Posts tagged ‘discarica di chiaiano’

novembre 16, 2011

Rifiuti, chiude la discarica di Chiaiano. Ma vanno avanti le indagini della magistratura.

La discarica di Chiaiano chiude. Lo ha deciso il Consiglio provinciale di Napoli, ad inizio settimana, con la soddisfazione dei comitati che si battevano contro la proroga dell’invaso. Sulla decisione hanno pesato di certo le inchieste della magistratura sulle ditte che si sono aggiudicate l’appalto in collegamento con i clan di camorra e, da ultimo, la relazione del professore Luigi Boeri, il perito che su richiesta del Gip Egle Pilla ha verificato l’impianto accusatorio della Procura (leggi). Dopo la chiusura, prevista per il 31 dicembre, bisognerà avviare la bonifica dell’area e la gestione post mortem dell’invaso.

gennaio 15, 2011

Discarica di Chiaiano, indaga l’Antimafia

L'antimafia indaga sulla discarica di chiaiano

Altro tassello nell’emergenza rifiuti in Campania. Sotto inchiesta ci finisce la discarica di Chiaiano, quella voluta fortemente dall’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso.

La Procura sta indagando sullo stato di impermeabilizzazione del fondo dell’invaso. L’argilla usata non sarebbe a norma. Fatto denunciato da almeno un anno dai comitati cittadini. I carabinieri, perciò, indagano sulla Ibi Idroimpianti. Ne riferisce Il Mattino ( 13-01-211 pag. 41) dove si legge:

E non è questo il solo aspetto finito nel mirino degli inquirenti. La ditta che ha gestito la discarica, la Ibi Idroimpianti, è stata colpita prima da un interdittiva “atipica” e poi da un vero e proprio stop da parte della prefettura di Napoli: il gruppo ispettivo antimafia avevano riscontrato elementi che facevano ritenere l’impresa inadatta a lavorare con enti pubblici.

La Ibi Idroimpianti ha presentato ricorso al Tar.

novembre 18, 2010

Rifiuti, a Napoli 6500 tonnellate di spazzatura riverse in strada.

Prosegue l’emergenza rifiuti a Napoli. Sarebbero 6.500 le tonnellate di spazzatura riverse per le strade della città e nei territori della provincia. Rispettivamente si parla di 3.00o tonnellate solo nel capoluogo e di altre 3.500 sparse nell’hinterland. Il miracolo dei tre giorni non è avvenuto. La raccolta è ferma. I camion hanno sversato 718 tonnellate nella discarica di Chiaiano, l’unica attualmente attiva nel napoletano. Ma gli autocompattatori sono colmi e non possono raccogliere altri rifiuti dalle strade, malgrado l’ufficio flussi abbia autorizzato gli sversamenti negli stir di Tufino, Battipaglia e Caivano. Le cifre a dir poco esorbitanti sulla quantità di spazzatura accatastata sono state confermate oggi dall’assessore all’Igiene del Comune di Napoli Paolo Giacomelli. E’ lo stesso Giacomelli a riferirsi al problema dei rifiuti a Napoli definendo la situazione drammatica. Drammatica soprattutto perché al momento non si intravedono soluzioni valide per uscirne.

novembre 10, 2010

Emergenza rifiuti: 36 avvisi di garanzia ai sindaci della provincia di Napoli per epidemia colposa.

Emergenza rifiuti, 36 sindaci ricevono avvisi di garanzia per epidemia colposa

Notificati oggi 36 avvisi di garanzia a altrettanti sindaci della Provincia di Napoli, inclusi il sindaco Iervolino, l’ex governatore della Campania, Antonio Bassolino e l’ex commissario straordinario all’emergenza rifiuti, il prefetto Alessandro Pansa con l’accusa di epidemia colposa. A sostenere la responsabilità dei primi cittadini nell’aumento di malattie imputabili alla presenza di rifiuti nelle strade è il PM Francesco Curcio.

