luca sta lavorando a pieno ritmo. Il PSI chiede l’accordo con Sinistra e Libertà, per eleggere dei propri candidati. Comunque tutto il centrosinistra sembra schierato con il sindaco di Salerno. Caldoro pur dato ancora per vincente vede assottigliarsi il margine di vantaggio.

Queste le percentuali:

Caldoro (CDX): 51%

De Luca (CSX): 47% 

Altri: 2%

PUGLIA: Vendola vince le primarie, l’UDC candida la Poli Bortone e il PDL lancia Rocco Palese. Dopo questo terremoto il risultato è una perfetta parità con la Poli Bortone che attira un pò di voto disgiunto dal Centrodestra; se questa terza candidatura decollerà Vendola vincerà facilmente, se invece scendesse le possibilità di Palese crescerebbero notevolmente.
Queste le percentuali:

Vendola (CSX): 44% 

Palese (CDX): 42%

Poli Bortone (IO SUD): 13% 

Altri: 1%

CALABRIA:Il Centrosinistra  è diviso, Loiero non vuole mollare, Callipo tira dritto sostenuto da Di Pietro, si parla di corsa a 3. E’ probabile tuttavia che alla fine troveranno un accordo, in questo caso abbiamo testato Loiero. Scopelliti sembra avanti di 4 punti ma è testa a testa nel voto di lista.

Queste le percentuali:

Scopelliti (CDX): 51%

Loiero (PD): 24% 

Callipo (IDV): 23% 

Altri: 2%

LOMBARDIA: A Milano è tutta una gara di presenzialismo, i candidati cercano di piacere con la presenza alle manifestazioni, con  manifesti ammiccanti e sorrisi a tutto spiano. Ma la sostanza è che Formigoni è sempre in testa con Penati a guardare da lontano e l‘UDC al di sotto degli standards nazionali. Non ci sono speranze per il centrosinistra.

Queste le percentuali:

Formigoni (CDX): 52%

Penati (CSX): 38% 

Pezzotta (UDC): 4,5%

Cappato (LPB): 2%

Agnoletto (FDS): 1,5%

Crimi (M5S): 1%

VENETO: «Giancarlo Galan, attuale governatore del Veneto, sarà un ottimo ministro dell’agricoltura». Lo ha detto il premier, Silvio Berlusconi, nel corso della presentazione del libro di Bruno Vespa, aggiungendo di non avere dubbi sul fatto che Roberto Cota, candidato Pdl del Piemonte vincerà le elezioni.

Quindi piena sintonia fra PDL e Lega nel Veneto.
Il candidato del centrosinistra Bortolussi si mostra ottimista: «Sento un clima positivo, resta il rammarico del mancato accordo con L’Udc, ma ci proveremo lo stesso a vincere». Da parte sua, Luca Zaia, conosciuta la scelta del Pd ha ricambiato i complimenti: «Mi spiace per Laura Puppato che conosco e so essere brava amministratrice, benvoluta dalla gente; conosco anche Giuseppe Bortolussi e lo reputo in gamba».

Queste le percentuali:

Zaia (CDX): 60%

Bortolussi (CSX) 33%

De Poli (UDC): 6%

Altri: 0,5%

 

 

Ecco infine le previsioni percentuali per le rimanenti regioni dell’Emilia, Marche e Umbria:

 

EMILIA ROMAGNA

Errani (CSX) 56%

Bernini (CDX): 40%

Galletti (UDC): 4%

MARCHE

Spacca (CSX): 50%

Marinelli (CDX): 45%

Cand. FDS (FDS): 3%

Venturelli (PCL): 1%

Altri: 1%

UMBRIA

Marini (CSX): 50%

Modena (CDX): 46%

Altri: 4%

febbraio 10, 2010

Elezioni regionali il punto regione per regione.

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gennaio 15, 2010

Elezioni regionali 2010: chi ci capisce qualcosa è bravo.

