Posts tagged ‘editoriale’

febbraio 8, 2011

Abano Terme: tre tumori asportati senza lasciare cicatrici.

Tre tumori asportati in contemporanea senza lasciare cicatrici, due localizzati nel fegato, il terzo nell’intestino. Performance chirurgica d’eccellenza al Policlinico di Abano Terme (Padova): l’équipe di Chirurgia generale diretta dal dottor Gianandrea Baldazzi ha eseguito un delicato e complesso intervento di duplice resezione epatica e del retto totalmente in chirurgia laparoscopica mininvasiva. L’operazione, eseguita dal dr Baldazzi insieme con il dr. Roberto Panini e la dott.ssa Diletta Cassini, è stata effettuata in un solo tempo chirurgico ed esclusivamente tramite incisioni di pochi millimetri: in un’unica seduta operatoria si è proceduto all’asportazione sia di due neoplasie al fegato sia di un altro tumore nella parte più delicata dell’intestino, il retto.

“Questo è stato possibile grazie all’adozione delle tecniche chirurgiche più evolute e alla disponibilità di strumentazioni all’avanguardia e tecnologicamente progredite che hanno consentito al  paziente – spiega il dr. Baldazzi – un minor dolore, una più rapida ripresa e una degenza decisamente più breve”.

gennaio 10, 2011

Fumo: calano vendite, non fumatori. Le multe raddoppiate non scoraggiano.

 

Calano le vendite di sigarette in Italia, ma rimane stabile lo ‘zoccolo duro’ dei fumatori (quasi un italiano su quattro), che non accenna a diminuire. E’ il bilancio dei primi sei anni di applicazione della legge 3/2003, ossia la ‘legge Sirchia’ per la tutela della salute dei non fumatori, tracciato dal ministero della Salute. Proprio la finalita’ principale della legge, ossia l’abbattimento dell’esposizione al fumo passivo, e’ senza dubbio stata raggiunta, con il sostanziale rispetto del divieto da parte dei locali pubblici, ma i fumatori non calano, tantomeno nei piu’ giovani. Nel 2003, prima della legge 3/2003, la prevalenza dei fumatori era del 23,8%, mentre nel 2010, secondo i dati ISTAT (che fanno riferimento a oltre 60 mila interviste a persone con eta’ superiore ai 14 anni), la percentuale dei fumatori e’ del 22,8%, (29,2% gli uomini e 16,9% le donne); da 6 anni, quindi, il numero di fumatori in Italia oscilla intorno a valori compresi tra il 22% e il 23%, senza che si riesca ad ottenere una riduzione piu’ significativa. I valori piu’ alti si hanno tra i giovani adulti di eta’ compresa tra i 25 e i 34 anni, con una percentuale del 32.3% (39,7% i maschi e 24,4% le femmine) in aumento rispetto al 2009.

dicembre 23, 2010

Calcoli alla colecisti, un problema diffuso. A Palermo la soluzione chirurgica è senza cicatrici.

In presenza di una calcolosi della colecisti sintomatica l’indicazione assoluta è l’intervento chirurgico – colecistectomia – senza dover ricorrere a farmaci o trattamenti come la litotrissia che possono drammaticamente avere effetti collaterali. Dagli anni ’90, la procedura chirurgica tradizionale “open” è stata quasi completamente sostituita da tecniche di laparoscopia, nelle quali l’asportazione avviene attraverso pochi piccoli fori nell’addome al fine di ridurre il trauma operatorio e migliorare il risultato estetico.

Negli ultimi anni le procedure laparoscopiche hanno avuto uno sviluppo straordinario, diventando sempre meno invasive. Oggi una delle evoluzioni della chirurgia laparoscopica si chiama SILS (Single Incision Laparoscopic Surgery), acronimo che indica un sistema in cui, attraverso dispositivi e strumenti specialistici, l’intervento viene eseguito attraverso una singola incisione, attraverso l’ombelico.

“La SILS è molto efficace per gran parte degli interventi di colecistectomia: rispetto alla laparoscopia, che richiede solitamente fino a 5 punti d’accesso, praticare una singola incisione all’interno dell’ombelico significa rendere invisibile la cicatrice e offrire al paziente tutti i vantaggi di un intervento meno invasivo  – ha dichiarato il Dottor Giovanni Spinnato, direttore dell’U.O. Complessa di Chirurgia Generale dell’Ospedale Salvatore Cimino di Termini Imerese (PA) – Grazie alla grande esperienza nel campo della laparoscopia tradizionale, il nostro centro di Palermo, ha adottato con successo la SILS per molti interventi addominali. Da Gennaio 2009 abbiamo operato circa 150 pazienti con questa tecnica, di cui più di 100 casi erano colecistectomie.

dicembre 20, 2010

Hiv, lo strano caso di Timothy Ray Brown.

 

Una notizia da prendere con le pinze si sta diffondendo in questi giorni. Arriva da Berlino e riguarda Timothy Ray Brown, un paziente malato di leucemia e affetto da Hiv. I suoi medici (Gero Hütter, Eckhard Thiel e Thomas Schneider dello Charité Universitätsmedizin Berlin) sono convinti di averlo, inavvertitamente, liberato dal virus.

La storia è questa. Il paziente è un cittadino statunitense che risiede nella città tedesca; ha ricevuto un trapianto di midollo osseo – il trattamento previsto per la leucemia – nel 2007; prima del trapianto, era stato sottoposto, come si fa di prassi, a chemioterapia e radioterapia; il suo sistema immunitario era quindi compromesso. In più, ha assunto farmaciimmuno-soppressori per evitare che il suo corpo rigettasse le cellule staminali del donatore. Stando a quando riportato dai medici che lo hanno avuto in cura, però, è accaduta una cosa insperata: in seguito al trapianto, dell’Hiv non vi era più traccia. Ancora oggi, a 38 mesi dall’operazione, la situazione sarebbe stabile.

