Posts tagged ‘disoccupazione giovanile’

giugno 15, 2013

giovani italiani tornano all’agricoltura.


Di Maurizio Bongioanni – Una volta si diceva «Due braccia levate all’agricoltura», e non era esattamente un complimento: stava a significare che una persona aveva talmente poco cervello e competenze da essere incapace di lavorare in una determinata posizione, e che sarebbe stato meglio mandarla a svolgere il compito – seconVisualizza altro

giugno 5, 2013

Cui prodest.

Nel manifatturiero il numero di occupati è sceso di circa il 10%”, e “le imprese italiane saranno probabilmente costrette a tagliare ulteriori posti di lavoro nei prossimi mesi”:  così il Centro studi Confindustria: la caduta “ha già raggiunto le 539mila persone 2007-2012”, e “rischia di superare” le -724mila del periodo 1980-1985.

“L’Italia – per lo studio – rimane la settima potenza industriale ma la sua base produttiva è messa a rischio dalla profondità e dalla durata del calo della domanda. La crisi ha già causato la distruzione del 15% del potenziale manifatturiero italiano. L’industria manifatturiera italiana – prosegue – é messa in pericolo dalla durata e dalla profondità della crisi. Ma l’Italia ha ottime carte da giocare”: la lezione dei “migliori Paesi avanzati e emergenti” è “più manifatturiero uguale più crescita”, sottolineano gli economisti di viale dell’Astronomia.

Nel manifatturiero, ed escluse le ditte individuali, è di -32mila (-8,3%) il saldo tra nuove imprese e aziende che hanno cessato l’attività. Emerge dal rapporto sugli scenari industriali del Centro studi di Confindustria. Nel quadriennio 2009-2012 sono 55mila le imprese cessate. Per lo studio, il credit crunch, che ha colpito in particolare l’industria, minaccia la sopravvivenza di un numero sempre più vasto di imprese. Nel marzo 2013 lo stock di prestiti era inferiore del 5,5% rispetto al settembre 2011, e corrispondente a una perdita di 50 miliardi di euro”.

maggio 30, 2013

Le ipocrisie di Confindustria.

squinzi-Confindustria

Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi lancia l’allarme sul “baratro” economico e chiede una grande alleanza pro-impresa. Per continuare le stesse politiche che hanno portato al disastro

di Mario Pianta, da Sbilanciamoci.info

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maggio 12, 2013

Gioventù bruciata, in Grecia il 64,2% è senza lavoro.

ATENE. Hai voglia a dire, come ha fatto ieri il ministro delle Finanze Yannis Stournaras, che «la Grecia è sulla buona strada» e che il 2014 (chissà perché è sempre l’anno che verrà, mai quello in corso) sarà l’anno della ripresa. Quando la disoccupazione giovanile raggiunge punte del 64,2% come in Grecia, vuol dire che una intera generazione è senza lavoro e, va da sé, senza futuro. E nel frattempo, in appena un anno, la disoccupazione complessiva è cresciuta del 6%. Cifre che lasciano poca speranza e toccano record che difficilmente saranno eguagliati. Secondo l’istituto nazionale di statistica Elstat, i senza lavoro in Grecia nel mese di febbraio del 2013 erano il 27%, rispetto al 21,9% dello stesso mese del 2012. I disoccupati sono aumentati del 22,8% rispetto a un anno fa e di 11.663 rispetto al mese di gennaio. Ma il dato più preoccupante riguarda i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni, dove il tasso di disoccupazione – un anno fa al 54,1% – è crescituto di quasi dieci punti, arrivando al 64,2%. In cinque anni il tasso di disoccupazione giovanile è quasi triplicato. Nel 2008, infatti, era al 23%, mentre quella tra le persone tra i 25 e i 34 anni era all’11,2%. Stournaras ha detto che non ci saranno nuove misure di austerità, a patto, però, che «rispettiamo gli accordi internazionali».

aprile 30, 2013

Nuovi dati Istat: 248mila posti di lavoro persi. Per giovani e donne la crisi non ha fine


Il governo incassa la fiducia e promette riforme del mercato del lavoro. Intanto la disoccupazione è al 11,5%, quella giovanile al 38,4% e quella femminile risulta con 70mila unità in meno. Ed i suicidi aumentano, come afferma lo studio dell’’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane.

NUOVO GOVERNO, CRISI VECCHIA – Dopo il “rimbalzo tecnico” di febbraio, a marzo il numero di occupati (su base mensile) torna a diminuire: meno 0,2%, pari a una contrazione di 51mila lavoratori complessivi. Su base annua l’occupazione cala dell’1,1% per circa 248mila unità lavorative perse. Peggiora invece il tasso di disoccupazione giovanile (nella fascia d’età 15-24 anni) che sale al 38,4%, in aumento di 0,6 punti percentuali su febbraio e addirittura di 3,2 punti percentuali nel confronto tendenziale. Mentre a livello complessivo, a marzo, il tasso di disoccupazione complessiva si attesta all’11,5%, stabile rispetto al mese precedente, ma in aumento di 1,1 punti percentuali nei dodici mesi.

Questi i dati diffusi dall’Istat pochi giorni fa che mostrano tutte le difficoltà del mercato del lavoro Italiano, confermando così come l’emergenza occupazionale – e quella salariale non allineata con l’inflazione – siano al centro delle necessità della crisi del sistema Italia.NUOVO…Visualizza altro

febbraio 9, 2013

Fine dell’università per tutti, si torna alla scuola d’élite.

I giovani italiani rinunciano all’università: è la fine di un sistema democratico basato sulla fiducia nel futuro, grazie alla promozione sociale di massa. Impressionanti i dati su quella che Carlo Formenti definisce «l’apocalisse dell’università italiana». Ovvero: 58.000 iscritti in meno, un calo del 17% rispetto a dieci anni fa, mentre i professori diminuiscono a un ritmo ancora più rapido (meno 22% negli ultimi sei anni). Risultato: il rapporto medio fra studenti e docenti (18,7%) continua a essere il più alto d’Europa. Altro poco invidiabile record europeo: abbiamo la più bassa percentuale di laureati nella fascia di età fra i 30 e i 34 anni, appena il 19% a fronte di una media europea del 30%. Cala anche il numero delle borse di studio, peraltro di entità ridicola, assieme ai finanziamenti ordinari, mentre «di quelli per la ricerca è meglio tacere». Perché i giovani disertano gli atenei? Ormai «non credono più che la laurea rappresenti una risorsa strategica per spuntare redditi dignitosi su un mercato del lavoro sempre più avaro».

http://www.libreidee.org/2013/02/fine-delluniversita-per-tutti-si-torna-alla-scuola-delite/

febbraio 1, 2013

Saltate un giro.

www.nirvanacomix.com il sito di Nirvana di Roberto Totaro

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gennaio 23, 2013

I disoccupati aumentano di 600.000 unità ma…..

«La riforma del mercato del lavoro favorisce una distribuzione più equa delle risorse, estendendo le garanzie a tutti e vi renderà liberi di scegliere il lavoro che volete.»(MARIO MONTI:)
(25/05/2012)

Il Lavoro rende Liberi

novembre 9, 2012

La ministra predica bene e razzola male.

di Roberta Carlini

Sembra incredibile, eppure il ministero del lavoro è stato condannato a una multa salatissima. Perché più di duecento persone lavoravano lì con contratti di collaborazione a progetto, ma…Visualizza altro

agosto 2, 2012

l’uomo della provvidenza.

Senza parole…………

NO COMMENT..