Posts tagged ‘elezioni regionali 2010 puglia’

marzo 5, 2010

Le previsioni di voto: sintesi di tutte le regioni.

SpinCon.it

marzo 1, 2010

Puglia:Vendola in testa

 Vendola conduce la corsa verso le urne con il 45% dei consensi, seguito dal candidato del centrodestra, Rocco Palese (43%), e da Adriana Poli Bortone (12%) in gara con la maglia dell’Udc‐Io Sud‐Mpa. Resta alto il numero degli indecisi (18,5%) sebbene i dati assegnino virtualmente la regione al presidente uscente.

Dando uno sguardo ai voti di lista, anche in questo caso, il distacco tra gli schieramenti è molto contenuto. Il centrosinistra guida il confronto con il 43,5% dei consensi, un punto e mezzo in più della coalizione di centrodestra (42%) e uno e mezzo in meno del candidato governatore.
Nel dettaglio, il Partito democratico si conferma prima forza della coalizione con il 20,5%, seguito da Sinistra ecologia e libertà (9,5%), Italia dei Valori (8,5%), Prc+Pdci (8,5%), Prc+Pdci (2,5%) e Lista Pannella‐ Bonino (1%).
Nel centrodestra, il sondaggio di Crespi Ricerche, conferma il Pdl primo partito sul territorio re‐gionale con il 38,5% dei consensi, seguito da La Destra (1,5%) e Udeur (1%). Il 42% complessivo si discosta di un punto percentuale (in meno) rispetto ai consensi del candidato governatore.
febbraio 28, 2010

Elezioni regionali 2010 puglia: Vendola in vantaggio.

Secondo l’ultimo sondaggio di Crespi Ricerche, Vendola conduce la corsa verso le urne con il 45% dei consensi, seguito dal candidato del centrodestra, Rocco Palese (43%), e da Adriana Poli Bortone (12%) in gara con la maglia dell’Udc,Io Sud,Mpa. Resta alto il numero degli indecisi (18,5%) sebbene i dati assegnino virtualmente la regione al presidente uscente.

Dando uno sguardo ai voti di lista, anche in questo caso, il distacco tra gli schieramenti è molto contenuto. Il centrosinistra guida il confronto con il 43,5% dei consensi, un punto e mezzo in più della coalizione di centrodestra (42%) e uno e mezzo in meno del candidato governatore.Nel dettaglio, il Partito democratico si conferma prima forza della coalizione con il 20,5%, seguito da Sinistra ecologia e libertà (9,5%), Italia dei Valori (8,5%), Prc+Pdci (8,5%), Prc+Pdci (2,5%) e Lista Pannella, Bonino (1%).

Nel centrodestra, il sondaggio di Crespi Ricerche, conferma il Pdl primo partito sul territorio regionale con il 38,5% dei consensi, seguito da La Destra (1,5%) e Udeur (1%). Il 42% complessivo si discosta di un punto percentuale (in meno) rispetto ai consensi del candidato governatore.

Sia Vendola che Palese, quindi, portano alla coalizione un valore aggiunto rispetto all’ordinario bagaglio di consensi delle coalizioni di riferimento. Intanto si va avanti a colpi di campagna elettorale. Nichi Vendola punta molto sulla questione morale: «L’idea prosegue Vendola che uno possa essere eletto parlamentare per conto della ‘ndrangheta come si vede dalla cronaca di questi ultimi giorni non è semplicemente un’ipotesi di fantapolitica. Il rapporto incestuoso tra politica e affari ogni giorno si arricchisce di episodi. Le continue picconate alla Costituzione repubblicana che provengono dal presidente del Consiglio e dai rappresentanti del Pdl: insomma un elenco che mi fa dire che la legalità e il rispetto delle regole rischiano di appartenere ad una sensibilità e ad una cultura fuori moda». E aggiunge: «Se vincerò le elezioni regionali, il 30 marzo sarò dietro il portone di Palazzo Chigi per la restituzione del mal tolto: i miliardi di fondi Fas sottratti alla Regione Puglia, che il governo con il preannunciato piano per il Sud intende continuare a gestire in proprio ». Dichiarazioni, queste ultime, che rinfocolano il duello con il candidato del centrodestra, Rocco Palese: «Vendola non sa di che parla. Per lui Fas e Por sono solo sinonimi di Bancomat da usare per autopromuovere la Giunta Regionale e finanziare sperperi».

