Posts tagged ‘ecosistema’

Maggio 18, 2013

Mille sfumature di verde per il giorno delle piante.

The fascination of Plant day (Petr Jan Juracka, Charles University in Prague, Faculty of Science) The fascination of Plant day (Petr Jan Juracka, Charles University in Prague, Faculty of Science)

 

ROMA – Sono emozione, materia prima, bellezza e ‘fonte’ di vita: le piante, e tutto il mondo vegetale, hanno un ruolo centrale della nostra esistenza ma spesso dimenticato. E’ dedicata proprio al fascino delle piante e al futuro del pianeta l’iniziativa mondiale, Fascination of Plants Day, con circa mille eventi in 54 Paesi, presentata a Roma al Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). “Tutelare l’ambiente – ha spiegato Nunzia De Girolamo, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali – preservare l’ecosistema è uno dei grandi obiettivi del nostro tempo. E’ essenziale che le nostre azioni siano mirate a una conservazione delle risorse della Terra”.

Nei prossimi 30 anni l’agricoltura dovrà produrre cibo e energia per circa 9 miliardi di persone, questo richiederà un aumento del 70% delle produzioni agricole. “L’unico modo per raggiungere questi obiettivi – ha spiegato Martin Kater, coordinatore della giornata – è investire nella ricerca e sensibilizzare tutti sull’urgenza di questo problema”.

ottobre 18, 2010

Ecosistema, giù le metropoli Roma crolla, Belluno in vetta.

ROMA – Le grandi città hanno perso anche questa volta. In testa alla classifica di Ecosistema urbano 2010 l’annuale ricerca di Legambiente sulla sostenibilità delle nostre città, c’è infatti un centro che ha meno di 40mila abitanti: Belluno. Il capoluogo veneto, secondo nella scorsa edizione, strappa a Verbania il gradino più alto del podio e vince la palma di comune più virtuoso d’Italia. Ma a fare notizia non è tanto questa (prevedibile) vittoria, quanto l’inesorabile sconfitta delle metropoli. E’ quasi assordante il tonfo di Roma, passata dal 62esimo al 75esimo posto per via del traffico scriteriato e superata da Milano, che pure perde 17 posizioni e cade dal 46esimo al 63esimo piazzamento. Piccoli progressi solo per Torino, che è 74esima (era 77esima l’anno passato), perché migliora leggermente nelle medie del PM10 e dell’ozono e risale, anche se di poco, nei settori del trasporto pubblico, dei consumi idrici e dei rifiuti, sia nella produzione che nella raccolta differenziata dove arriva al 42%. Drammatica, poi, la situazione delle grandi città del Sud. Napoli, Palermo e Catania soccombono sotto cumuli di rifiuti e scontano forti carenze nel trasporto pubblico. Per questo occupano il fondo della classifica, posizionandosi rispettivamente al 96esimo, 101esimo e 103esimo e ultimo posto.

tavia non si possono non notare quei piccoli movimenti che rendono “mobile” la staticità del Paese. Sono i capoluoghi più piccoli, del Centro, del Nord, del Sud o delle Isole, a fare i movimenti più evidenti, sia in positivo che in negativo. Particolarmente visibili i balzi in avanti di Oristano (22esima, ma 74esima lo scorso anno), Avellino (29esima, era addirittura 80esima), Sondrio (35esima, era 73esima) e Isernia (52esima, era 95esima nella passata edizione), tutte piccole città, che recuperano tra le trentotto (Sondrio) e le cinquantadue (Oristano) posizioni nella graduatoria finale. Merita anche Pordenone, altro piccolo centro, che scalando 29 posti entra nella top ten (è ottava, era 37esima lo scorso anno). Le rimonte di queste città sono frutto di miglioramenti sostanziali nella qualità dell’aria (Pordenone, Isernia, Sondrio, Oristano), nella raccolta differenziata dei rifiuti (Pordenone, Oristano, Avellino, Sondrio e Isernia), nel trasporto pubblico (Avellino), nella depurazione (Avellino, Oristano e Pordenone) o nei consumi idrici (Oristano, Sondrio, Isernia).

Maggio 7, 2010

Petrolio nel Golfo del Messico: solo fatalità?

La vicenda del petrolio nel golfo del Messico è  davvero di un increscioso incidente? O piuttosto  un cumulo di arroganza tecnologica, pressapochismo/gioco al risparmio, volontà di disinformare e rimedi peggiori del male?

  • Arroganza tecnologica. Homo sapiens ha una fiducia assoluta nella sua tecnologia infallibile, al punto da non approntare piani e misure di sicurezza adeguate. Pressapochismo  gioco al risparmio: oggi dovrebbe essere arrivata in loco la cupola di contenimento, che dovrebbe raccogliere il greggio e convogliarlo in superficie. Ciò avviene ben 17 giorni dopo l’inizio della crisi. 17 giorni sono un tempo infinito nella nostra società supertecnologica. Occorre fabbricare apposta la cupola? Non ci si poteva pensare prima, e tenerne un esemplare a portata di mano? I dirigenti della BP hanno candidamente affermanto che non sanno se funzionerà, perchè non hanno mai fatto dei test a 1500 m di profondità.
  • Volontà di disinformare. Per almeno due giorni si è cercato di nascondere la verità,
  • Rimedi peggiori del male. Sembra che la cupola di contenimento potrebbe persino peggiorare la situazione se dovesse, a causa del suo peso, creare altre perdite nelle tubature. I solventi usati per ridurre il petrolio in goccioline sono altamente tossici e creeranno danni imprevedibili all’ecosistema marino.

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