Posts tagged ‘elezioni anticipate’

agosto 29, 2012

Come salvarsi da una sicura condanna.

Ormai sembrava che fossero tutti d’accordo sul lasciare perdere le elezioni anticipate e fare in modo che il Governo Monti arrivasse alla sua naturale conclusione, per poi andare alle elezioni nella primavera 2013. Ma di mezzo si è messo un nome di peso: Silvio Berlusconi. Il sei volte (con questa) candidato premier non può aspettare così tanto, perché – al solito – in ballo ci sono i suoi problemi con la giustizia. Si tratta di indiscrezioni e la cosa è quindi da prendere con le pinze, ma è chiaro che sulla testa del Cavaliere pende una bella spada di Damocle: il processo Ruby. Lo spiega Repubblica:

Sul leader – ed è la novità che l’avvocato dell’ex premier porta al gabinetto di guerra – incombe il rischio assai concreto di una condanna in primo grado tra novembre e dicembre. La mannaia del processo Ruby. La maledizione che lo perseguita. L’incubo di una campagna elettorale da condurre da gennaio a marzo, da candidato presidente del Consiglio, con il fardello di una sentenza funesta per quei reati infamanti.

Continua a leggere: Il Cavaliere vuole le elezioni a novembre. Per salvarsi dal processo Ruby

aprile 20, 2011

Illusioni ottiche.

“Crollo di fiducia nel premier e nel governo, centrosinistra avanti nelle intenzioni di voto.”

Vi è mai capitato che il treno affianco va all’indietro e voi pensate di essere finalmente partiti?

aprile 12, 2011

D’Alema l’unico a rimpiangere Berlusconi.

D’Alema: «Se Berlusconi lascia, nessuno lo rimpiangerà».

Se lascia D’Alema, invece, tutti a strapparci i capelli.

aprile 2, 2011

Tutti vogliono le elezioni anticipate!

Al voto. Pd, Idv, Udc e Fli: tutte le forze d’opposizione presenti in Parlamento chiedono di andare ad elezioni anticipate. Il canale di comunicazione tra Pier Luigi Bersani e Pierferdinando Casini in queste ore è costantemente aperto. Così come quello tra il leader centrista e Gianfranco Fini. La valutazione comune è che il governo sia più debole ora del 14 dicembre, quando ottenne la fiducia per un pugno di voti. E che nonostante il rimpasto e l’acquisto di Scilipoti e soci, anche sul piano numerico sia troppo difficile per il centrodestra garantire una maggioranza alla Camera. A meno di tenere costantemente in Aula ministri e sottosegretari. Per questo Bersani torna a dire che di fronte a un governo che «non c’è» ogni scenario alternativo è preferibile, «elezioni comprese». Un ragionamento condiviso da Futuro e libertà, che attraverso il quotidiano on-line “il futurista” chiede al premier di andare al voto «se ne ha il coraggio». E da Casini: «Le uniche preoccupazioni del governo sono quelle di trovare nuovi posti di sottosegretari e le ossessioni giudiziarie di Berlusconi. Davanti a una paralisi completa e a un Paese che rischia lo sfascio, è meglio andare a votare evitando una lunga agonia».

marzo 8, 2011

Elezioni anticipate.

 Secondo Harold Camping, leader della setta religiosa californiana Family Stations, il Giorno del Giudizio sarà il 21 maggio 2011. Lo ha scoperto reinterpretando la Bibbia. Finalmente elezioni anticipate!

febbraio 22, 2011

Berlusconi ha paura delle elezioni.

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Disposto a tutto non pur di non andare al voto perché i sondaggi stavolta raccontano un’altra storia: Silvio Berlusconi perderebbe le elezioni inchiodato a percentuali che per la prima volta segnano il crollo dei consensi tra gli elettori. Questo dice l’indagine effettuata da Renato Mannheimer e illustrata ieri a Porta a Porta. Al centrosinistra guidato da Bersani andrebbe il 36% dei consensi, fermando Berlusconi al 29 se a guidare il terzo polo fosse Casini, che si attesterebbe al 15%, mentre il centrosinistra guidato da Bersani avrebbe il 39% e il centrodestra guidato da Berlusconi solo il 30% se a guidare i terzisti fosse Fini. «È la prima volta da mesi che il centrosinistra dimostra di avere delle possibilità», nota Mannheimer. Inoltre, Bersani candidato premier, convince un numero più alto di elettori rispetto alla presidente del partito, Rosy Bindi, che si assesterebbe al 34%, facendo salire il centrodestra al 29.

Conferme del cambio di vento arrivano anche da un sondaggio riservato, arrivato da pochi giorni nei cassetti del Nazareno, effettuato dalla Ipsos subito dopo la manifestazione del 13. Se si dovesse andare oggi al voto il 26,2% degli intervistati sceglierebbe il Pd, il 9,3% Sel e il 6,2 l’Idv, mentre il 28% voterebbe Pdl, l’11,4% Lega, il 6 l’Udc e il 5% Fli. Dati confortanti soprattutto dopo l’affossamento della santa alleanza da parte di Casini: Pd, Sel e Idv potrebbero farcela senza ulteriori allargamenti.

gennaio 31, 2011

Bersani: Berlusconi deve andarsene, o si va a votare.

bersani direzione nazionale pd

«Chiediamo le dimissioni perché la situaizone è al limite: deve andarsene, se ne deve andare se no non c’è che la starda delle elzioni. Adesso non si tratta solo di andare contro Berlusconi, ma di presentare un progetto politico per il Paese e stiamo lavorando su questo». Lo ha detto il segretario del pd, Pier Luigi Bersani, intervistato dal Tg1.

