Posts tagged ‘disoccupazione in spagna’

giugno 2, 2013

L’EURO E’ ETERNO FINCHE’ DURA.



La disoccupazione in Spagna è al 27%. I giovani irlandesi e portoghesi fuggono dai loro paesi, e un greco su quattro fatica a trovare il denaro per comprare il cibo.

Nonostante la prospettiva cupa, in Europa non esiste alcun piano d’emergenza per dare a queste persone un lavoro. I paesi del sud Europa dovranno tagliare ancora la spesa pubblica, ridurre i salari e i Visualizza altro

giugno 24, 2011

Spagna, tra disoccupazione record e rivolta sociale.

Secondo i dati sulla forza lavoro pubblicati dall’Istituto Nazionale spagnolo di Statistica (INE), nell’ultimo trimestre del 2010, il numero di famiglie in cui tutti i membri sono disoccupati è aumentato di 35.600 unità, con una crescita del 2,7% rispetto al trimestre precedente. La crescita dei senza lavoro rispetto al 2009 è stata dell’8,5, paria a 4.696.600 disoccupati. Il tasso di disoccupazione è salito al 20,33%, un punto e mezzo in più rispetto all’anno precedente. Una tale quantità di disoccupati rappresenta un record per l’economia spagnola.  Nel 2007, la disoccupazione è aumentata di 117.000 persone; nel 2008 è salita a 1.280.300 disoccupati, a 1.118.600 nel 2009 e infine a 370.100 nel 2010. L’anno scorso, l’incremento è stato tre volte inferiore a quello del 2009, uno degli anni peggiori della crisi.

Oggi si perdono posti di lavoro in misura cinque volte inferiore che nel 2009: 237.800 posti di lavoro (-1,3%) persi nel 2010, rispetto ai 1.210.800 del 2009. Nel 2008, gli occupati che hanno perso il lavoro sono stati poco più di 600.000. Nell’ultimo trimestre del 2010, il numero di occupati è sceso di 138.600 (-0,75%) unità, facendo chiudere l’anno a quota 18.408.200 occupati. Nell’ultimo anno, il numero dei lavoratori dipendenti è diminuito da 178.400 persone (-1,1%), di cui 85.900 erano state assunte con un contratto a tempo determinato (-2,2%) e 92.500 a tempo indeterminato (-0,8%). Alla fine del 2010, il tasso di occupazione interinale era pari al 24,82%, sette decimi di punto in meno rispetto al terzo trimestre del 2009.

giugno 4, 2011

Spagna, tra disoccupazione record e rivolta sociale.

rivolta 342x232 Spagna, tra disoccupazione record e rivolta socialeSecondo i dati sulla forza lavoro pubblicati dall’Istituto Nazionale spagnolo di Statistica (INE), nell’ultimo trimestre del 2010, il numero di famiglie in cui tutti i membri sono disoccupati è aumentato di 35.600 unità, con una crescita del 2,7% rispetto al trimestre precedente. La crescita dei senza lavoro rispetto al 2009 è stata dell’8,5, paria a 4.696.600 disoccupati. Il tasso di disoccupazione è salito al 20,33%, un punto e mezzo in più rispetto all’anno precedente. Una tale quantità di disoccupati rappresenta un record per l’economia spagnola.  Nel 2007, la disoccupazione è aumentata di 117.000 persone; nel 2008 è salita a 1.280.300 disoccupati, a 1.118.600 nel 2009 e infine a 370.100 nel 2010. L’anno scorso, l’incremento è stato tre volte inferiore a quello del 2009, uno degli anni peggiori della crisi.

Oggi si perdono posti di lavoro in misura cinque volte inferiore che nel 2009: 237.800 posti di lavoro (-1,3%) persi nel 2010, rispetto ai 1.210.800 del 2009. Nel 2008, gli occupati che hanno perso il lavoro sono stati poco più di 600.000. Nell’ultimo trimestre del 2010, il numero di occupati è sceso di 138.600 (-0,75%) unità, facendo chiudere l’anno a quota 18.408.200 occupati. Nell’ultimo anno, il numero dei lavoratori dipendenti è diminuito da 178.400 persone (-1,1%), di cui 85.900 erano state assunte con un contratto a tempo determinato (-2,2%) e 92.500 a tempo indeterminato (-0,8%). Alla fine del 2010, il tasso di occupazione interinale era pari al 24,82%, sette decimi di punto in meno rispetto al terzo trimestre del 2009.