In pratica, ve la racconto così come sta venendo fuori in queste ore e senza aver ancora letto lo studio, secondo una ricerca commissionata dal magistrato a due epidemiologi e a un medico legale, si è scoperto che durante l’emergenza rifiuti in Campania tra il novembre 2007 e il febbraio 2007 sono aumentati i casi di malattie gastroeneteriche e cutanee. La verifica è stata ottenuta controllando le vendite di grossisti e farmacisti di farmaci; una seconda valutazione ha tenuto conto di altre possibili cause. Ma incrociando i dati emerge la consistente possibilità che le malattie sono state causate dalla presenza dei rifiuti nelle strade cittadine.

Secondo gli esperti per evitare che la gente si ammalasse era sufficiente cospargere di calce viva i rifiuti e difatti, spiegano, nei comuni in cui è stata adottata questa precauzione non si sono verificate malattie.

ottobre 27, 2010

Questione di punti di vista.

Terzigno, Berlusconi: “In dieci giorni la situazione tornerà alla normalità”.

Certo! La normalità di due discariche in un parco nazionale.

ottobre 26, 2010

Terzigno, la discarica di Cava Vitiello non apre ma non si cancella. E Bertolaso dice che è colpa sua.

Dopo il richiamo della Commissaria Judith Merkies al Governo Berlusconi a proposito delle italiche promesse di non aprire più discariche, Guido Bertolaso ha annunciato ieri che Cava Vitiello non apre.Ha detto il capo della Protezione civile, nonché sottosegretario agli interni che viene procrastinata la sua apertura alle:

Calende greche.

ottobre 25, 2010

Judith Merkies eurodeputata socialista contro l’Italia: “Berlusconi promise niente più discariche a Terzigno”

Judith Merkies L’Europa non ci sta a avallare una nuova discarica, quella di Cava Vitiello nel Parco Nazionale del Vesuvio. Lo dice chiaramente attraverso Judith Merkies (nella foto a sinistra) eurodeputata socialista. La Merkies lo scorso aprile fu a capo della missione che scese giù in Campania a verificare quanto fosse terminata l’emergenza rifiuti. Ne seguì una relazione sigillata dalla promessa di Berlusconi: nessuna nuova cava nel Parco Nazionale del Vesuvio.

Scrive la Merkies sul suo sito:

Ci è stato promesso che non avrebbero aperto nuove discariche sul Vesuvio; che non avrebbero aperto Cava Vitiello e di non sovraccaricare il sito di Terzigno. Promesse fatte durante la nostra ultima visita: la Regione ribadì che la discarica di Cava Vitiello non sarebbe stata aperta; promessa ribadita dal presidente Berlusconi prima della pubblicazione della nostra relazione. Queste promesse sono state rotte.

In ballo l’approvazione dei finanziamenti pari a 45milioni di euro che a causa dell’apertura di Cava Vitiello saranno certamente rigettati. Anzi si profila una interrogazione della Commissione europea e l’apertura di nuove infrazioni che potrebbero portare a multe milionarie.

Interviene in merito ancora la Merkies:

Esortiamo le autorità italiane a: essere all’altezza delle loro promesse; iniziare a prendere i cittadini e le loro argomentazioni sul serio; iniziare azioni concrete; nessuna nuova discarica soprattutto non nei parchi nazionali (vicino Terzigno e non aprire Cava Vitiello); aprire impianti di smistamento; avviare e migliorare la cooperazione interregionale in materia di rifiuti e di capacità di selezione. Siamo una società moderna. Stop alle discariche!

ottobre 23, 2010

Terzigno: gli incidenti frutto di un equivoco fra polizia e dimostranti.

Terzigno, la polizia carica i manifestanti: chiedevano di vivere un posto pulito.

Ma non intendevano l’ospedale.

ottobre 23, 2010

Terzigno: continua l’Intifada.