La spiegazione si troverebbe nel dna del donatore. Nelle cellule utilizzate è stata infatti  trovata una mutazione (presente in appena l’1% della popolazione caucasica dell’Europa del Nord e dell’Ovest) che porta le cellule stesse a non produrre una proteina, chiamata recettore CCR5. Questo recettore sembra essere fondamentale per i primi stadi dell’infezione del virus. In effetti, le persone che portano questa mutazione sono in parte immuni all’Hiv.

Le cellule trapiantate avrebbero anche distrutto, in qualche modo, le poche immunitarie del paziente sopravvissute ai trattamenti, e ancora infette.

ottobre 19, 2010

L’EMA approva la nuova terapia combinata in compressa per la riduzione dei valori pressori.

L’EMA approva l’associazione telmisartan e amlodipina, la nuova terapia combinata in compressa singola, che esplica un’elevata riduzione dei valori pressori nell’arco delle 24 ore

L’approvazione da parte dell’EMA giunge a seguito dell’esame dei risultati degli studi condotti sull’associazione telmisartan e amlodipina che dimostrano:

  • potenti riduzioni dei valori pressori, sino a 50 mmHg, in pazienti ipertesi con patologie concomitanti quali obesità, sindrome metabolica e diabete 1-4, che aumentano il rischio cardiovascolare;
  • mantenimento dell’obiettivo di controllo pressorio durante l’intero arco delle 24 ore nell’82,7% dei pazienti 1-4 ;
  • comprovata sicurezza cardiovascolare, sia per amlodipina che per telmisartan, quest’ultimo unico antagonista del recettore dell’angiotensina II (ARB) con indicazione terapeutica per la protezione cardiovascolare.5,12
giugno 28, 2010

Ricercatore italiano premiato per terapia anticancro con ioni pesanti.

Andrea Mairani – dottore di ricerca dell’Università di Pavia – e il dottor Hiroyuki Nose del National Institute of Radiological Science di Chiba (Giappone) hanno ricevuto il premio Christoph-Schmelzer 2009, assegnato ogni anno dall’associazione tedesca Verein zur Forderung der Tumortherapie mit schweren Ionen alle migliori tesi di laurea e di dottorato sul tema della terapia del tumore con ioni pesanti. Il riconoscimento è stato suddiviso tra i due scienziati, in quanto in entrambi i casi i risultati delle loro ricerche nel campo della terapia del cancro con ioni pesanti possono già essere trasferiti direttamente dalla ricerca al trattamento delle persone colpite. Il lavoro di Andrea Mairani e di Hiroyuki Nose consentirà infatti una migliore pianificazione per il trattamento del cancro all’Heidelberg Ion Beam Therapy Centre (HIT). Il lavoro del ricercatore pavese si è concentrato sul calcolo degli aspetti biologici della fisica nucleare e gli effetti collaterali di questo trattamento eccezionale, mentre lo scienziato giapponese ha affrontato le cause della dispersione del fascio di ioni, entrambi sia dal punto di vista teorico che sperimentale.

giugno 7, 2010

Cetuximab: trattamento standard per il tumore al colon.

Merck Serono, una divisione di Merck KGaA, Darmstadt, Germania, ha annunciato oggi che i risultati di un’indagine, presentati al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (Asco), rivelano che Cetuximab e’ diventato uno standard di cura per i casi di tumore metastatico del colon retto (mCRC, metastatic colorectal cancer) con Kras wild type. Inoltre, il numero dei pazienti sottoposti al test del Kras, al fine di determinare il possibile beneficio di una terapia personalizzata, come ad esempio Cetuximab, e’ balzato dal 2,5% nel 2008 al 42% all’inizio del 2009. Queste cifre evidenziano un marcato cambiamento nella pratica clinica dei medici impegnati nel trattamento del tumore metastatico del colon retto, i quali sempre piu’ spesso utilizzano il test del Kras per offrire ai pazienti una terapia personalizzata.(liquidarea)

maggio 17, 2010

19 Maggio: giornata mondiale dell’epatite.

Una persona su 12 nel mondo ha l’epatite B o C, ma la maggior parte non lo sa. Non solo. Ogni 30 secondi un individuo muore a causa di queste malattie, un milione ogni anno. e globalmente sono 500 milioni i portatori cronici: una cifra 10 volte superiore rispetto a quella delle persone con HIV/AIDS.

Il 19 maggio 2010 si celebra la Giornata Mondiale dell’Epatite (World Hepatitis Day), promossa dalla World Hepatitis Alliance. Quest’anno lo slogan della giornata è “Questa è l’epatite…” (“This is hepatitis…”), con l’intento di sensibilizzare ed eliminare lo stigma spesso associato a queste malattie.

Perché

La Giornata Mondiale dell’Epatite è un’iniziativa partita nel 2008. Siamo quindi giunti alla terza edizione. è stata organizzata per sottolineare non solo la scarsa consapevolezza su questo problema socio-sanitario ma anche la mancanza di volontà politica e istituzionale di attuare strategie sanitarie di informazione e prevenzione così come sono state già pianificate per l’HIV/AIDS, tubercolosi e malaria, nonostante i numeri sulla incidenza e mortalità siano sovrapponibili o anche superiori a quelli di queste malattie.