Sempre più confuso l’orizzonte politico delle elezioni regionali a due mesi dal via. La confusione è determinata in parte dall’importanza obiettiva che esse hanno perché in effetti si tratta quasi di elezioni politiche. Regna pertanto la confusione a destra e a sinistra e l’incertezza in ogni regione sui candidati e sulle alleanze. Se infatti il centrodestra dovesse fare quel cappotto che si auspica questo sarebbe il viatico per Berlusconi per sbaragliare non solo la sinistra ma anche i suoi nemici interni, a partire da Fini. In questo caso Berlusconi avrebbe le carte in regola per governare fino alla fine della legislatura e continuare a fare danni all’Italia, leggi ad personam e leggi razziste. Ma anche per la sinistra queste elezioni rappresentano un test importante perché in caso di vittoria verrebbe confermata la leadership di Bersani e la correttezza delle sue scelte soprattutto per la politica delle alleanze. Comunque appare certo che l’UDC correrà con il centrosinistra in Liguria, Marche,Piemonte, Basilicata e forse in Calabria e Veneto.

La novità sostanziale è rappresentata dallo stop che Berlusconi ha dato a Casini, accusato di fare la politica dei due forni. Questo se  da un punto di vista può considerarsi un fatto positivo per la sinistra da un altro versante rappresenterà un ulteriore momento di difficoltà, perché Casini certamente alzerà il prezzo per aderire alla coalizione, pena il correre da soli.

Sulla base di queste premesse vediamo la situazione delle candidature e delle alleanze regione per regione aggiornate al 15 gennaio.

 In Lazio, oggi viene formalizzata dal centrosinistra la candidatura di Emma Bonino per le regionali. Il match con Renata Polverini, leader dell’Ugl promossa dal Pdl, è uno dei più interessanti, anche perché tutto al femminile.

In Puglia invece Sinistra e Libertà e Vendola possono dire di aver vinto il primo round di una difficile partita politica. Infatti il PD ha accettato le primarie di coalizione. Boccia però pretende il sostegno di tutto il partito, che non sembra scontato. Infatti Guglielmo Minervini è pronto a votare per Vendola, c0me pure  la deputata Pd Cinzia Capano. L’Udc nel frattempo si è impegnato ad  aspettare l´esito delle primarie e, in caso di vittoria di Vendola, scegliere di correre da soli. La merce di scambio in questo momento si chiama Calabria. Se, come sembra, la guida della coalizione del centrosinistra dovesse essere affidata ad un candidato Udc, anche la partita pugliese potrebbe risolversi in maniera positiva. Positivo il giudizio di Nicola Fratoianni, coordinatore pugliese di Sinistra e libertà che ha dichiarato “ siamo sereni perché il Pd sembra aver imboccato l´unica strada in grado di unire la coalizione».

In Piemonte per rafforzare la lista cappeggiata dalla Presidente uscente il PD propone di affiancargli il sindaco Chiamparino che sarebbe in lista con altre eccellenze del partito in Piemonte. Non tutti sono d’accordo. Dal canto suo Chiamparino ribadisce che “«Si può costruire per le regionali una coalizione competitiva tra centrosinistra e Udc tenendo conto del peso del partito di Casini in Piemonte? In questo vertice i massimi rappresentanti dei diversi partiti devono rispondere a questa domanda e trovare una soluzione».Nel PDL sembra ormai in dirittura d’arrivo la candidatura di Roberto Cota, che ha dichiarato “”Giusta la valutazione del Pdl: la politica dell’Udc e’ inaccettabile, perche’ e’ la vecchia politica dei due forni basata esclusivamente sulla spartizione del potere e delle poltrone”.

In Lombardia, sembra certa la candidatura di Formigoni per il centrodestra, salvo sorprese dell’ultima ora, che al momento appaiono improbabili. Nel centro sinistra Filippo Penati sembra ancora il candidato ufficilae anche se  spunta una possibile rosa di nomi su cui puntare. A partire da quello di Paolo Corsini, ex sindaco di Brescia. O quello di Maurizio Martina, il giovane coordinato­re regionale del Pd. Caduta l’ipotesi delle primarie per scegliere il candidato del nuovo Pd. La coalizione di centrosinistra sarà  composta da Pd, Idv, Sel e Verdi. I comunisti presenteranno un proprio candidato così come la Lista Grillo.

In Liguria Sandro Biasotti  sarà il candidato presidente per il PDL, mentre candidato per il centrosinistra sarà il presidente uscente Burlando, che si aspetta l’adesione alla coalizione da parte dell’UDC.

In Emilia Romagna si registra lo sfogo di Manes  Bernardini segretario regionale della lega che lamenta di essere stato escluso dalle liste regionali di marzo. Comunque malgrado il riserbo della segreteria Pd che rinvia tutto al 21 gennaio e al 5 febbraio  il centro sinistra dovrebbe candidare  per la terza volta  Vasco Errani, mentre il centrodestra schiererebbe Giancarlo Mazzucca o in alternativa a la deputata Isabella Bertolini. L’UDC, che dovrebbe correre da solo dovrebbe schierare Gian Luca Galletti. L’IDV ha per il momento rotto le trattative con il PD.

