Posts tagged ‘diritto allo studio’

novembre 4, 2013

Finanziato il diritto allo studio coi soldi delle mafie.

https://www.youtube.com/watch?v=xUHF9QLcQOk

È stato approvato un  emendamento di SEL  al DL Istruzione che chiede di destinare il 3% delle somme confiscate alle mafie sia destinato al finanziamento del diritto allo studio.

Attualmente tutte le somme confiscate alle mafie sono destinate al fondo unico della Giustizia, che a luglio 2013 disponeva di 947 milioni di euro, di cui 72,7 milioni di euro da versare al Ministero dell’Interno.

Con l’emendamento, il 3% di questi fondi servirà al finanziamento dei servizi per gli studenti: contributi affitto, mense, mobilità, oltre a nuove borse di studio.  Ogni tanto una buona notizia.

novembre 17, 2011

Studenti in piazza.

Oggi studenti di nuovo in piazza: per rimettere in piedi il Paese si riparta da noi! Oggi, 17 novembre in più di 50 città d’Italia da Venezia a Palermo passando per Padova, Bologna, Ancona e Napoli gli studenti torneranno in piazza per la giornata internazionale di mobilitazione studentesca per il diritto allo studio ed il libero accesso ai saperi. Nonostante la dolorosa parentesi del governo Berlusconi si sia finalmente chiusa, dopo anni di mobilitazioni per difendere le nostre scuole e le nostre università distrutte da tagli trasversali e da riforme che annullano il diritto allo studio e il libero accesso ai saperi per tutti e tutte, sentiamo l’esigenza di scendere ancora una volta in piazza per dire al Paese e a questo nuovo Governo che solo ripartendo da noi, dall’istruzione e dai giovani si può rimettere in piedi il Paese.

novembre 14, 2010

Disabili a scuola: il sostegno è un diritto.

Dopo una lunga sfida tra famiglia e scuola, uno studente di un liceo di Messina ha ottenuto l’insegnante di sostegno. In Sardegna il Tar ha stabilito che la famiglia di un disabile privo assistenza deve ottenere un rimborso

 

Ci sono voluti due mesi, ma finalmente lo studente autistico della prima classe del liceo scientifico “Carmelo Caminiti” di Messina ha ottenuto un insegnante di sostegno che lo aiuti a seguire le lezioni. Quello che gli avevano inizialmente assegnato era cieco, quindi del tutto inadatto a rispondere ai suoi bisogni. In gioco c’era il diritto allo studio dello studente, un principio sacrosanto che proprio qualche giorno fa il Tar della Sardegna ha praticamente riaffermato riconoscendo un congruo risarcimento a una famiglia che avevava mandato a scuola un figlio disabile a cui non era però assegnata adeguata assistenza. 

Il caso di Messina è comunque arrivato a soluzione dopo un lungo braccio di ferro tra la famiglia dello studente sostenuta dal Sindacato famiglie disabili (Sfida) e le autorità scolastiche. Una diatriba paradossale che sia il preside del liceo Francesco Muscolino sia i suoi superiori avrebbero potuto risolvere utilizzando un criterio di normale buon senso. Due mesi sono passati nel frattempo, due mesi durante i quali, dopo una lunga serie di diffide presentate dal Sfida, si era arrivati a proporre una via d’uscita ancor più insensata: affiancare al docente cieco un altro insegnante di sostegno. Soluzione di compromesso però giustamente respinta dalla famiglia. Ora arriverà nel liceo di Messina un docente di sostegno che ha le prerogative giuste per assistere lo studente autistico, almeno per seguirlo nella sua iperattività e accompagnarlo nella sua crescita culturale.

novembre 8, 2009

La riforma Gelmini dell’università.

gelminiPer quanto concerne le Università, la nuova legge prevede la trasformazione delle stesse in Fondazioni: viene offerta la capacità di raccogliere finanziamenti privati. ciò implicherà:
1) La natura pubblica delle Università verrà annullata
2) Dividerà gli Atenei in Fondazioni di classe A e di classe B in funzione della capacità economica della regione di appartenenza.
3) Il sistema del “diritto allo studio” verrà cancellato e non sarà più assicurata la possibilità di studi  universitari ai “meritevoli anche se in condizioni disagiate” (Art. 34 della Costituzione)
4) Sparirà la differenza rispetto alle Università private, ad esempio per le tasse universitarie: (alla Bocconi ammontano attualmente da 4300 a 9650 euro/anno)

Tagli del FFO nel DL 112/08 (Fondo Funzionamento Ordinario): finanziamento ministeriale del sistema universitario: 63,5 milioni di euro per il 2009
190 milioni di euro per il 2010
316 milioni di euro per il 2011
417 milioni di euro per il 2012
455 milioni di euro per il 2013

1,5 miliardi di euro più che una ristrutturazione sono la distruzione di un sistema già sotto finanziato!
In Media nei paesi dell’OCSE si spende per l’istruzione pubblica di ogni studente: 8400$, in Italia: 5400$
Le Naturali conseguenze più dirette a questa stretta saranno:
I) riduzione dei servizi agli studenti
II) riduzione delle infrastrutture (aule, laboratori, biblioteche)
III) peggioramento della qualità della didattica
IV) riduzione delle attività di ricerca
La Legge prevede anche un Dimezzamento dei Docenti attraverso il blocco del TurnOver delle assunzioni: In 4 anni. Anche qui la situazione già al momento sarebbe da capovolgere piuttosto: LA Media del rapporto Docenti/Studenti nei paesi dell’OCSE è di 1 a 15,3 mentre in italia abbiamo un professore ogni 20,4 alunni. Sul lungo periodo pagheremo un abbassamento generale della qualità della didattica, Lo studente non potrà interagire con il mondo della ricerca e della produzione di nuove conoscenze. Impossibilità di svolgimento di tesi sperimentali causa l’assenza di laboratori di ricerca. Non si potranno formare nuovi ricercatori: le scuole di dottorato spariranno in assenza di attività di ricerca. Sparizione delle Università pubbliche come sedi dello sviluppo delle nuove conoscenze. Gli Atenei si trasformeranno in super-Licei. Può esistere una nazione sviluppata senza la ricerca di base svolta nelle Università?
Ciliegina sulla torta la sparizione delle SISS le Scuole di Specializzazione per la Formazione Insegnanti.