Posts tagged ‘ecomafia’

giugno 18, 2013

Ecomafia fattura quasi 17 mld, oltre 34.000 reati.

Discariche abusive di rifiuti anche tossici sequestrate dai carabinieri nel Messinese Discariche abusive di rifiuti anche tossici sequestrate dai carabinieri nel Messinese

Un fatturato di 16,7 miliardi di euro, 34.120 reati accertati, 28.132 persone denunciate, 8.286 sequestri.

Aumentano i clan coinvolti, passando da 296 a 302, quadruplicano i comuni sciolti per infiltrazioni mafiose che passano da 6 a 25, salgono gli incendi boschivi, cresce l’incidenza dell’abusivismo edilizio e soprattutto la piaga della corruzione con il raddoppio delle denunce e degli arresti.

Questa la fotografia del rapporto Ecomfia 2013 di Legambiente, realizzato grazie al contributo delle forze dell’ordine.

luglio 14, 2012

Rifiuti: Commissione ecomafia in Campania dal 17 luglio.

La centrale di Garigliano La centrale di Garigliano

ROMA – La commissione parlamentare d’inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti sara’ in Campania da martedi’ 17 luglio.

Nel corso della missione e’ in programma un sopralluogo alla ex centrale nucleare del Garigliano. Le audizioni, tra le quali e’ prevista quella del procuratore della Repubblica di Napoli e quello di Santa Maria Capua Vetere, si svolgeranno alla prefettura di Caserta.

ottobre 18, 2010

Mafia s.p.a. comanda in Lombardia.

Il ricco e riverito imprenditore è tranquillamente seduto al bar, con gli amici, sotto la veranda del circolo ex combattenti. È un pomeriggio d’estate. L’uomo d’affari si alza per chiedere un caffè. Appoggiati al bancone, lo aspettano in due. Sembrano clienti normali, con i giubbotti da moto e i cappuccini caldi ancora da consumare. Lo guardano negli occhi quel poco che basta per farsi riconoscere. Per fargli capire chi lo sta ammazzando e perché. Poi gli sparano in faccia. Quattro colpi di pistola calibro 38. E se ne vanno con calma. Killer professionisti. A volto scoperto.

Non siamo a Locri, Gela o Casal di Principe, ma nel cuore della Lombardia. San Vittore Olona è a metà strada tra Milano e Varese: un laborioso comune di 7 mila abitanti accanto a Legnano, la capitale della mitologia leghista. Vittima di quell’esecuzione in pieno giorno è Carmelo Novella, 58 anni, imprenditore di famiglia calabrese che nella zona controlla imprese di costruzioni, immobiliari, smaltimento rifiuti, sale giochi, bar e perfino un’ex chiesa medievale. Segni particolari: l’antimafia gli ha appena sequestrato beni per 5 milioni di euro. Secondo polizia e carabinieri, è un boss legato alla cosca di ‘ndrangheta Gallace-Cimino. Un emergente, forse troppo. Il suo omicidio, il 14 luglio 2008, s’iscrive in una serie nera di almeno cinque delitti di mafia pura commessi nella stessa fetta di Lombardia. Due mesi più tardi, sempre vicino a Legnano, viene assassinato Cataldo Aloisio, che ha 34 anni e un suocero di prima grandezza: Giuseppe Farao, il capoclan di Cirò Marina. Dettaglio rivelatore: il cadavere di Aloisio viene abbandonato vicino al cimitero dove è sepolto Novella.

La sua analisi, documentata dalle inchieste, è spaventosa. Vent’anni fa era la Calabria l’epicentro dell'”attacco mafioso all’economia”. Ora è la regione locomotiva dell’azienda Italia.

 

Mag 26, 2010

La legge sulle intercettazioni è un immenso regalo alle ecomafie

 Secondo Legambiente “I grandi scandali ambientali, dal cemento impoverito, alle navi dei veleni e altri traffici di rifiuti, sono stati svelati da intercettazioni telefoniche. Depotenziare questo strumento d’indagine significa fare un immenso regalo alle ecomafie”.

Sebastiano Venneri, vicepresidente di Legambiente e responsabile dell’Osservatorio Ambiente e Legalità, commenta così il disegno di legge sulle intercettazioni la cui discussione in Aula al Senato è stata fissata al 31 maggio.

Ricordiamo, per fare solo qualche esempio, la famosa intercettazione del dialogo tra due boss, in merito a rifiuti tossici scaricati in mare, contenuta negli atti delle inchieste della Direzione Investigativa Antimafia: “Basta essere furbi, aspettare delle giornate di mare giusto, e chi vuoi che se ne accorga? – E il mare? – Ma sai quanto ce ne fottiamo del mare? Pensa ai soldi, che con quelli il mare andiamo a trovarcelo da un’altra parte…”.

Ma anche l’inchiesta “Arca”, della Dda di Reggio Calabria sui lavori della Salerno-Reggio Calabria è potuta andare avanti grazie alle intercettazioni Sempre in provincia di Reggio Calabria, durante la costruzione della scuola pubblica Euclide di Bova Marina, viene intercettata la conversazione tra il boss del reggino Salvo Corsaro e il suo compare Terenzio D’Aguì: “Metti meno cemento e più sabbia” raccomanda il primo.  Proprio grazie a intercettazioni come queste sono stati scoperti traffici e reti di illegalità e portate avanti indagini importanti.