Posts tagged ‘Elezioni Quirinale 2013’

aprile 18, 2013

Io ho un sogno!

aprile 18, 2013

La tempesta perfetta.

Quello che è successo oggi alla prima votazione per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica nonè successo a caso. Se qualcuno crede che Bersani abbia perso il controllo del partito si sbaglia. Marini, forse non è stato mai il candidato ufficiale del PD. Piuttosto è stato uno specchietto per le allodole per far sfogare tutti i malumori della base per proporre un condidato si cui far convergere tutte le anime del partito e su cui il PDl e per esso Berlusconi non abbia niente da osservare. Chi è il personaggio che più incarna le caratteristiche richieste dal Pd e che può garantire a Bersani l’incarico per il nuovo governo? Chi è stato il consigliere occulto di Bersani? Chi è andato a parlare con Renzi? chi è il Papa nero che meglio incarna l’anima del mai morta togliattismo? C’è un nome solo che risponde a questo identikit: Massimo D’Alema.

Abbiamo assistito alla tempesta perfetta! L’unica speranza è che come nel famoso film “La tempesta perfetta” e che la barca che porta il PD ed il PDl faccia la fine del peschereccio “Andrea Gail” trascinando con sè in fondo all’oceano il capitano Billy Tyne ed il suo equipaggio.

aprile 18, 2013

Un voto anche per il Conte Mascetti.

aprile 18, 2013

Al primo scrutinio Marini non ce la fa e Rodotà prende più voti dei Grillini.

Franco Marini non ha raggiunto il quorum per l’elezione del presidente della Repubblica. A scrutinio ancora in corso i voti che non sono andati a Marini hanno superato quota 335. A questo punto Marini non può più raggiungere la maggioranza dei due terzi, pari a 672 su 1007 grandi elettori.

Alla notizia del mancato raggiungimento del quorum per l’elezione di Franco Marini al Quirinale, durante il primo scrutinio, i manifestanti che a piazza Montecitorio sostengono la candidatura di Stefano Rodotà sono scoppiati in un applauso e hanno ripreso a scandire in coro il nome del costituzionalista appoggiato dai Cinquestelle. In piazza, oltre ai grillini, ci sono esponenti del popolo viola e militanti del pd in dissenso con la scelta di Bersani.

A RODOTA’ PIU’ VOTI DI QUELLI GRILLINI – Stefano Rodotà prende più voti di quelli dei 163 grandi elettori grillini che lo hanno candidato. Rodotà ha avuto 241 voti.

aprile 18, 2013

Quirinale 2013: primo giorno di votazioni per l’elezione del Presidente della Repubblica.

   Quando lo spoglio è arrivato a circa 300 schede, Franco Marini ha ottenuto circa il cinquanta per cento dei voti. Per essere eletto al Quirinale avrebbe bisogno di una maggioranza di due terzi. Ovviamente il dato non può essere considerato stabile perchè mancano ancora circa settecento di schede da scrutinare.

aprile 18, 2013

Appello per Stefano Rodotà presidente della Repubblica ai sottoscrittori di NoBavaglio.it.

Amici, amiche–

ci permettiamo di scrivere a voi che avete partecipato alla battaglia contro la brutta riforma delle intercettazioni per chiedervi attenzione rispetto a un tema cruciale per il futuro del nostro paese: l’elezione del Presidente della Repubblica.

Noi, cittadine e cittadini italiani, protagonisti di quella battaglia di libertà vi chiediamo di aderire all’appello per Rodotà presidente della Repubblica.

Un appello che potete sottoscrivere qui: http://www.nobavaglio.it/rodotapresidente

Ci auguriamo che anche voi, in tutti i contesti sociali cui partecipate possiate promuovere le istanze di garanzia e di rinnovamento che una figura come quella del professore Stefano Rodotà incarna.

Il team di www.nobavaglio.it

aprile 15, 2013

Non si arrendono mai.

 

La bomba viene sganciata in prima pagina del Giornale, a firma del direttore Alessandro Sallusti. Il Pd avrebbe trovato il modo di sconfiggere definitivamente Silvio Berlusconi. Come? Semplice. Mandandolo al Quirinale.

Nelle ultime ore c’è chi ha messo sul tavolo un’ipotesi apparentemente bizzarra. E cioè togliere dalla mischia elettorale il pericolo numero uno della sinistra, quel Silvio Berlusconi dato già più volte per morto ma più che mai vivo, come dimostrano il risultato elettorale e i nuovi sondaggi che lo danno in ulteriore ascesa. Se Berlusconi dovesse salire al Colle è certo che il Pdl perderebbe il suo punto di forza e, detto senza offesa a delfini e possibili successori, avrebbe ben poche possibilità di mantenere le posizioni nelle prossime, inevitabil- mente imminenti elezioni. Il piano sarebbe di disfarsi una volta per tutte del berlusconismo promuovendo Berlusconi. Sembra fantapolitica, ma la pratica è stata aperta.