Per la Toscana L’assessore alla sanità Rossi sarà il candidato del centrosinistra. I radicali presenteranno il fotografo Oliviero Toscani che ha chiesto il sostegno del centrodestra che al momento non ha ancora annunciato un nome.

In Umbria nessuna novità. Si conferma la  terza candidatura dell’uscente Rita Lorenzetti del partito democratico, che sfiderà alle primarie del 17 gennaio Mauro Agostini. Il centro destra potrebbe candidare  Luisa Todini o Fiammetta Modena o il sindaco di Assisi Claudio Ricci.Anche se il segretario regionale del centrodestra Andrea Lignani Marchesani preferirebbe un candidato scelto fra i rappresentanti della società civile.

Nelle Marche il centrodestra non ha ancora scelto il candidato, mentre pare definitiva la candidature per il centrosinistra di Spacca.

In Campania si registra la reazione di Casini allo stop di Berlusconi sul piano nazionale che ha dichiarato “”Non ci vogliono?  allora vuol dire che dopo le Marche e in Liguria andremo con il Pd anche in Campania e Puglia”.Staremo a vedere. Intanto Caldoro è ufficialmente il candidato governatore del Pdl in Campania. Il via libera definitivo è arrivato dopo la rinuncia di Nicola Cosentino: che ha detto “ non voglio che le vicende giudiziarie entrino nella campagna elettorale” Per il centrosinistra è ancora caos candidati: rimangono in corsa il sindaco di Salerno De Luca e l’assessore Cascetta, mentre si profilerebbe la candidatura del Rettore dell’Università di Salerno Raimondo Pasquino appoggiato dall’Udc di De Mita nel caso in cui questo partito decidesse veramente di correre con il centrosinistra.Alla competizione di marzo non mancherà Alessandra Lo nardo. Resta da capire con quale schieramento.’.

In Basilicata per il centro sinistra si ricandida il governatore uscente Di Filippo con l’ accordo delll’UDC. Il centrodestra candida invece Attilio Martorano.

In Calabria  sono già convocate per il 17 gennaio le primarie di coalizione sulla base delle quali si vedrà chi sarà il candidato per il centrosinistra se il presidente uscente Agazio Loiero o  Marco Minniti.  Intanto alla luce degli sviluppi delle  dichiarazioni di Berlusconi contro Casini, Carlo Guccione, segretario del Pd calabrese. Apre all’UDC. Confermata la candidature di Giuseppe Scoppelliti per il centrodestra. Polemiche le dichiarazioni di Agazio Loiero che afferma ”Nessuno mai mi ha imposto di farmi da parte, ne’ mi sono mai sognato di fare minacce politiche di alcun tipo”

Per  il Veneto rimane confermata la corsa in solitario per il centrodestra di Luca Zaia in sostituzione del governatore uscente Galan. Intanto il  centrista dell’UDC  Antonio De Poli si candida alla presidenza della regione ”Solo per il momento” e’ ”in solitaria”  . Nei prossimi giorni De Poli potrebbe diventare il candidato anche del Pd. Gli fa eco infatti  il segretario regionale del PD- Veneto, Rosanna Filippin  che ha dichiarato “invito ”tutti a fare un passo indietro”, per quanto riguarda la corsa alla candidatura in Regione nell’area del Centrosinistra e del centro. ”Io ho un’idea molto precisa di quel che deve fare il Pd. Giocare fino in fondo una partita che non e’ scontata, perche’ la Lega non ha vinto in partenza. A chi non si fida di un Veneto a guida leghista va offerta un’alternativa. Netta, riconoscibile, concreta.

gennaio 12, 2010

Le ultime sui candidati alla presidenza per le elezioni regionali di marzo.

 

Il quadro dei candidati alla presidenza delle regioni interessate al rinnovo del consiglio  comincia a delinearsi, pur lasciando delle incertezze in alcune regioni come la Campania e la Puglia. Vediamo quindi un aggiornamento

PIEMONTE – il Pd sembra ormai certo che il presidente uscente, Mercedes Bresso sia ricandidata. Si fa strada anche la candidatura del sindaco di Torino Chiamparino gradito dall’UDC nel caso decidesse di entrare nella coalizione di centrosinistra.  Il Pdl dall’altro versante è intenzionato a  indicare il nome dell’attuale sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, in corsa anche l’esponenete leghista Roberto Coda o anche Enzo Ghigo.