Ancora una notte ad altissima tensione a Terzigno (Napoli) per la battaglia contro la discarica dei rifiuti. La piazza a mezzanotte piomba nel buio. Qualcuno riesce a far saltare l’illuminazione azionando il contatore dell’elettricità ed ecco che partono i disordini. Vengono lanciate prima pietre, poi razzi esplodenti e molotov. La polizia risponde con i lacrimogeni. La tensione diventa altissima, scatta la caccia da parte degli uomini delle forze dell’ordine mentre i dimostranti si concentrano in due aree circostanti la rotonda di via Panoramica, la strada a metà tra i comuni di Boscoreale e Terzigno.

Dal buio compaiono e poi riscompaiono gruppi di giovani, tra cui molti minorenni, con il volto coperto da sciarpe. Si va avanti con momenti di attesa e forti cariche per scompaginare il fronte avverso. Finiscono le ‘armi’ dei manifestanti e così scatta la decisione di arretrare. Cinque uomini delle forze dell’ordine rimangono contusi mentre un operatore televisivo viene aggredito e la telecamera danneggiata. Per i residenti della zona l’ennesima notte da incubo.

La sinitra dov’è? Si aspetta che queste proteste vengano gestite dalla Camorra? La difesa del territorio che colore ha?

L e forze dell’Ordine hanno il dovere di far rispettare la legge. Ma il cittadino che pochi mesi fa ha votato per la destra di Berlusconi ed adesso prende coscienza che ha scelto rappresentanti che si preoccupano solo di proteggere interessi personali,  gruppi economici o criminali può essere lasciato solo?  Se le leggi sono il parto di persone inquisite, condannate, giudicate in primo e secondo grado, le leggi debbono essere rispettate o è giusto ribellarsi? E se è giusto ribellarsi contro l’arroganza del potere dov’è la sinistra? Da che parte sta? Non può girare il capo dall’altra parte. E’ criminale fare ciò!Perchè il nuovo profeta della sinistra Nichi Vendola non sta fra la gente di Terzigno? Sono veramente fuorilegge gli abitati di Terzigno? O difendono un diritto costituzionalmente garantito? E chi usa violenza sui cittadini per far rispettare leggi ingiuste “svolgendo un ruolo di supplenza” al posto della politica è realmente legittimato a farlo? E in nome di cosa? Del mantenimento dell’ordine costituito?

Domande senza risposta.

Anche per questo il PD è destinato a morire.

ottobre 22, 2010

L’intifada di Terzigno. E la discarica passa nelle mani di Bertolaso.

Il governo interviene con «una con ordinanza urgente da parte del prefetto di Napoli che solleverà la società Asia che gestisce la discarica di Terzigno dalla stessa gestione. La nuova gestione verrà assunta dai professionisti della Protezione Civile». Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Palazzo Chigi. «Il Governo garantisce anche le disponibilità dei fondi per le opere di compensazione, per un totale di 14 milioni che riguardano Terzigno». Intanto, gli abitanti di Terzigno continuano a presidiare la rotonda di via Panoramica, a poche centinaia di metri dalla discarica di Sari e non lontano dal luogo in cui dovrebbe essere aperta quella di Cava Vitiello. Da qualche minuto sono spuntate anche alcune bandiere tricolori che alcuni giovani del posto hanno fissato da un capo all’altro di una strada chiusa da blocchi di cemento, pietre, materassi e rami di alberi. Alcuni dei manifestanti hanno applaudito ironicamente le forze dell’ordine, presenti in massa già da questa mattina, per garantire il rispetto della quiete dopo la guerriglia urbana di questa notte. Il presidio mattutino è stato comunque totalmente pacifico. I cittadini di Terzigno e Boscoreale attendono notizie da Roma, dove è previsto un vertice straordinario del governo convocato proprio per discutere della spinosa vicenda della discarica nel paese campano. Numerose le iniziative condotte dai residenti: alcuni di loro stanno procedendo a una raccolta di firme per la creazione di un «gruppo di autogestione». «Non ci sentiamo più rappresentati da nessuno. Nè dallo Stato, nè dalle autorità regionali e provinciali. Dobbiamo tutelare la nostra salute, le nostre famiglie», ha sostenuto uno dei promotori.