Posts tagged ‘disastro ambientale in ungheria’

ottobre 12, 2010

Ungheria, quasi pronta diga di emergenza.

Il governo ungherese ha annunciato che per domani spera di portare a termine la diga di emergenza per evitare nuova fuoriuscita di fanghi rossi dal deposito dell’industria di alluminio, dopo che i controlli effettuati sull’invaso avevano evidenziato delle crepe sul muro. A farlo sapere è il portavoce del primo ministro, Peter Szijjarto, che ha detto stamattina nel canale privato TV2

Sono al lavoro 4.000 persone e 300 macchine e dunque stiamo facendo del nostro meglio per impedire un’altra tragedia.

La protezione civile ha confermato che la diga è pronta per il 70% e che tutti gli abitanti evacuati ieri dal villaggio di Kolontar dovranno rimanere un altro giorno negli alloggi di emergenza. Ora rimane in allerta il vicino centro di Devecser, dove sono già pronti 5 treni per evacuare i 5.400 abitanti.( Eco news)

ottobre 11, 2010

Crepe nella diga, l’Ungheria attende la seconda marea rossa.

E’ sicuro: in Ungheria arriverà una seconda ondata di marea rossa avvelenata e corrosiva. Lo ha detto il sottosegretario all’Ambiente Zoltan Illes. Non è questione di “se”, ma di “quando”: forse un giorno, forse una settimana. 

E’ infatti crepata anche nel lato Nord la diga che ad Ajka trattiene i fanghi industriali derivati dalla lavorazione dell’alluminio. Un tratto della diga ha ceduto la settimana scorsa. Sostanze tossiche si sono sparse su 40 chilometri quadrati ed hanno raggiunto un ramo del Danubio. Sette morti e un disperso. Oltre 100 feriti, alcuni gravi. Ambiente avvelenato nel presente e soprattutto per chissà quanto tempo in futuro.

Si lavora freneticamente per costruire più a valle una seconda diga in grado di trattenere i fanghi. Volete avere un’idea di cosa è già venuto giù e di cosa ancora resta nel bacino? Ecco un’immagine dall’alto.

L’ho tratta da un servizio di English Aljazeera di due giorni fa (in fondo trovate il link). Ad occhio e croce si direbbe che finora è uscito solo un terzo dei fanghi trattenuti dalla diga.(INFORMAZIONE LIBERA)