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marzo 19, 2010

Il Papa, la Tv e Aldo Busi.

 John Boswell in una relazione presentata alla quarta Biennial Dignity International Convention di San Diego affermava“L’omosessualità”, così scrisse Platone, “è considerata tanto vergognosa dai barbari e da coloro che vivono sotto governi dispotici quanto la filosofia è considerata altrettanto vergognosa dalle stesse persone, perché , a quanto pare, interesse di quei governanti che grandi idee vengano inculcate nei loro sudditi, oppure amicizie solide o amore appassionato – tutte cose che l’omosessualità è in grado di generare”.
Nella sua relazione che tratta dell’atteggiamento della comunità cristiana nei confronti dell’omosessualità nel corso dei secoli, l’illustre storico afferma che “Fino all’undicesimo, dodicesimo secolo, sembra non vi fosse conflitto tra vita cristiana e l’omosessualità. Esempi di vita gay si trova in ogni luogo nell’XI  e nel XII secolo: nell’arte, nella poesia, nella musica, nella storia, ecc. La forma più popolare di letterature di quel tempo, anche di letteratura eterosessuale, riguarda amanti dello stesso sesso di un tipo e dell’altro.

Dopo il  XII secolo, l’accettazione e la tolleranza per l’amore gay sembra scomparire con sorprendente rapidità. Ad iniziare dall’anno 1150 circa, ci fu un’improvvisa fiammata di intolleranza nei confronti dei gay. San Tommaso tentò di dimostrare che l’omosessualità era in qualche modo contraria alla natura, l’obiezione più familiare era che la natura aveva creato la sessualità per la riproduzione e usarla per altri scopi sarebbe stato violare la natura stessa. San Tmmaso in buona sostanza non fece altro che  adeguarsi ai pregiudizi popolari del tempo. Anche se  l’omosessualità non  prendeva la propria autorevolezza dalla Bibbia e da altre preziose tradizioni della morale cristiana, alla fine divenne comunque parte del pensiero teologico cattolico. Platone, riguardo alla società di circa 2400 anni fa, osservava che “dovunque viene stabilito che è cosa vergognosa essere coinvolti in relazioni omosessuali, ciò è dovuto alla malizia del legislatore, al dispotismo dei governanti e alla codardia da parte dei governati”. Concludendo la sua relazione Boswel afferma “Abbiamo precedenti ecclesiastici in abbondanza per incoraggiare la chiesa ad adottare un atteggiamento più positivo. Dobbiamo usarli. Come un arcivescovo gay ha scritto nel XII secolo, “non siamo stati noi ad insegnare a Dio come amare, ma è stato Lui ad insegnarlo a noi. Ha reso la nostra natura piena di amore”.
Un suo contemporaneo scrisse, “Amare non è mai un crimine. Se fosse sbagliato amare, Dio non avrebbe costretto anche il divino ad amare”. Queste affermazioni sono nate all’interno della comunità cristiana, frutto della fede cristiana. La nostra comunità cristiana può e deve poter ricordare il suo credo originale, la sua precedente capacità di accoglienza. Nostro compito è fare in modo che ce se ne ricordi.” Se è vero quello che Busi ha detto in televisione circa la presunta omofobia del Papa nei confronti degli omosessuali, e se è vero che la Chiesa, sta rinnegando se stessa, perché Aldo Busi è stato cacciato dalla televisione? Perché è un uomo di cultura o perché è un omosessuale che non si vuole ridurre ad essere la Platinette di turno?