Posts tagged ‘Donald Trump’

Maggio 1, 2020

La Germania dà ragione all’Italia (o almeno il Der Spiegel)  

La Germania dà ragione all'Italia (o almeno il Der Spiegel)

Ma la storia potrebbe cominciare a cambiare. A dare un segno verso una nuova direzione è il giornale tedesco Der Spiegel, non proprio favorevole allo stile italiano negli anni passati.

Questa volta però, incalzato proprio dalle impellenti questioni economiche dettate dall’epidemia, l’editorialista Thomas Fricke ha voluto offrire una visione diversa – e più coerente con i fatti – dell’Italia.

Ecco, allora, che dalle parole scritte dal giornalista tedesco è emersa una inaspettata conclusione: la Germania dà ragione al nostro Paese.

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Spendacciona, rovina dell’Europa, inaffidabile, con perenne conti in disordine: così è stata dipinta l’Italia dai tedeschi da sempre. Nell’eterna contrapposizione tra virtuosismo e rigore economico da una parte e incapacità di governare le proprie finanze dall’altra, i due Stati non si sono mai apprezzati.

Lo stesso Der Spiegel non ha risparmiato copertine al veleno contro il nostro Paese, con spaghetti, pistole e addirittura un cappio a sottolineare la rovina italiana per tutta l’Europa.

Un editoriale di qualche giorno fa, però, ha provato a fare chiarezza e a rendere giustizia alla storia d’Italia. Forse, secondo le parole di Thomas Fricke, è ora di smascherare questo ingiustificato disprezzo tedesco nei confronti dell’Italia.

Che rischia, a detta del giornalista, di centrare il focus della stessa unione monetaria europea su un problema fuorviante: lo stereotipo dell’Italia che spende troppo e poi chiede soldi all’UE.

Non è proprio così. E per provare la sua tesi, Fricke chiama in causa l’analisi della professoressa dell’Università di Roma Tre Antonella Sturati. Questa la testuale spiegazione sul debito e la spesa pubblica italiane:

“Dal 1992, i Governi italiani hanno avuto eccedenze di bilancio anno dopo anno, escludendo il pagamento degli interessi…Con l’unica eccezione dell’anno di crisi finanziaria mondiale del 2009. Tutto questo è diventato una catastrofe dopo la crisi dell’euro, quando capi di Governo come Mario Monti hanno subìto riforme sotto la pressione internazionale e soprattutto tedesca. A volte sul mercato del lavoro, a volte sulle pensioni.”

La leggenda dello spreco del denaro pubblico italiano, quindi, viene smascherata: “Dolce vita? Sciocchezze. Dal 2010, gli investimenti pubblici in Italia sono diminuiti del 40% sotto la pressione del risparmio. Un vero crollo.”

La spesa pubblica italiana, stando ai dati riportati da Der Spiegel, è rimasta stagnante dal 2006, mentre in Germania è aumentata di quasi il 20%. Con tutte le conseguenze che ne sono derivate, quali anche il taglio di risorse per alcuni settori chiave italiani, quali la sanità.

Il punto, però, è che secondo Fricke i tedeschi devono smetterla di porsi come insegnanti e indicare agli altri cosa fare, con ricette che non sempre salvano dal disastro.

No, non è l’Italia a minacciare l’Europa

Sul tema europeo, poi, il giornalista ha le idee altrettanto chiare. L’intransigenza tedesca su come affrontare la crisi per la pandemia in Europa non è così funzionale.

Der Spiegel aveva già criticato il secco no della Merkel agli Eurobond. Fricke ricorda che la valuta comune riporta ad un destino condiviso, anche dalla Germania. In questa ottica, i bond possono essere una risposta comunitaria. Proprio per evitare che l’Unione Europea finisca tra due anni.

L’atteggiamento tedesco a Bruxelles rischia, infatti di causare danni. “E in Italia e in Francia, chi arriverà al potere potrebbe essere come Donald Trump o Boris Johnson, che non hanno alcun desiderio di prendere parte al gioco [dell’Europa]. Il gioco su cui la Germania ha costruito la sua prosperità per decenni.”

