Posts tagged ‘elettrodomestici’

luglio 4, 2013

Ecobonus al 65% per gli elettrodomestici estesi anche a pompe di calore, caldaie e condizionatori.

Il Senato ha approvato l’estensione dell’ecobonus riservato alle ristrutturazioni edilizie anche agli elettrodomestici di classe A+ e a caldaie e pomp di calore

Ecobonus al 65% per gli elettrodomestici estesi anche a pompe di calore, caldaie e condizionatori

Con un emendamento votato oggi al Decreto Efficienza energetica, il Senato ha approvato l’estensione al 65% delle detrazioni per chi acquista una nuova caldaia o per un nuovo impianto a pompa di calore. Nello stesso provvedimento è passato anche l’emendamento in cui il Governo si impegna a evitare di elevare l’Iva per i supporti integrativi dei libri scolastici dal 4% al 21%.

Accanto agli elettrodomestici a incasso sono stati inclusi dunque anche i grandi elettrodomestici che potranno usufruire della detrazione del 50% dell’importo speso così come i mobili fino a una somma totale di 10 mila euro e per tutto il 2013.

Il bonus sarà spalmato su 10 quote annuali e

I colleghi di Soldiblog spiegano che i bonus per le ristrutturazioni sono estesi anche ai condomini, per cui la la proroga vale fino al 31 dicembre 2014 qualora gli interventi di riqualificazione interessino il 25% della superficie dell’involucro del palazzo.

giugno 27, 2013

Come risparmiare fino 685 euro in bolletta elettrica con 5 regole.

Come risparmiare energia e avere una bolletta più leggera? Ottimizzare i consumi e imparare a usare correttamente gli elettrodomestici in 5 regole

 

Come risparmiare fino 685 euro in bolletta elettrica con 5 regole

 

Il sogno di tutti gli italiani è risparmiare energia e avere una bolletta elettrica più leggera. In genere ottimizzare i consumi richiede un po’ di attenzione ma non è molto difficile da mettere in pratica. Ci sono 5 regole messe a punto da SOS Tariffe che aiutano a usare al meglio l’elettricità.

 

Innanzitutto bisogna analizzare i propri consumi elettrici mensili in KWh e stabilire in quale fascia questi sono più concentrati: F1 (08:00 – 19:00 di giorni feriali) e F23 (giorni festivi e 19:00 – 08.00 dei giorni feriali). Fatto ciò serve anche capire cosa si consuma e in che orario e iniziare a applicare le regole che possono farci risparmiare molti euro:

 

La prima regola consiste nell’usare il condizionatore quando se ne ha davvero bisogno e sempre con il deumidificatore mentre per il raffrescamento conviene usare il ventilatore; la seconda regola consiste nell’usare la lavatrice a basse temperature ossia al di sotto dei 30 gradi C. Infatti, il bucato si disinfetta quando viene asciugato al sole o in asciugatrice e paraltro il programma Eco, presente in molti modelli di lavatrici non aiuta a risparmiare effettivamente denaro; con la terza regola si risparmiano davvero molti euro poiché va a rivedere l’uso del frigorifero che va scelto nella classe energetica più conveniente ossia A+++ ma va bene anche A++. L’investimento vale la resa e sopratutto è importante portare a casa un frigorifero che sia a misura della famiglia che lo userà. I frigoriferi combinati e a doppia porta consumano meno dei modelli americani e con la macchina del ghiaccio che risulta essere troppo energivora; quarta regola: scegliere bene l’asciugatrice che può davvero far risparmiare fino a 200 euro all’anno se usata correttamente anche 5 volte a settimana: filtro sempre pulito, capi introdotti umidi ma non bagnati e va usata a pieno carico; infine, quinta e ultima regola, scegliere il mercato libero sulla base della quantità di energia consumata e alla tipologia di fascia in cui si rientra.

 

Infine, sono da sfatare anche alcuni comportamenti che sembrano farci risparmiare energia ma che si sono dimostrati essere ininfluenti.

 

 

Non sono elettrodomestici come il phon, la piastra per capelli o il ferro da stiro a farci pagare di più la bolletta energetica anche se consumano più energia. Il consumo energetico è più consistente per quegli elettrodomestici sempre accesi come il frigorifero, le stufette elettriche, scaldabagno elettrico o il condizionatore; spegnere gli apparecchi in stand-by spesso non apporta particolari risparmi in bolletta e nel caso di alcuni di essi, vedi anifurto, che comunque non si possono spegnere; i caricatori di batterie anche se lasciati nella presa non consumano; da evitare invece di lasciare acceso il condizionatore quando non si è in casa per trovare gli ambienti freschi. Il condizionatore va acceso solo quando lo si usa, diversamente si spreca energia; infine i consumi di energia non dipendono dalla grandezza della casa ma da quanti elettrodomestici si usano.

febbraio 8, 2011

Ecolight: in 6 mesi raccolte oltre 4.000 tonnellate di rifiuti elettronici.

