Posts tagged ‘elezioni regionali 2010 umbria’

febbraio 18, 2010

La Binetti corre in Umbria.

Ha appena lasciato il Pd per l’Udc, e già per Paola Binetti si profila una candidatura di peso. Casini infatti le ha proposto di correre come candidata governatore dello scudocrociato in Umbria. Dal canto suo, la teodem Binetti, chiamata direttamente in causa, risponde che, per quanto riguarda l’Umbria, “ci sta pensando seriamente”.. Intanto l’Udc ha sciolto il nodo Campania. Dopo giorni di tensioni con il Pdl, alla fine l’accordo è stato raggiunto. E così il partito di Casini appoggerà il candidato del Pdl Stefano Caldoro, ottenendo in cambio la candidatura di un suo uomo, Domenico Zinzi, alla guida della provincia di Caserta.

L’accordo su Zinzi era la condizione posta da tempo dall’Udc per siglare un’alleanza a livello regionale. Ma nelle ultime settimane il coordinatore del Pdl in Campania Nicola Cosentino si era messo di traverso sponsorizzando la candidatura del senatore Pasquale Giuliano. Dura la critica dell’Idv alle mosse di Casini:  «L’Udc è una e bina: a Roma presenta una mozione di sfiducia al sottosegretario Nicola Cosentino. In Campania, Casini si allea con Cosentino. C’è qualcosa che non funzionaCasini ha anche annunciato che, dopo le regionali, l’Udc e l’Api di Rutelli lavoreranno alla creazione di un nuovo partito di centro che sarà sancita da un congresso fondativo a fine anno. «Dopo le amministrative chiamiamo un time out», dice il leader dell’Udc nella conferenza dello stato maggiore del partito con la quale Paola Binetti sancisce la sua adesione al partito centrista. Pensa che schifezza!

febbraio 11, 2010

Elezioni regionali 2010 chi vince e chi perde.

 

Dopo il si di IDV a De Luca in Campania crescono le chances di recupero del centrosinistra nella regione,  cresce Bonino, Nichi quasi sicuro.

Non è impossibile che almeno una delle due regioni venga assegnata al centrosinistra. Farebbero nove. Con un po’ di fortuna e se gli elettori indecisi riflettessero sugli scandali che ogni giorno vedono protagonisti personaggi del centrodestra e riflettessero sull’arroganza e la protervia del Sultano di Arcore  si potrebbe arrivare a conquistare nove  regioni su tredici.

In ogni caso il trend è cambiato rispetto ad un mese fa quando il caso Puglia veniva sulla ribalta nazionale, si scatenavano lotte fratricide in Umbria, la Campania era saldamente in mano al centrodestra, nel Lazio non si capiva granchè. Se si continua a lavorare così e si scelgono i candidati giusti e non si da tregua alla destra si può ribaltare la situazione.

Il centrodestra è in affanno perché troppo presto ha cantato vittoria e alla compattezza dei primi momenti si è sostituita una gran confusione e un darsela di santa ragione fra finiani e berlusconiani. Queste elezioni dovevano essere una cavalcata trionfale del centrodestra. Inizialmente in fatti appariva un centrosinistra allo sbando ed un centrodestra compatto. Poi qualcosa è cambiato.
Dove si vince
Piemonte, Liguria, Emilia, Marche, Toscana, Umbria, Basilicata: sono sette le regioni in cui il centrosinistra è sicuro di vincere, con qualche piccolissimo dubbio sul Piemonte, dove però la Bresso recupera ogni giorno qualche decimo. In Umbria Catiuscia Marini ha messo tutti d’accordo e sarà sponsorizzata dalla Presidente uscente.

Puglia, Vendola ottimista.
I più ottimisti sono naturalmente i vendoliani. Secondo la previsione che si fa in quegli ambienti, «vinciamo facile» anche grazie alla divisione nello schieramento avversario. Sarebbe la regione numero otto.

