Posts tagged ‘economia tedesca’

luglio 12, 2013

Cari compagni tedeschi…

German worker

di Sergio Cesaratto

Pubblichiamo la traccia dell’intervento del prof. Sergio Cesaratto al Forum economia della CGIL in cui alcuni sindacalisti tedeschi hanno presentato un loro “Piano Marshall per l’Europa“, di cui abbiamo parlato in questo post.

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Mag 22, 2013

Davvero i tedeschi sono i più poveri d’Europa?

resizer

Una lettura approssimativa dei dati dell’indagine sui bilanci delle famiglie dell’Eurozona ha portato a conclusioni clamorose: le famiglie tedesche sono più povere di quelle dei paesi mediterranei. È proprio così? Struttura del nucleo familiare, casa di proprietà e disuguaglianza della ricchezza.

di Giovanni D’Alessio, Romina Gambacorta, Giuseppe Ilardi* da lavoce.info

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febbraio 3, 2013

Quella Spaccatura Mozzafiato al cuore dell’eurozona.

Da Business Insider un grafico che comincia a mostrare lo scenario forse più importante di quest’anno per l’eurozona…

 

Markit, l’organizzazione che pubblica tutti i report mensili sull’indice PMI del settore manifatturiero, mostra un grafico davvero stupefacente.
Esso rappresenta la divergenza tra i sondaggi svolti in Francia e in Germania.
 Come avevamo già segnalato, nel mese di gennaio l‘indice PMI tedesco è salito, mentre il PMI francese è bruscamente in calo.

ottobre 11, 2012

Markus Kerber, l’uomo che fermò il MES

 Markus Kerber

Markus Kerber è il professore della Technical University di Berlino che ha il fermato il MES, il fondo salva-stati che istituisce un’organizzazione finanziaria con tali e tanti poteri da creare di fatto un’entità sovranazionale incontrollabile, un buco nero nella sovranità dei popoli europei. Markus è stato l’ispiratore della sequenza di 37mila ricorsi alla Corte Costituzionale di Karlsruhe che avrebbe poi obbligato l’organo supremo tedesco a imporre significative limitazioni al delirio di onnipotenza pensato dai creatori del MES. L’istituto finanziario, che è stato inaugurato lunedì 8 ottobre in Lussemburgo, non potrà infatti chiedere all’infinito soldi alla Germania, come era scritto chiaramente nel trattato che noi abbiamo firmato senza colpo ferire. Non senza l’autorizzazione esplicita del Parlamento, e dunque non senza il viatico del popolo sovrano. Inoltre, cade l’inviolabilità assoluta e suprema dei documenti e dei verbali collegiali dell’organismo, che non potrà così derogare a quel principio di trasparenza che è alla base di qualunque democrazia che si possa fregiare di questo nome. E se la Germania sarà costretta al passaggio parlamentare prima di conferire nuovi capitali nel MES, abbiamo significative speranze di poter cambiare il trattato in un senso coerente anche noi, visto che l’art.11 della nostra Costituzione consente limitazioni della sovranità, ma solo in condizioni di assoluta parità con gli altri Stati.

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Mag 15, 2011

Crescita record: Volkswagen e Audi puntano sull’eolico.

Con l’economia tedesca che vola oltre le aspettative, persino un colosso dell’auto come Volkswagen ha deciso di puntare sull’energia verde come business del futuro.

La Germania non ha paura dello stop al nucleare deciso da Angela Merkel, dopo il disastro di Fukushima. E, con il record del Pil, cresciuto ancora dell’1,5% nel primo trimestre del 2011 (+4,8% su base annua) sull’ultimo trimestre 2010, ha accelerato la sua marcia spedita per lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Tanto che, a maggio, attraverso la controllata Audi, anche il gruppo del mitico maggiolone, chiamato familiarmente dai tedeschi Vw, ha annunciato il suo ingresso nel comparto eolico. «Produrremo energia, idrogeno e metano per le nostre auto», hanno fatto sapere i vertici di Audi, lanciando il progetto pilota per un parco eolico offshore, al largo delle coste della Frisia, e stringendo partnership con le aziende già operanti nel settore.

La crisi nel resto del mondo è finita.