Posts tagged ‘ecocompatibilità’

settembre 11, 2013

Pellworm, ecco l’isola tedesca modello di ecocompatibilità

Nel Mare del Nord, produce tre volte l’energia elettrica necessaria ai suoi mille abitanti

Pellworm, 9 set. (TMNews) – Benvenuti a Pellworm, isolotto spazzato dal vento, modello di autogestione energetica, con il suo porto, la sua chiesa dell’XI secolo e il suo parco elettrico. L’isola tedesca, nel Mare del Nord, a un’ora di battello dalVisualizza altro

— con Pietro Reina

novembre 5, 2012

I 10 trucchi per eliminare la plastica dalla cucina.

Eliminare la plastica e una buona parte dei rifiuti dalla nostra vita quotidiana è spesso impossibile, come ha sperimentato la Famiglia Krautwaschl-Rabensteiners che in 3 anni ha eliminato la maggior parte degli oggetti in plastica. Non c’è riuscita del tutto, perché lavatrice, lavastoviglie e frigorifero, ma anche robot da cucina, forni e forno a microonde hanno un sacco di pezzi in plastica, ad esempio e diventa anche impossibile oggi pensare di sostituirli diversamente.

Dunque, ecco qualche suggerimento per eliminare, se non del tutto, la maggior parte della plastica presente almeno in un ambiente della casa molto frequentato: la cucina. Il primo consiglio è sostituire a mano a mano (perché si fanno vecchi, si rompono, si rovinano, ecc.) tutti i contenitori in plastica con contenitori in vetro o metallici. Ne apprezzerete le proprietà: sono igienici, si lavano facilmente e praticamente non si rovinano mai a meno che non li spacchi. I contenitori metallici, in latta, sono perfetti per conservare i biscotti, il muesli o i cornflakes. Prendete nota perché possono essere un bel regalo da fare per Natale.

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gennaio 26, 2012

La caduta dei giganti, gli alberi più grandi del mondo in rapido declino.

albero grande

Un rapido declino, quello che sta interessando gli alberi più grandi del mondo. Siccità, malattie, incendi, specie invasive, inquinamento, deforestazione e difficoltà di adattamento ai cambiamenti climatici. Queste le principali cause del fenomeno individuate da William Laurance, docente alla James Cook University di Cairns, in Australia, in un recente studio pubblicato su New Scientist.

La costruzione di nuove strade ed infrastrutture energetiche spesso isola i giganti in parchi e piccole oasi protette, una solitudine ed un confino che li espone maggiormente all’attacco di tempeste, escursioni termiche estreme e parassiti. Spiega Lawrence:

La frammentazione delle foreste sta colpendo in misura maggiore i grandi alberi. Gli alberi che vivono ai margini dei boschi muoiono più in fretta e tra questi il declino maggiore si osserva proprio tra gli alberi più alti.