Il segretario Pd parla anche delle dimissioni di Fini chieste dal Pdl e dice: «Il Pdl guardi la trave negli occhi di Berlusconi prima di guardare la pagliuzza negli occhi altrui».

E sulle primarie a Napoli: «Quel che succede a Napoli non può finire per consegnare la città alla destra di Berlusconi e Cosentino, per questo ho chiesto un atto di responsabilità a tutti».

gennaio 31, 2011

Berlusconi barricato nel palazzo!

Berlusconi “ha capito che è cambiato qualcosa e si è barricato nel Palazzo”. Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, esprime chiaramente quella che ormai è opinione condivisa da tutti. Compresi gli uomini del Pdl, che per la prima volta hanno stoppato il premier sulla manifestazione contro la magistratura . Quelle che fino a pochi giorni fa erano indiscrezioni delle stanze politiche, oggi sono dichiarazioni pubbliche: l’obiettivo condiviso è liberarsi del Cavaliere. Come? O accetta di farsi da parte e lascia il passo a un esecutivo tecnico o, se decide di resistere a ogni costo, presentarsi a elezioni anticipate uniti in una grande alleanza. La proposta la riformula Massimo D’Alema, che incassa subito la disponibilità di Casini e di Sel. Idv e Fli prendono tempo ma non bocciano l’idea lanciata dal presidente del Copasir per ridare al Paese un governo, anche ricorrendo alle urne . Ipotesi che B. non invoca più: i sondaggi che lo danno in forte calo. Persino quelli di Renato Mannheimer: 28 italiani su 100 hanno fiducia nel presidente del Consiglio, 70 ne hanno poca o pochissima. Lo stesso sondaggio rivela che gli italiani sono pronti a un gesto forte del Colle, tanto che ben l’84% dice di avere “molta o moltissima fiducia” in Giorgio Napolitano. Il Quirinale è deciso a sbloccare la situazione. Anche sciogliendo le Camere. E mentre Pisanu invita il Cavaliere a presentarsi dai giudici, i pm di Milano convocano il consigliere regionale Nicole Minetti. L’igenista dentale ed ex soubrette, indagata con Lele Mora ed Emilio Fede per favoreggiamento della prostituzione, è stata sentita dagli inquirenti per due ore.

gennaio 30, 2011

Elezioni, tutti le vogliono tranne Berlusconi.

«Il Paese attraversa una crisi democratica gravissima. Se Berlusconi non si dimette, l’unico modo di evitare l’impasse e il caos politico-istituzionale è andare alle elezioni anticipate. Chiedendo agli elettori di promuovere quel governo di responsabilità nazionale che è necessario al Paese, per uscire da una crisi così profonda. Lancio un appello alle forze politiche di questo potenziale schieramento: uniamoci, tutti insieme, per superare il berlusconismo». Il presidente del Copasir, Massimo D’Alema, apre per la prima volta al voto anticipato, in un’intervista pubblicata su un quotidiano nazionale.

D’Alema illustra la sua idea per superare la «crisi» e invita le opposizioni a «mettere da parte politicismi e interessi personali». D’Alema sfugge al “toto-nomi” o l’ipotesi di un governo tecnico affidato a Draghi o a Monti e non indica un candidato premier: «Non spetta a me questa indicazione». Piuttosto, D’Alema mette in guardia dalla «legittimazione autoritaria usata contro il principio di legalità: è questo il vero atto eversivo.”

novembre 14, 2010

Siete sicuri che si va al voto?

Berlusconi è un figlio di puttana, Fini è un cinico e Bossi non ha ancora in tasca il federalismo compiuto. Con questi ingredienti andare alle elezioni per la destra sarebbe un suicidio. Tutti dicono di volerle, ma alla fine a chi conviene andare alle elezioni anticipate? Non alla destra, non al Pd.

Approvata la finanziaria dopo un ulteriore monito di Napolitano, Fini rispondendo all’appello del Presidente della Repubblica, metterebbe in moto i suoi ambasciatori. Cinque ministri sono molti, ma Berlusconi che è ancora padrone della destra potrebbe sostituire la Gelmini, Rotondi, Romano, Brambilla, Frattini o qualche altro, con altrettanti uomini di Fini.  Ci sarebbe così un novo governo per il bene della Nazione e perchè la destra ancora una volta unita vuole rispettare gli impegni con gli elettori.

Pericolo scampato dunque, con Berlusconi ancora una volta pronto a forzare la democrazia con la fiamma ossidrica, Fini forte in un governo forte e  la lega porterebbe  a casa il federalismo compiuto.Il PD dovrebbe  andare scalzo a Majugore a ringraziare la Madonna per lo scampato pericolo.

Fino al prossimo scandalo e alla prossima crisi e la povera gente a magiare pane e Divina Commedia.

Fantapolitica? Forse!