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febbraio 27, 2010

Elezioni regionali 2010: sondaggi freschi di giornata

LAZIO: Polverini +4,0% (+2,0%)
UMBRIA: Marini +5,5%
LIGURIA: Biasotti +1,5% (+0,5%)
PIEMONTE: Cota +1,5% (INV)
PUGLIA: Palese +2,0% (+1,0%)   
CRESPI 22/02
LAZIO: Polverini +1,0%
LOMBARDIA: Formigoni +26,5%
PIEMONTE: Bresso +1,0%
BASILICATA: De Filippo +9,5%

 

 

 

IPSOS 22/02
ITALIA: Centrodestra +6,0%
PIEPOLI 18/02
LAZIO: Polverini +4,0%
CRESPI 18/02
VENEZIA: Brunetta +10,0

 

 PIEPOLI 17/02
PIEMONTE: Bresso +2,0%/+3,0%
IPSOS 12/02
LAZIO: Polverini +2,0%

 

LORIEN 09/02
TOSCANA: Rossi +22,0

in serata scovati nuovi Euromedia

EUROMEDIA 16/0
PUGLIA: Vendola +3,0% (-5,0%)
LIGURIA: Burlando +1,0% (+2,5%)
MARCHE: Spacca +6,0% (+2,0%)
LAZIO: Polverini +2,0% (-2,0%)
CAMPANIA: Caldoro +2,5% (-0,5%)
BASILICATA: De Filippo +13,5% (+8,0%)

CALABRIA: Scopelliti +9,0% (+3,0%)

LOMBARDIA: Formigoni +21,5% (-12,5%)
PIEMONTE: Bresso +2,5% (+2,0%)
VENETO: Zaia +19,5% (-2,5%)
EMILIA ROMAGNA: Errani +17,0% (-4,0%)
TOSCANA: Rossi +17,5% (-4,5%)
UMBRIA: Marini +13,5% (+4,5%)

  

febbraio 26, 2010

Elezioni regionali 2010 Previsioni di voto aggiornate al 26 febbraio.

 

A pochi giorni dalla chiusura dei termini per la presentazione delle liste molti schieramenti e candidati “minori” sono ancora in forse. Queste candidature in Piemonte, Lazio, Puglia e Liguria potrebbero anche risultare decisive. 
 
PIEMONTE: Rispetto allo scorso rilevamento la situazione si capovolge, ora è Cota a sembrare in vantaggio. Rabellino e Bono con ogni probabilità ci saranno, il primo danneggerà più Cota , il secondo più Bresso. Non dovrebbe esserci il PCL. Situazione molto incerta anche perchè altri sondaggi danno la Bresso avanti. Situazione ancora incerta.

LIGURIA: In Liguria molto dipende dalla presenza o meno di Viale e Sanguineti. Se ci saranno la sfida diventa interessante con un Biasotti molto vicino all’avversario democratico, se non ci saranno per Burlando dovrebbe essere facile. Da non sottovalutare un trend che si evince negli ultimi giorni, dai dati di altri sondaggisti con un Biasotti in crescita. Comunque centrosinistra in vantaggio.

LAZIO: La scorsa volta parlavamo dell’inadeguatezza della Polverini, che dire allora della Bonino che in piena campagna elettorale entra in sciopero della fame ed invece di starsene nel Lazio combatte a Milano per la candidatura (avversa al CSX) di Cappato? Un suicidio politico, diversi sondaggi danno la Polverini in testa anche di 4-5 punti; qui siamo molto più prudenti e non vediamo questo distacco. Una follia, alimentata da Marco Pannella. Da paura.

CAMPANIA: Risolti, per lo meno in facciata, i contrasti tra il CDX e l’UDC l’alleanza s’è fatta. Partita chiusa. Alcuni sondaggi danno un distacco minore, qui ci sembra piuttosto ampio. Comunque per tutti è CDX Solido.

PUGLIA: Situazione ancora molto incerta, qualche sondaggista da Palese in difficoltà, qui non sembra, piuttosto si nota un calo considerevole della Poli Bortone che cede voti sia a Palese che a Vendola. Situazione incerta.

CALABRIA:Il CSX è ancora diviso, tuttavia è possibile una riunificazione dell’ultimo minuto sul nome di Callipo, o anche su un terzo nome. Ipotizzando Callipo, il CDX resta comunque in vantaggio anche se non di molto.

