Posts tagged ‘Earth Overshoot Day’

agosto 20, 2013

Oggi è l’Earth overshoot day.

Earth overshoot day, oggi il mondo ha consumato tutte le risorse del 2013

 

Oggi è l’Earth overshoot day, il giorno del superamento delle capacità della terra. Da oggi l’umanità ha esaurito le risorse naturali rinnovabili che aveva a disposizione per l’intero 2013. Questo significa che in poco meno di otto mesi sono state consumate le riserve di cibo (vegetale e animale), acqua e materie prime che sarebbero dovute bastare fino a fine dicembre, immettendo nell’ambiente (suolo, fiumi, mari, atmosfera) una quantità di rifiuti e inquinanti superiore alla capacità di smaltimento del pianeta.

L’Earth overshoot day viene calcolato dal Global footprint network, un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di ricerca sulla sostenibilità ambientale con collaboratori sparsi tra Stati Uniti, Australia, Europa e Giappone. Il giorno del “superamento” si ottiene confrontando le risorse terrestri con il consumo che ne viene fatto, utilizzando quest’equazione: (capacità biologica mondiale/consumo ecologico mondiale) moltiplicato per 365. La data che si ricava è approssimativa. Potrebbe, infatti, variare di qualche giorno in base ad alcune revisioni di calcolo. Anche considerando quest’oscillazione, comunque, il problema non cambia: entro la fine dell’anno nel mondo verranno usate più risorse di quante potremmo permetterci, equivalenti a quelle di 1,5 pianeti terra. Se continuiamo così nel 2050 avremo bisogno di più di due pianeti.

agosto 23, 2012

la Terra ci presenta il conto… in rosso.

 

consumo risorse terra

22 agosto: è di un rosso bollente il termometro per la settimana più torrida di questa estate 2012, sono in rosso e languono granai e campi per la siccità ed è in rosso il conto delle risorse rinnovabili della Terra. Perché oggi, secondo le stime del Global Footprint Network, è l’Earth Overshoot Day ovvero il giorno in cui si esauriscono le risorse che è in grado di generare la Terra ogni anno. Un giorno che arriva sempre prima ogni anno, lo scorso anno il Pianeta andò in rosso il 27 settembre. Un anticipo dovuto senza dubbio alla nostra voracità in continuo incremento ed alla nostra impronta sempre più pesante.

E anche, aggiungiamo, a siccità, incendi, alluvioni, eventi meteorologici sempre più estremi e specie invasive che rallentano la capacità di rigenerarsi della biodiversità e delle risorse naturali da cui dipendiamo. Dall’acqua dolce sempre più scarsa a causa della contaminazione delle falde, ai pesci in affanno per l’inquinamento dei mari e lo sfruttamento eccessivo degli stock ittici, dagli alberi, con i giganti che cadono e la deforestazione che avanza a passi spediti, ai beni agroalimentari, con i terreni sempre più improduttivi a causa del depauperamento del suolo provocato dall’agricoltura intensiva.

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agosto 19, 2010

Domani la Terra va in riserva.

Sabato 21 agosto cade l’ Earth Overshoot Day. Non è una bella data. In pratica l’umanità ha già consumato tutte le risorse che il Pianeta è in grado di produrre in un anno. Attualmente, noi umani consumiamo risorse oltre il 30% della possibilità che le stesse hanno di rigenerarsi. Insomma, per usare un termine caro alla politica, dal 21 agosto iniziamo a indebitarci con la Terra. Il problema è come coprire questo debito considerato che le risorse hanno dei tempi ben precisi per ritornare a essere disponibili.

Scrive Global Footprint Network, l’organismo che calcola e diffonde l’impronta ecologica, ossia quanto impatto hanno gli esseri umani sul Pianeta:

Oggi l’umanità usa l’equivalente di 1,3 pianeti ogni anno. Ciò significa che oggi la Terra ha bisogno di un anno e quattro mesi per rigenerare quello che usiamo in un anno. Scenari alquanto ottimisti delle Nazioni Unite suggeriscono che se il presente trend della popolazione e del consumo continuasse, entro il 2050 avremo bisogno dell’equivalente di due pianeti per il nostro sostentamento. E naturalmente ne disponiamo solo di uno. Trasformare le risorse in rifiuti più velocemente di quanto questi possano essere ritrasformati in risorse ci pone in una situazione di sovrasfuttamento ambientale, di esaurimento proprio di quelle risorse dalle quali la vita umana e la biodiversità dipendono.

Una prima soluzione è certamente consumare meno: evitiamo di usare indebitamente acqua, energia o cibo. Compriamo solo ciò che è necessario e che consumiamo senza sprecare nulla. Una seconda soluzione, diciamo da applicare su più larga scala, prevede che vi sia un controllo delle nascite: meno esseri umani = meno consumi. Ma insomma, è molto complessa da applicare e non sembra sia ben accetta da tutti gli organismi che poi dovrebbero promuoverla.(ecoblog)