Lazio, effetto Emma
La candidata gira molto, è apparsa convincente a Ballarò, il rapporto fra i partiti funziona, i sondaggi segnalano la possibilità di un testa a testa. E c’è chi fa notare che la Polverini, «partita troppo presto», rischia di imballarsi e soprattutto di moltiplicare errori e scivoloni: una situazione che crea nervosismi nel suo comitato largamente egemonizzato dagli uomini della destra romana.
Per questo lei tenta di divincolarsi da una immagine troppo “di destra”.:Intanto inciampa sulla questione del nucleare.
In ogni caso, la vittoria della Bonino porterebbe il numero delle regioni appannaggio del centrosinistra a nove.

Campania.
La vera novità si chiama Campania. Qui un recupero del centrosinistra avrebbe parecchio del miracoloso, ma vanno registrati due fatti nuovi. Uno è costituito dalla debolezza del campione della destra Stefano Caldoro segnalata dai primi sondaggi (solo quattro punti in più). L’altro è la convergenza che si sta registrando su Vincenzo De Luca: il si di Di Pietro, sulle prime irremovibile sul no, è giunto inatteso. Anche  SEl e il PSI hanno confermato l’adesione alla compagine guidata da De Luca, la vera incognita si chiama Bassolino, nel senso che non si sa se il Governatore uscente farà affluire i suoi consensi sul suo ex rivale. Si spera che alla fine prevalga la disciplina di partito. Tutti con De Luca, quindi nel centrosinistra, le polemiche sullo “sceriffo” vanno in soffitta.

Calabria, primarie il 14
Le primarie per la scelta del candidato presidente in Calabria sono state spostate a domenica 14 febbraio per garantire un’ampia partecipazione di elettori del centrosinistra.
In campo ci sono Agazio Loiero, governatore uscente, Giuseppe Bova, presidente del consiglio regionale e Brunello Censore, consigliere regionale (che aveva annunciato il ritiro e che ora invece torna in lizza). In Calabria c’è una situazione anomala, con radicali e Idv che appoggeranno il re del tonno Callipo. La divisione favorisce il candidato della destra Scopelliti. Ma come dice Loiero, «ancora credete ai sondaggi in Calabria? ».

Insomma un nove a quattro ci può stare e per il resto si può anche sognare.

febbraio 9, 2010

Umbria, vince Catiuscia Marini

 Le primarie del Pd in Umbria finiscono con la vittoria di katiuscia Marini, ma anche con il successo di quella parte del partito che l’ ha sostenuta, degli ex diessini, delle mozioni Bersani e Marino e di una parte di Area democratica. Il testa a testa è stato più serrato del previsto ma alla fine riesce a prevalere su Gianpiero Bocci, ex Margherita, candidato che ha sparigliato i giochi ma non è riuscito a capovolgere le previsioni. «Arrivare a questo punto in una Regione rossa, con una campagna tutta giocata con la testa al passato, è stato comunque un miracolo» dice Beppe Fioroni, primo sponsor di Bocci. La Marini dovrà vedersela ora con la candidata del Pdl, Fiammetta Modena e con la radicale Maria Antonietta Farina Coscioni. Si può dire che vince il rinnovamento nella continuità, visto che la Marini, 42 anni, è il delfino di Maria Rita Lorenzetti, presidente uscente che ha cercato fino alla fine di avere una deroga allo statuto del Pd per un terzo mandato. A dato ormai acquisito, Verini, deputato di area Veltroniana, commenta: «È importante che il candidato sia stato scelto da 53 mila elettori. ». La Marini si prepara a «cercare di estendere la coalizione» all’ Udc e stappa lo champagne: «Sembrava impossibile rimettere in sintonia il Pd con i suoi elettori».

gennaio 30, 2010

Elezioni regionali 2010 battute finali per le candidature.

 

Il quadro di candidati, alleanze e coalizioni per le elezioni regionali si sta quasi per chiudere, vediamo come:

PIEMONTE: Il centrosinistra conferma la Bresso sostenuta da Pd, Idv, Udc, Sel, Radicali. Si scontrerà con Cota appoggiato da Pdl, Lega e La Destra. Presente Beppe Grillo con la propria lista  Grillo e l’immancabile Rabellino. Potrebbe vincere Bresso anche se sarà dura. Molto dipende dal sostegno dei comunisti.