Per le altre regioni già si è detto.

febbraio 25, 2010

Regionali 2010: l’Italia a 30 giorni dall’apertura delle urne. Indagine Demopolis sulle intenzioni di voto

Secondo una indagine di Demopolis sulle intenzioni di voto degli italiani alle prossime regionali, a trenta giorni dal voto, sono soltanto sette le regioni italiane nelle quali si registra un deciso vantaggio di una delle due coalizioni: Lombardia, Veneto, Campania andrebbero all’asse PDL-Lega; Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Basilicata al Centro-Sinistra.

La partita per l’elezione dei governatori appare aperta nelle altre sei regioni. Sfida all’ultimo voto in Puglia e in Liguria. Lieve prevalenza dei candidati del Centro-Destra nel Lazio e in Calabria e dell’alleanza di Centro-Sinistra in Umbria e in Piemonte.

Molti gli indecisi infatti più di un cittadino su cinque, in un clima di crescente sfiducia nel sistema dei partiti, dichiara di dover ancora scegliere, pur avendo maturato al momento un orientamento di massima.

L’elettorato appare meno stabile del passato e il gioco per la conquista delle Regioni è, sotto molti aspetti, piuttosto aperto. In crescita, rispetto alle Politiche, appaiono Lega e Partito Democratico.

Il voto disgiunto e personale ai candidati presidenti potrebbe pesare nel Lazio (dove appare bidirezionale nella competizione tra Emma Bonino e Renata Polverini), in Piemonte (dove oggi favorisce Mercedes Bresso) e a vantaggio di Niki Vendola in Puglia, regione nella quale sarà l’incognita Adriana Poli Bortone, candidata dell’UCD, a pesare sull’esito finale della sfida di Rocco Palese al governatore uscente. Decisamente più arduo, per la debolezza della coalizione di Centro-Sinistra, nonostante un consistente voto personale, sembra il recupero di Vincenzo De Luca in Campania.

Secondo le odierne intenzioni di voto registrate dall’Istituto Demopolis, Roberto Formigoni (PDL) verrebbe riconfermato alla Presidenza della Lombardia e Luca Zaia (Lega) sarebbe il nuovo governatore del Veneto. Passerebbe al Centro-Destra la Campania, con la vittoria di Stefano Caldoro (PDL).

Netta conferma alla guida dell’Emilia Romagna per Vasco Errani (PD) e per Vito De Filippo in Basilicata; elezione di Enrico Rossi (PD) in Toscana e di Gian Mario Spacca (PD) nelle Marche. Discreti margini di vantaggio – secondo l’indagine DEMOPOLIS – per Giuseppe Scopelliti (PDL) in Calabria (sull’uscente Loiero) e per Catiuscia Marini (PD) in Umbria su Fiammetta Modena.

Decisamente più esiguo il vantaggio del governatore uscente del Centro-Sinistra Mercedes Bresso su Roberto Cota in Piemonte e di Renata Polverini su Emma Bonino in Lazio: peseranno gli indecisi, oggi intorno al 20%. Restano apertissime, secondo i ricercatori dell’Istituto Demòpolis, le sfide in Puglia tra Niki Vendola e Rocco Palese ed in Liguria tra l’uscente Claudio Burlando e Sandro Biasotti.

“Se Nord e Centro rimangono nel complesso in linea con le scelte compiute negli ultimi anni – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – il Mezzogiorno, dopo l’enorme astensione delle Europee, appare anche in queste elezioni diviso, instabile, con un elettorato sempre più liquido. Mentre la Sicilia, con Lombardo, sperimenta da due mesi un’inedita alleanza tra MpA, PD e pezzi del PDL, e la Lucania si accinge a confermare il governo uscente di Centro-Sinistra, Campania e Calabria si apprestano a tornare a Destra, con Caldoro e Scopelliti. Unica vera incognita – conclude il direttore di Demopolis – rimane la Puglia, in bilico tra Rocco Palese e Niki Vendola, che potrebbe restare l’ultimo comunista al governo in una regione italiana”.

febbraio 22, 2010

Elezioni regionali 2010:Previsioni di voto in puglia.