Un affondo alla nazione tedesca, quello di Der Spiegel. Che, per una volta, dà ragione all’Italia.

aprile 24, 2020

Corea del Nord trema: Kim Jong-un malato o addirittura morto?

 Violetta Silvestri

Corea del Nord trema: Kim Jong-un malato o addirittura morto?

La Corea del Nord sempre più coinvolta in un nuovo mistero, quasi un giallo: le condizioni di salute – o addirittura la morte – di Kim Jong-un, presidente e immagine stessa dello Stato asiatico.

L’emittente statunitense CNN ha riportato la notizia sulla salute del leader nordcoreano, che sarebbero peggiorate a seguito di un intervento chirurgico.

La secca smentita da parte di Pyongyang non si è fatta attendere: non c’è nessuna preoccupazione sullo stato di salute del presidente.

Cosa sta davvero accadendo in Corea del Nord? L’intelligence USA sta indagando per scoprire la verità sulle condizioni di salute di Kim Jong-un. Ma Trump ha dato risposte vaghe a tal proposito e alcune fonti stanno diffondendo la notizia della morte del presidente nordcoreano.

Miistero Kim Jong-un: in gravi condizioni o già morto?

La notizia è stata lanciata dalla CNN qualche giorno fa e subito ha fatto il giro del mondo, arrivando anche ai diretti interessati: Kim Jong-un sarebbe in gravi condizioni di salute a causa di un intervento chirurgico risalente al 12 aprile.

La Corea del Nord si è affrettata a smentire l’informazione, facendo sapere tramite la stampa nazionale e citando fonti governative che: “Il leader nordcoreano non è malato né in gravi condizioni”.

Ma il mistero resta intorno alla figura del controverso leader dello Stato asiatico. Donald Trump ha voluto smorzare l’ipotesi di condizioni gravi per il presidente nordcoreano, affermando che il report della CNN è incorretto e bollandolo come fake news.

Intanto, il sito italiano Dagospia ha lanciato la notizia della presunta morte di Kim Jong-un, sulla base di fonti cinesi e russe. Un arresto cardiaco sarebbe stato letale per l’alta carica nordcoreana.

Cosa c’è di vero? Al momento, non ci sono conferme. E il silenzio intorno alla figura della nazione asiatica rende il mistero ancora fitto.

Soprattutto perché non è la prima volta che il presidente sparisce per un periodo dalla vita pubblica, nascondendo problemi di salute alla nazione.

Nello specifico, il mistero su Kim Jong-un si è creato da quando il dittatore ha mancato di presenziare la cerimonia del 15 aprile al Palazzo del Sole di Kumsusan, mausoleo dedicato al nonno Kim Il-Sung, fondatore della Repubblica Popolare Democratica di Corea. Le celebrazioni per omaggiare la sua nascita sono considerate di grande importanza e mai Kim Jong-un ha osato perdere l’appuntamento.

Da allora anche alcuni media asiatici hanno iniziato a domandarsi il motivo di tale assenza, riportando la notizia di un intervento chirurgico cardiovascolare al quale il presidente si sarebbe sottoposto a seguito di problemi dovuti a obesità, eccessivo fumo e affaticamento per il lavor

aprile 24, 2020

Iniettare disinfettanti e candeggina per sconfiggere il COVID-19, la folle proposta di Trump.

Secondo il presidente americano Donald Trump una possibile strategia per contrastare il Covid-19 potrebbe essere quella testare l’esposizione massiccia a raggi ultravioletti, oppure di fare iniezioni di disinfettanti e di candeggina.

Mentre continua a salire negli Usa il bilancio delle vittime del coronavirus, con l’ultimo aggiornamento che parla di quasi 50mila morti, Trump fa supposizioni ben lontane da quelle scientifiche suggerendo una linea tutta sua e invitando i suoi cittadini a ‘prendere il sole’. ‘‘Vedo che il disinfettante lo distrugge in un minuto. Un minuto. Non c’è un modo di fare qualcosa di simile, iniettandolo? Sarebbe interessante verificarlo. Non sono un dottore. Ma sono una persona che ha una buona conoscenza”, ha detto Trump nel corso del briefing quotidiano sul Covid-19, riportato dalla BBC.