LOMBARDIA: Non ci dovrebbe essere partita contro Formigoni il governatore uscente è fortissimo appoggiato dal PDL e dalla Lega. Contro il PD schiera Penati sostenuto anche da  Idv e Sel. Si presenta  Agnoletto (appoggiato dai Comunisti), Cappato (Radicali) e Pezzotta (Udc). Purtroppo assisteremo ad una vittoria annunciata di Formigoni.

VENETO: Zaia, nonostante le polemiche con Galan, dovrebbe vincere facilmente. Il Pd punta sul segretario della Cgia Bortolussi che ottiene il sostegno anche dell’Idv, Sel e forse Radicali. L’Udc schiera De Poli (appoggiato anche da Api). Dovrebbe correre anche un candidato comunista.

LIGURIA: Burlando (cs) ottiene l’appoggio dell’Udc e guiderà una coalizione dai comunisti fino appunto ai centristi. Restano fuori per ora i Radicali. Si candida anche Sanguineti per il Pcl di Ferrando. Gara aperta fino all’ultimo voto.

EMILIA ROMAGNA: Lo scandalo Delbono, indebolisce il candidato del PD Errani che comunque resta favorito. Debole la posizione del candidato del centrodestra Mazzucca. L’Udc schiera Galletti

TOSCANA: il centrosinistra, che non dovrebbe faticare a vincere la competizione elettorale, schiera l’ex assessore alla Sanità Rossi. Per il centrodestra ufficializzata la candidatura di Faenzi, sindaco di Castiglione della Pescaia. L’’Udc schiera  Bosi;

MARCHE: Anche qui il centrosinistra è dato vincente anche perché l’UDC correrà con il centrosinistra ed appoggerà il candidato del PD Spacca. Il  Pdl non ha ancora ufficializzato un nome. I comunisti per ora sono fuori dalla coalizione..

UMBRIA:. Il Pd farà le primarie  il 7 febbraiocon Agostini, Giampiero Bocci e Catiuscia Marini dell’area Bersani. Fuori la governatrice uscente  Lorenzetti. Il Pdl ufficializza Fiammetta Modena. L’Udc dovrebbe andare da solo.

LAZIO: Sarà sfida Bonino-Polverini. Alla Bonino manca l’apparentamento con i comunisti  e con l’Api di Rutelli che però potrebbe alla fine candidare la Lanzillotta. Probabilmente una delle sfide più interessanti delle regionali. Vittoria in bilico.

PUGLIA:  Vendola in  vantaggio su Palese. La corsa solitaria dell’UDC che appoggia la Poli Bortone aiuterà sicuramente il governatore uscente. ieri il Pdl ha ufficializzato la candidatura di Palese.I radicali dovrebbero correre da soli, con Turco candidato.

CAMPANIA: Il sindaco di Salerno De Luca  è il candidato ufficiale del centrosinistra, Marone, candidato Bassoliniano ha dato forfait.La sinistra radicale forse corre da sola, perché SEL non è riuscita a sconfiggere le sue tendenze massimaliste.  Udc corre con la destra ed appoggerà il candidato  Caldoro (Pdl). Sembra facile il cammino del centrodestra che grazie all’accordo con l’Udc ptrebbe vincere in scioltezza, anche se lo scontro fra Cosentino e Bocchino potrebbe creare qualche difficoltà.

BASILICATA: Dopo l’ufficializzazione dell’accordo PD-UDC De Filippo dovrebbe avere un compito abbastanza semplice. Per  il centrodestra, si candiderà Pagliuca per il Pdl, già in corsa nel 2000.

CALABRIA: C’è accordo tra Pdl e Udc per Scopelliti. L’Idv candida Callipo mentre il Pd è in grave difficoltà: c’è una fronda contro Loiero e si ipotizzano di nuovo le primarie che erano state bloccate quando si prefigurava un accordo con l’Udc che poi non c’è stato. Centrodestra favorito

gennaio 15, 2010

Elezioni regionali 2010: chi ci capisce qualcosa è bravo.