Voto di Lista
(var. rispetto al 26 gennaio 2010)
 CENTRO DESTRA: 46,0% (+1,0%)
– POPOLO DELLA LIBERTA’: 33,0% (-1,0%)
– LA PUGLIA PRIMA DI TUTTO: 5,0% (-1,0%)
– LA DESTRA, Mov. X l’Italia: 1,5% (INV)

– LEGA D’AZ. MERIDIONALE: 1,5% (+0,5%)

– Nuovo PSI: 1,0% (-0,5%)
– UDEUR: 1,0% (INV)

– Altri CDX: 3,0% (+3,0%)

CENTRO: 11,0% (-2,0%)
– UNIONE DI CENTRO: 7,5% (-1,0%)
Lista IO SUD – Poli Bortone: 3,0% (-0,5%)
– MPA: 0,5% (-0,5%)

CENTRO SINISTRA: 41,5% (+1,0%)
– PARTITO DEMOCRATICO: 20,0% (+1,0%)
– SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA’: 9,0% (-2,0%)
– ITALIA DEI VALORI: 5,5% (INV)
– COMUNISTI (RC, PDCI): 2,0% (+0,5%)

– SOCIALISTI: 1,5% (INV)
– VERDI: 1,0% (INV)
– ALLEANZA X L’ITALIA: 1,0% (INV)

– Altri CSX: 1,5% (+1,5%)

ALTRI (Rad, Alt. Com., PCL, FN): 1,5% (INV)

Commento Partiti: CDX avanti di 4-5 punti. Il PDL crolla rispetto alle Europee (liste diverse, elezioni non paragonabili) saccheggiato dalle liste minori. Cala l’UDC. PD e IDV restano deboli, SEL forte al 9% anche se in frenata.

Candidati Presidente:
Vendola (CSX): 43,5% (+1,0%)
Palese (CDX) 43,5% (+1,5%)
Poli Bortone (CEN) 12,0% (-3,0%)
Altri: 1,0% (+0,5%)

febbraio 17, 2010

Elezioni regionali 2010 Puglia flessione di Vendola.

VERSO LE REGIONALI IN PUGLIA
 

VERSO LE REGIONALI IN PUGLIA
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 Testa a testa fra Vendola e Palese. Diminuiscono gli indecisi. Guadagna qualche cosa la destra.

Sarà lotta all’ultimo voto.

febbraio 14, 2010

Elezioni regionali Puglia:Vendola mantiene il vantaggio.

Apertissima, la sfida elettorale pugliese che si celebrerà a fine marzo. Lo dice il primo sondaggio pubblicato all’indomani della definitiva messa a punto della griglia di partenza. A rendere difficile da prevedere l’esito è soprattutto il numero ancora molto elevato degli indecisi (25,3%).
Il sondaggio è stato realizzato da Crespi Ricerche per conto de Il Clandestino, ed attuato attraverso interviste telefoniche condotte su un campione rappresentativo di 800 pugliesi, contattati tra il 15 e il 18 gennaio scorsi.
Dal punto di vista dei candidati presidenti, è in  vantaggio di tre punti il governatore uscente, Nichi Vendola. Alla domanda “Se ieri si fossero tenute le elezioni per eleggere il Presidente della Regione Puglia, Lei per quale tra i seguenti candidati avrebbe votato?”,  il 42% ha risposto Vendola, il 39% Palese e il 19% Poli Bortone.
L’altro quesito riguardava il voto alle liste.
I dati espressi in percentuale vedono le seguenti previsioni: PDL 39,5; La Destra 1,5; MPA 1,5; PD 20,5; IDV 8,5; PRC+PDCI 3,0; Sinistra Ecologia e Libertà 6,5; Lista Pannella Bonino 1,5; Verdi 1,0; Partito Socialista 1,0; UDC 9,5; Io Sud 6,0; Indecisi 25,3.
Il dato degli indecisi riguarda soprattutto il voto alle liste, ma non quello ai candidati presidenti, ma essendo piuttosto elevato, alla fine potrebbe influire anche nella corsa alla presidenza. Rispetto ai rispettivi partiti che li sottendono, Vendola conquista tutti i consensi attribuiti alle sue liste. Perde invece qualcosa Palese (che al momento è al di sotto perfino dei consensi potenziali del suo partito), a vantaggio della Poli Bortone, tre punti sopra i voti alle liste che la sostengono. Ma  – lo ribadiamo – la vera incognita è rappresentata dal numero ancora molto alto di indecisi.
Un’altra sostanziale novità rispetto alle previsioni del sondaggio potrebbe giungere dalla griglia di partenza delle liste, che difficilmente sarà quella prospettata dai ricercatori dell’Istituto Crespi. L’altro giorno il consiglio regionale ha definitivamente chiuso il discorso su eventuali modifiche alla legge elettorale regionale, per cui si andrà alle urne con uno sbarramento consistente (il 4 per cento). Stando ai risultati, resterebbero fuori dal consiglio regionale almeno sei liste, che probabilmente cercheranno di comporre nuove aggregazioni

febbraio 11, 2010

Elezioni regionali 2010 chi vince e chi perde.