Da giugno a dicembre 2010, solo nei negozi della grande distribuzione, sarebbero state raccolte oltre 4.000 tonnellate di rifiuti elettronici ed elettrici. E’ questo il risultato raggiunto dal nostro Paese, fa sapere Ecolight – uno dei maggiori consorzi per il recupero dei RAEE (i rifiuti da apparechchiature elettroniche ed elettriche) – a pochi mesi dall’entrata in vigore del D.M 65/2010 meglio conosciuto come decreto dell’ “Uno contro uno“.

La normativa attualmente in vigore, infatti, obbliga i negozianti al ritiro dei vecchi apparecchi elettronici al momento dell’acquisto dei nuovi, direttamente al domicilio dei clienti e senza costi aggiuntivi. Il decreto, sulla scia di uno specifico indirizzo comunitario, è funzionale a facilitare il recupero degli specialissimi rifiuti presso gli appositi centri di raccolta, evitando le inutili, dannose e purtroppo frequenti dispersioni degli stessi nell’ambiente. Tuttavia, come già ha avuto modo di mostrare Greenpeace, non tutti i rivenditori hanno saputo mettere adeguatamente in pratica le disposizioni di legge, rivelando, inoltre, una diffusa incapacità ad informare adeguatamente la propria clientela. Eppure, nonostante le pur numerose pecche, gli ultimi 6 mesi hanno costituito un discreto passo avanti per la raccolta dei rifiuti elettronici.

Riferisce Ecolight di un sostanziale aumento della raccolta nell’ultimo trimestre del 2010:

Rispetto al periodo luglio-ottobre, infatti, i quantitativi di Raee ricevuti dai negozi sono raddoppiati. Nel solo mese di dicembre sono state sfiorate le mille tonnellate.La maggior parte dei rifiuti appartengono al raggruppamento R2 che raccoglie i “grandi elettrodomestici” come lavatrici, lavastoviglie e forni. Sono stati invece piu’ di 10 mila i televisori avviati al recupero. Ancora piuttosto basse le quantita’ dell’elettronica di consumo, ovvero piccoli elettrodomestici, computer, hi-fi e telefonini.

maggio 20, 2010

A+, A++,A+++, le tre nuove classi energetiche approvate dal Parlamento europeo.

la vecchia etichetta energetica L’etichetta che ci informa sui consumi energetici degli elettrodomestici, dal 2020 si arricchirà di tre nuove classi energetiche (dalla più economia a quella che consuma di più) e in aggiunta alla A ci saranno A+, A++ e A+++.

Il Parlamento europeo ha approvato la nuova direttiva proprio oggi e sarà formalmente pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Ue il prossimo giugno.

Grazie alla nuova direttiva, dunque, si affina, per i consumatori, la conoscenza dei consumi energetici degli elettrodomestici tanto che il parlamento ha previsto che sia le pubblicità sia i cartellini dei prezzi debbano contenere i riferimenti alla classe energetica del prodotto in vendita e ciò per garantire al consumatore la massima trasparenza in fatto di prestazioni energetiche.

Dopo la pubblicazione della direttiva sulla Gazzetta Europea, gli Stati membri avranno a disposizione un anno per recepirla come legge nazionale.

dicembre 4, 2009

Sostituire i vecchi elettrodomestici.

Negli ultimi anni gli elettrodomestici hanno ridotto notevolmente i consumi d’acqua. Oggi ad esempio, le lavastoviglie utilizzano da dieci a 15 litri d’acqua per ciclo mentre solo alcuni anni fa ne consumavano da 20 a 30, se non di più. Anche il rendimento energetico è migliorato un aspetto non trascurabile se si considera che le operazioni di lavaggio, frigoriferi e congelatori assorbono rispettivamente il 20 e 30% dei consumi di elettricità di una famiglia italiana media.

Quale occasione migliore del Natale  per rinnovare gli elettrodomestici invece di spendere i soldi in regali  inutili? Anche perché la legge consente di detrarre il  20% dall’irpef da pagare, per l’acquisto di arredamento, computer, televisori ed elettrodomestici ad alta efficienza energetica, purchè il loro acquisto sia legato ad interventi di recupero del patrimonio edilizio. Bisogna però affrettarsi perché la data ultima per approfittare degli incentvi previsti è il 31 dicembre 2009.