Sempre più confuso l’orizzonte politico delle elezioni regionali a due mesi dal via. La confusione è determinata in parte dall’importanza obiettiva che esse hanno perché in effetti si tratta quasi di elezioni politiche. Regna pertanto la confusione a destra e a sinistra e l’incertezza in ogni regione sui candidati e sulle alleanze. Se infatti il centrodestra dovesse fare quel cappotto che si auspica questo sarebbe il viatico per Berlusconi per sbaragliare non solo la sinistra ma anche i suoi nemici interni, a partire da Fini. In questo caso Berlusconi avrebbe le carte in regola per governare fino alla fine della legislatura e continuare a fare danni all’Italia, leggi ad personam e leggi razziste. Ma anche per la sinistra queste elezioni rappresentano un test importante perché in caso di vittoria verrebbe confermata la leadership di Bersani e la correttezza delle sue scelte soprattutto per la politica delle alleanze. Comunque appare certo che l’UDC correrà con il centrosinistra in Liguria, Marche,Piemonte, Basilicata e forse in Calabria e Veneto.

La novità sostanziale è rappresentata dallo stop che Berlusconi ha dato a Casini, accusato di fare la politica dei due forni. Questo se  da un punto di vista può considerarsi un fatto positivo per la sinistra da un altro versante rappresenterà un ulteriore momento di difficoltà, perché Casini certamente alzerà il prezzo per aderire alla coalizione, pena il correre da soli.

Sulla base di queste premesse vediamo la situazione delle candidature e delle alleanze regione per regione aggiornate al 15 gennaio.

 In Lazio, oggi viene formalizzata dal centrosinistra la candidatura di Emma Bonino per le regionali. Il match con Renata Polverini, leader dell’Ugl promossa dal Pdl, è uno dei più interessanti, anche perché tutto al femminile.

In Puglia invece Sinistra e Libertà e Vendola possono dire di aver vinto il primo round di una difficile partita politica. Infatti il PD ha accettato le primarie di coalizione. Boccia però pretende il sostegno di tutto il partito, che non sembra scontato. Infatti Guglielmo Minervini è pronto a votare per Vendola, c0me pure  la deputata Pd Cinzia Capano. L’Udc nel frattempo si è impegnato ad  aspettare l´esito delle primarie e, in caso di vittoria di Vendola, scegliere di correre da soli. La merce di scambio in questo momento si chiama Calabria. Se, come sembra, la guida della coalizione del centrosinistra dovesse essere affidata ad un candidato Udc, anche la partita pugliese potrebbe risolversi in maniera positiva. Positivo il giudizio di Nicola Fratoianni, coordinatore pugliese di Sinistra e libertà che ha dichiarato “ siamo sereni perché il Pd sembra aver imboccato l´unica strada in grado di unire la coalizione».

In Piemonte per rafforzare la lista cappeggiata dalla Presidente uscente il PD propone di affiancargli il sindaco Chiamparino che sarebbe in lista con altre eccellenze del partito in Piemonte. Non tutti sono d’accordo. Dal canto suo Chiamparino ribadisce che “«Si può costruire per le regionali una coalizione competitiva tra centrosinistra e Udc tenendo conto del peso del partito di Casini in Piemonte? In questo vertice i massimi rappresentanti dei diversi partiti devono rispondere a questa domanda e trovare una soluzione».Nel PDL sembra ormai in dirittura d’arrivo la candidatura di Roberto Cota, che ha dichiarato “”Giusta la valutazione del Pdl: la politica dell’Udc e’ inaccettabile, perche’ e’ la vecchia politica dei due forni basata esclusivamente sulla spartizione del potere e delle poltrone”.

In Lombardia, sembra certa la candidatura di Formigoni per il centrodestra, salvo sorprese dell’ultima ora, che al momento appaiono improbabili. Nel centro sinistra Filippo Penati sembra ancora il candidato ufficilae anche se  spunta una possibile rosa di nomi su cui puntare. A partire da quello di Paolo Corsini, ex sindaco di Brescia. O quello di Maurizio Martina, il giovane coordinato­re regionale del Pd. Caduta l’ipotesi delle primarie per scegliere il candidato del nuovo Pd. La coalizione di centrosinistra sarà  composta da Pd, Idv, Sel e Verdi. I comunisti presenteranno un proprio candidato così come la Lista Grillo.

In Liguria Sandro Biasotti  sarà il candidato presidente per il PDL, mentre candidato per il centrosinistra sarà il presidente uscente Burlando, che si aspetta l’adesione alla coalizione da parte dell’UDC.