 

Dopo il si di IDV a De Luca in Campania crescono le chances di recupero del centrosinistra nella regione,  cresce Bonino, Nichi quasi sicuro.

Non è impossibile che almeno una delle due regioni venga assegnata al centrosinistra. Farebbero nove. Con un po’ di fortuna e se gli elettori indecisi riflettessero sugli scandali che ogni giorno vedono protagonisti personaggi del centrodestra e riflettessero sull’arroganza e la protervia del Sultano di Arcore  si potrebbe arrivare a conquistare nove  regioni su tredici.

In ogni caso il trend è cambiato rispetto ad un mese fa quando il caso Puglia veniva sulla ribalta nazionale, si scatenavano lotte fratricide in Umbria, la Campania era saldamente in mano al centrodestra, nel Lazio non si capiva granchè. Se si continua a lavorare così e si scelgono i candidati giusti e non si da tregua alla destra si può ribaltare la situazione.

Il centrodestra è in affanno perché troppo presto ha cantato vittoria e alla compattezza dei primi momenti si è sostituita una gran confusione e un darsela di santa ragione fra finiani e berlusconiani. Queste elezioni dovevano essere una cavalcata trionfale del centrodestra. Inizialmente in fatti appariva un centrosinistra allo sbando ed un centrodestra compatto. Poi qualcosa è cambiato.
Dove si vince
Piemonte, Liguria, Emilia, Marche, Toscana, Umbria, Basilicata: sono sette le regioni in cui il centrosinistra è sicuro di vincere, con qualche piccolissimo dubbio sul Piemonte, dove però la Bresso recupera ogni giorno qualche decimo. In Umbria Catiuscia Marini ha messo tutti d’accordo e sarà sponsorizzata dalla Presidente uscente.

Puglia, Vendola ottimista.
I più ottimisti sono naturalmente i vendoliani. Secondo la previsione che si fa in quegli ambienti, «vinciamo facile» anche grazie alla divisione nello schieramento avversario. Sarebbe la regione numero otto.

Lazio, effetto Emma
La candidata gira molto, è apparsa convincente a Ballarò, il rapporto fra i partiti funziona, i sondaggi segnalano la possibilità di un testa a testa. E c’è chi fa notare che la Polverini, «partita troppo presto», rischia di imballarsi e soprattutto di moltiplicare errori e scivoloni: una situazione che crea nervosismi nel suo comitato largamente egemonizzato dagli uomini della destra romana.
Per questo lei tenta di divincolarsi da una immagine troppo “di destra”.:Intanto inciampa sulla questione del nucleare.
In ogni caso, la vittoria della Bonino porterebbe il numero delle regioni appannaggio del centrosinistra a nove.

Campania.
La vera novità si chiama Campania. Qui un recupero del centrosinistra avrebbe parecchio del miracoloso, ma vanno registrati due fatti nuovi. Uno è costituito dalla debolezza del campione della destra Stefano Caldoro segnalata dai primi sondaggi (solo quattro punti in più). L’altro è la convergenza che si sta registrando su Vincenzo De Luca: il si di Di Pietro, sulle prime irremovibile sul no, è giunto inatteso. Anche  SEl e il PSI hanno confermato l’adesione alla compagine guidata da De Luca, la vera incognita si chiama Bassolino, nel senso che non si sa se il Governatore uscente farà affluire i suoi consensi sul suo ex rivale. Si spera che alla fine prevalga la disciplina di partito. Tutti con De Luca, quindi nel centrosinistra, le polemiche sullo “sceriffo” vanno in soffitta.

Calabria, primarie il 14
Le primarie per la scelta del candidato presidente in Calabria sono state spostate a domenica 14 febbraio per garantire un’ampia partecipazione di elettori del centrosinistra.
In campo ci sono Agazio Loiero, governatore uscente, Giuseppe Bova, presidente del consiglio regionale e Brunello Censore, consigliere regionale (che aveva annunciato il ritiro e che ora invece torna in lizza). In Calabria c’è una situazione anomala, con radicali e Idv che appoggeranno il re del tonno Callipo. La divisione favorisce il candidato della destra Scopelliti. Ma come dice Loiero, «ancora credete ai sondaggi in Calabria? ».

Insomma un nove a quattro ci può stare e per il resto si può anche sognare.