Alla dichiarazione di Trump sono seguite decine di critiche di medici e scienziati che hanno definito le parole del presidente come pericolose e irresponsabili.

“Potremmo colpire il corpo con un gran numero di ultravioletti o una luce molto potente. Lo testeremo, no? E poi ho proposto di portare quella luce dentro il corpo: si può fare, attraverso la pelle. O in altri modi. Lo testerete, giusto? Mi sembra interessante. Inoltre vedo che il disinfettante uccide il virus in un minuto. Un minuto. C’è un modo per fare qualcosa del genere all’interno dei pazienti, con un’iniezione o una specie di pulizia? Perché arrivi nei polmoni, lo sperimenteremo, mi sembra interessante”, ha continuato Trump nella sua proposta.

Le idee del presidente, già durante il briefing, sono state respinte da un medico presente che ha sottolineato che i disinfettanti sono sostanze pericolose e possono essere velenose se ingerite. Ma non solo, anche l’esposizione secondo il medico, può essere nociva per pelle, occhi e sistema respiratorio.

aprile 12, 2020

‘La peggior solitudine è dentro di noi’

Parla con quello dentro di te, è tempo di meditare un po’”: José Mujica, carismatico ex presidente dell’Uruguay e uomo di grande umorismo, torna a condividere alcuni suoi pensieri e alcune delle parole più lucide e urgenti sulla drammatica situazione che stiamo vivendo.

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Intervistato per la rete spagnola La Sexta da Jordi ÉvolePepe ha posto l’attenzione su quelli che considera i problemi principali del mondo: l’ambizione e l’egoismo dell’essere umano di oggi, in particolare dei politici e dei pochi ricchi che controllano le grandi società.

 

Alla luce di ciò e al di là del problema del coronavirus, gli uomini avanzano verso quello che Mujica  definisce “olocausto ecologico”, che potrebbe essere fermato solo con una volontà collettiva.

È un problema politico – dice. Mai l’uomo ha avuto così tante risorse, capacità o capitale per fermarlo. Ma stiamo andando verso un vero olocausto e stanno facendo una padella gigantesca per friggerci”.

Da qui, l’evento globale di isolamento a causa del Covid-19 e l’inevitabile confronto con la morte, devono poi incoraggiarci a una riflessione sul genere umano:

Non siamo in guerra – e qui si riferisce al  linguaggio bellicoso di Donald Trump e di Emmanuel Macron. Questa è una sfida che la biologia pone per ricordarci che non siamo padroni assoluti del mondo come pensiamo”.

Mujica crede che i governi, nella cecità dell’ambizione e in nome della religione di mercato, abbiano smesso di prestare attenzione agli eventi globali che avrebbero impedito una pandemia.

I governi hanno sottovalutato le difficoltà… Credevano che fosse una cosa per i cinesi e, ora, è una cosa per tutti”, aggiungendo che il motivo per cui i Paesi asiatici hanno ottenuto una migliore risposta al virus è perché sono in grado di pensare e agire collettivamente, una nozione che manca in Occidente perché è “piuttosto focalizzato su individualismo dilagante”.

Insomma, questa crisi così grave per Mujica potrebbe essere letta anche come una buona cosa che aiuti a richiamare la nostra attenzione sul fatto che i problemi di altre parti sono anche i nostri problemi. Per questo motivo, l’ex presidente uruguayano chiede “di combattere l’egoismo che portiamo dentro” e di “diventare socialmente attaccati gli uni agli altri”. Ovviamente, per ora, virtualmente.

Un altro aspetto che il virus ha messo in evidenza, secondo Mujica, è che “ha dimostrato quante cose superflue abbiamo” e questo sembra essere il grande insegnamento: abbandonare il nostro attaccamento alla ricchezza materiale superflua per affermare ciò che è veramente importante.

È come se una madre Natura avesse rimproverato i suoi figli intimandoli ad andare nella propria stanza a riflettere su ciò che ha fatto. E ora siamo tutti quel figlio punito.

Ottantaquattro anni, Mujica è una personalità apprezzata in tutto il mondo anche per aver rinunciato all’epoca della presidenza, al 90% del suo stipendio continuando a vivere nella sua fattoria.