In Emilia Romagna si registra lo sfogo di Manes  Bernardini segretario regionale della lega che lamenta di essere stato escluso dalle liste regionali di marzo. Comunque malgrado il riserbo della segreteria Pd che rinvia tutto al 21 gennaio e al 5 febbraio  il centro sinistra dovrebbe candidare  per la terza volta  Vasco Errani, mentre il centrodestra schiererebbe Giancarlo Mazzucca o in alternativa a la deputata Isabella Bertolini. L’UDC, che dovrebbe correre da solo dovrebbe schierare Gian Luca Galletti. L’IDV ha per il momento rotto le trattative con il PD.

Per la Toscana L’assessore alla sanità Rossi sarà il candidato del centrosinistra. I radicali presenteranno il fotografo Oliviero Toscani che ha chiesto il sostegno del centrodestra che al momento non ha ancora annunciato un nome.

In Umbria nessuna novità. Si conferma la  terza candidatura dell’uscente Rita Lorenzetti del partito democratico, che sfiderà alle primarie del 17 gennaio Mauro Agostini. Il centro destra potrebbe candidare  Luisa Todini o Fiammetta Modena o il sindaco di Assisi Claudio Ricci.Anche se il segretario regionale del centrodestra Andrea Lignani Marchesani preferirebbe un candidato scelto fra i rappresentanti della società civile.

Nelle Marche il centrodestra non ha ancora scelto il candidato, mentre pare definitiva la candidature per il centrosinistra di Spacca.

In Campania si registra la reazione di Casini allo stop di Berlusconi sul piano nazionale che ha dichiarato “”Non ci vogliono?  allora vuol dire che dopo le Marche e in Liguria andremo con il Pd anche in Campania e Puglia”.Staremo a vedere. Intanto Caldoro è ufficialmente il candidato governatore del Pdl in Campania. Il via libera definitivo è arrivato dopo la rinuncia di Nicola Cosentino: che ha detto “ non voglio che le vicende giudiziarie entrino nella campagna elettorale” Per il centrosinistra è ancora caos candidati: rimangono in corsa il sindaco di Salerno De Luca e l’assessore Cascetta, mentre si profilerebbe la candidatura del Rettore dell’Università di Salerno Raimondo Pasquino appoggiato dall’Udc di De Mita nel caso in cui questo partito decidesse veramente di correre con il centrosinistra.Alla competizione di marzo non mancherà Alessandra Lo nardo. Resta da capire con quale schieramento.’.

In Basilicata per il centro sinistra si ricandida il governatore uscente Di Filippo con l’ accordo delll’UDC. Il centrodestra candida invece Attilio Martorano.

In Calabria  sono già convocate per il 17 gennaio le primarie di coalizione sulla base delle quali si vedrà chi sarà il candidato per il centrosinistra se il presidente uscente Agazio Loiero o  Marco Minniti.  Intanto alla luce degli sviluppi delle  dichiarazioni di Berlusconi contro Casini, Carlo Guccione, segretario del Pd calabrese. Apre all’UDC. Confermata la candidature di Giuseppe Scoppelliti per il centrodestra. Polemiche le dichiarazioni di Agazio Loiero che afferma ”Nessuno mai mi ha imposto di farmi da parte, ne’ mi sono mai sognato di fare minacce politiche di alcun tipo”

Per  il Veneto rimane confermata la corsa in solitario per il centrodestra di Luca Zaia in sostituzione del governatore uscente Galan. Intanto il  centrista dell’UDC  Antonio De Poli si candida alla presidenza della regione ”Solo per il momento” e’ ”in solitaria”  . Nei prossimi giorni De Poli potrebbe diventare il candidato anche del Pd. Gli fa eco infatti  il segretario regionale del PD- Veneto, Rosanna Filippin  che ha dichiarato “invito ”tutti a fare un passo indietro”, per quanto riguarda la corsa alla candidatura in Regione nell’area del Centrosinistra e del centro. ”Io ho un’idea molto precisa di quel che deve fare il Pd. Giocare fino in fondo una partita che non e’ scontata, perche’ la Lega non ha vinto in partenza. A chi non si fida di un Veneto a guida leghista va offerta un’alternativa. Netta, riconoscibile, concreta.