LOMBARDIA – Roberto Formigoni sarà sicuramente ricandidato per il centrodestra, nonostante la lega di Bossi faccia  i nomi di  Giorgetti. Il centro sinistra potrebbe dal suo lato nominare come candidato Pietro Ichino, oppure l’ex presidente della Provincia, Filippo Penati. Bruno Tabacci potrebbe scendere in campo per l’UDC.

LIGURIA- nessuna sorpresa per la ricandidatura dell’attuale presidente Claudio Burlando, mentre il centro destra sarebbe intenzionato a schierare Sandro Biasotti.

EMILIA-ROMAGNA – Di nuovo per il centro sinistra la candidatura per la terza volta di Vasco Errani, mentre il centrodestra schiererebbe Giancarlo Mazzucca o in alternativa a la deputata Isabella Bertolini. L’UDC, che dovrebbe correre da solo dovrebbe schierare Gian Luca Galletti.

TOSCANA – Non riconfermato per la terza volta invece Claudio Martini del Pd per cui può essere sostituito dal candidato Enrico Rossi.  Il Pdl potrebbe fornire come nome invece, Denis Verdini. L’UDC dovrebbe correre da solo mentre i Radicali schierano il fotografo Oliviero Toscani.

UMBRIA – Anche in questa regione terza candidatura l’uscente Rita Lorenzetti del partito democratico, che sfiderà alle primarie del 17 gennaio Mauro Agostini. Il centro destra potrebbe candidare  Luisa Todini o Fiammetta Modena o il sindaco di Assisi Claudio Ricci.

MARCHE – Si schiera di nuovo il presidente uscente Gian Mario Spacca del centro sinistra, che pare potrà contare anche sull’appoggio dell’UDC.  Contro di lui Mario Baldassarri  del centro destra, ma si fanno anche i nomi di Stefano Aguzzi, sindaco di Fano e di Remigio Ceroni e  Carlo Ciccioli.

LAZIO – Quasi certa la candidatura di Emma Bonino per il centro sinistra che ha ricevuto l’OK di bersani, di Ignazio Marino e Michele Meta.  Renata Polverini del sindacato UGL, corra per il centrodestra col probabile appoggio dell’UDC

CAMPANIA –Dovrebbero sfidarsi alle primarie per il centrosinistra  Vincenzo De Luca e dell’assessore ai Trasporti della Regione, Cascetta.  Il Pdl dopo la caduta della candidatura di  Nicola Cosentino sembra orientato a candidare Stefano Caldoro o in subordine il presidente degli industriali napoletani Gianni Lettieri. Sembra definitivamente tramontata la candidatura di Gianfranco Rotondi. L’UDC non ha ancora assunto nessuna decisione. Potrebbe correre da solo. Intanto il PSI ha ufficializzato la sua adesione al cartello del centrosinistra.

PUGLIA – Ancora incerta la ricandidatura del governatore Nichi Vendola che comporterebbe la rinuncia all’alleanza con l’Udc.  Sembra farsi strada l’ipotesi delle primarie che vedrebbe i due candidati del centrosinistra  Vendola e Francesco Boccia. Il Pdl candida Stefano Dambruoso, che metterebbe in discussione la candidata Adriana Poli Bortone. In corsa per il PDL anche Antoni Distaso.L’UDC disponibile all’intesa con il PD se il candidato presidente dovesse essere Boccia.

BASILICATA – Per il centro sinistra si ricandida il governatore uscente Di Filippo col probabile accordo con l’UDC. Il centrodestra candida invece Attilio Martorano.

CALABRIA –Incerta anche la posizione del presidente uscente Agazio Loiero in quanto alcuni del Pd vorrebbe sostituirlo con Marco Minniti.Le primarie sono già convocate per il 17 gennaio. Anche il centrista Occhiuto si candida. Il centrodestra mette in campo invece Giuseppe Scopelliti. Pippo Callippo si candida per Idv e movimenti della società civile.

VENETO – Quasi certa la corsa in solitario per il centrodestra di Luca Zaia in sostituzione del governatore uscente Galan. Prende piede l’alleanza antilega che conprende tra le file del centrosinistra anche l’UDC, in tal caso il candidato dovrebbe essere il centrista Antonio De Poli.